mercoledì, 08 aprile 2009
Secretary ideale
Ciao Letizia,
per caso sono "inciampata" nel tuo spazio!
Beh proprio per caso no, in verità cercavo su Internet qualcuno o qualcosa che riuscisse a distrarmi da questa brutta giornata.
Ho un problema.
Da tre anni sono innamorata di un uomo sposato che non lascerebbe mai e poi mai la sua famiglia per me, quando sono accanto a lui non posso fare a meno di immaginare cose indicibili, quelle rare volte in cui l'ho baciato ho davvero sentito le campane, mi piace il suo odore il suo sapore, lavoro per lui e vivo per lui.
Vorrei essere sempre perfetta, precisa impeccabile, ma alcune volte mi capita come oggi di fare delle cretinate, vuoi perche sono distratta, vuoi perche mi manca quel pizzico di astuzia che nel lavoro conta e non poco, cmq dopo l'ennesima "caduta" mi son sentita dire che questa volta se il mio errore ha conseguenze gravi, mi manda a casa.
Sentirselo dire da chi si ama tanto è stata tosta veramente tosta, anche perché lui non sta considerando per niente l'impegno che metto in tutte le cose, quanto sono attenta ad ogni sua esigenza, quanto lo amo, per lui sono e resto una semplice impiegata.
La cosa piu ovvia sarebbe andare via, ma ho tanta paura che mi mancherà tantissimo e non so se riusciro a superare la cosa. Anche se sono certa non sara cosa facile neanche per lui. Ma è giusto mettere al primo posto il lavoro e poi tutto il resto??
Questa donna budino ti ringrazia tanto e aspetta tuoi consigli.
Cara Donna Budino,
la tua situazione non è facile, essere l'amante (o quasi) del capo è un ruolo impegnativo. Non puoi abbassare la guardia, devi essere sempre all'erta e attenta a non farti beccare in fallo. Fondamentale è non fare l'errore di mescolare mai lavoro e sentimenti. Potresti avere molti occhi puntati addosso.
Certo se continui ad avere la testa tra le nuvole e a pensare solo a tutto quello che vorresti fare al tuo capo, invece di scrivere relazioni o mettere in ordine l'archivio, è un bel pasticcio.
Non so cosa tu speri o cerchi in questo rapporto, sicuramente non è alla pari, né sul piano lavorativo, né su quello sentimentale.
Sei completamente soggiogata da quest'uomo, sottomessa, pendi dalle sue labbra, mentre lui non sembra molto tenero con te.
A meno che... tra di voi non si possa instaurare o meglio si sia già innescato un rapporto particolare, come avviene nell'ironica commedia, velata di humor Secretary, che ti consiglio di vedere.
Il film gira intorno a una relazioneo sadomaso, positiva e condivisa tra un capo e la sua segretaria, che sfocia poi nell'amore. Un po' esagerato ma divertente.
Se dopo aver visto il film ti accorgessi che così non è, né non lo sarà mai, ti consiglio di cambiare capo e lavoro, chissà mai il prossimo...
In bocca al lupo Letizia
15:16 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | Tag: posta del cuore, capo, amante, sadomaso, segretaria | OKNOtizie |
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mercoledì, 01 aprile 2009
Ops, dimenticavo di avere un marito
Ciao, sono Lucia 43enne sposata con 2 figli.
Cinque anni fa a causa di un marito sempre più preso dalle sue attività sportive e con un matrimonio in crisi da qualche anno, ho iniziato una storia con un collega anche lui sposato e non nuovo ai tradimenti.
E’ stata un’esplosione di sesso e sentimenti forti che mi ha fatto sognare e vivere una vita parallela per tre anni e mezzo.
Poi ho deciso di troncare perché a lavoro sono nate delle voci e avevo paura che se fosse venuto fuori il tutto non avrei più potuto avere un rapporto sereno con i miei figli.
Lui non ha mai smesso di cercarmi e in questo anno e mezzo abbiamo vissuto come due amici, telefonandoci e cercando di stare insieme sul lavoro e ripeto con lui che quasi ogni giorno mi chiedeva di riprendere la nostra storia.
A febbraio cedo nuovamente, fallimento sessuale, imbarazzo, rabbia da parte mia, lui non si fa sentire per tre giorni.
Riproviamo e riviviamo la stessa scena. Io esplodo, litighiamo e lui mi dice che si sta separando e che se decido di rientrare nella sua vita, lo dovrò fare sapendo che lui ora vivrà libero di approfittare di tutte le occasioni che gli capiteranno e che anche se mi vuole sempre bene, non sarò più la sola nella sua testa.
Viene anche fuori che mentre continuava a cercarmi, ha avuto una storia di sesso finita senza rimpianti.
Rosa dalla gelosia, dal crollo di un rapporto che mi ha dato fiducia e che ho sempre creduto avesse alla base sentimenti veri, rinnegata come persona e relegata ad un mero oggetto sessuale, ho avuto una seria crisi psicologica dalla quale sto lentamente riemergendo aiutata anche dai farmaci. In questi giorni però lui mi ha ricercato e siamo tornati insieme in un modo ancora più coinvolgente di quando abbiamo smesso.
Non posso credere di essere una qualsiasi per lui, mi racconto che saprò reggere quando mi dirà che ha passato un fine settimana con un’altra, ma sto male da morire, mi sembra non abbia più senso niente se non rincorrere lui, anche ora sto piangendo perché stamani non si è ancora fatto vivo.
La soluzione forse sarebbe lasciarlo perdere, ma non ce la faccio.
Cara Lucia,
basta piangere! Hai 43 anni e hai vissuto una vera passione per il tuo amante/collega d'ufficio, ma ora è giunto il momento di riflettere.
Tre anni di emozioni forti, piacere fisisco e una nuova gioia di vivere, mescolata al brivido del proibito ti hanno rapita. Poi hai deciso di smettere per amore dei figli, dici, e ora lui forse, si sta vendicando, così in parte, io credo.
E' questa la tua situazione attuale.
Non fai alcun cenno a tuo marito, se non per liquidarlo con un paio di battute all'inizio della lettera.
E io mi chiedo: ma è proprio così irrecuperabile quest'uomo che un tempo hai amato, sposato e con cui hai avuto due figli?
Davvero vale la pena di soffrire così tanto per un altro maschio anche lui sposato e con figli, che di sicuro è un grande amatore, ma adesso tra modi di agire e discorsi, è andato proprio fuori dalle righe? Vendicativo, inconcludente, infantile e in più infedele, quantomeno questi i suoi difetti più evidenti, gli altri verranno fuori col tempo.
Prenditi una pausa da questa follia, rientra in te, e prova ad ascoltare col cuore questa splendida canzone di Giuliano dei Negramaro, Come Foglie, meravigliosamente interpretata da Malika Ayane. E di soffermarti su una strofa in particolare:
...E’ arrivato il tempo
Di lasciare spazio
A chi dice che di tempo
E spazio non ne ho
Dato mai
Chi sa mai, a volte tornare indietro Lucia, è andare avanti.
Un abbraccio Letizia
14:36 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Questioni di cuore, Tradimenti, Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (63) | Segnala | Tag: posta del cuore, amante, amori in ufficio, marito, tradimento | OKNOtizie |
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lunedì, 30 marzo 2009
Meglio tradito o con moglie infelice?
Cari Amici,
Roby è un uomo fuori dalla norma, maschi come lui sono sempre più rari. Ama la sua donna, che conosce da 20 anni, adora i figli e riesce anche a perdonare un tradimento, confessatogli a cuor leggero e stupidamente dalla sua compagna. La quale, non contenta delle inutili e gravose prove a cui a sottoposto lo stoico compagno, probabilmente solo per alleggerire la sua coscienza, vorrebbe anche il suo benestare per continuare a protrarre l'adulterio.
Cosa gli consigliate? Resistere e sottostare a questa tortura per amore dei bambini?
Forse è chiedere troppo a un uomo, che fino ad ora ha tutta la nostra stima, ma rischia di perderla se continua a subire senza tirar fuori... un briciolo di dignità.
Bye Letizia
Salve, sono un uomo di 41 anni, ho una donna che amo e due splendidi bimbi di 4 e 5 anni. Conviviamo da 6 anni ma ci conosciamo da 20.
Finora è andato tutto benissimo, ci amiamo e amiamo i bimbi, ma da quando lei ha cambiato posto di lavoro sono iniziati i problemi.
Ha iniziato a parlare del suo capo, di 49 anni, sposato e con 2 figli, in maniera sempre più assidua ed entusiastica, finche pochi giorni fa mi ha confessato di averci fatto sesso.
Lei dice che non prova amore, lui forse sì, ma solo attrazione fisica e...
15:32 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in -- La parola ai lettori, Tradimenti, Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (131) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, tradimento, dignità | OKNOtizie |
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giovedì, 12 marzo 2009
Saltarle addosso o sparire
Ciao Letizia ti racconto la mia storia e spero mi saprai dare un consiglio...
Ho 43 anni, tutto comincia nel 1993 quando al lavoro conosco Lei 4 anni più giovane. Parliamo nel lavoro e anche quando usciamo dal lavoro. Dopo 5 anni io cambio filiale, ma rimango sempre in centro città. Nel frattempo entrambi ci sposiamo e abbiamo entrambi la nostra famiglia, i figli, la casa, il mutuo, il lavoro, i mobili, la macchina... Le fatiche quotidiane e tutto superabile con la forza dell’unione familiare.
In parallelo noi però continuiamo a vederci tutte le settimana, con il solito rituale, nella pausa pranzo, prima del rientro
pomeridiano stando insieme un’oretta. Passeggiamo in centro città anche a braccetto. Parliamo di tutto in quel momento di completo rilassamento.
Sentivo che mi stimava, in quanto avevo avuto il coraggio di fare quello che lei avrebbe sempre voluto fare, lasciare la filiale dove ancora adesso lei continua a lavorare. Così va avanti per tutti questi anni, non passa una settimana in cui non ci si vede, sempre all’insaputa delle nostre famiglie e con la fortuna che nessuno se ne accorge.
Io mi appassiono sempre più, mi gratifica essere importante per una persona che mi dà delle emozioni sublimi.
Ho sempre dichiarato il bene che le volevo, ma lei oltre ad un certo punto non è mai voluta andare perché non lo trovava giusto nei confronti delle nostre famiglie. Per questa storia, iniziata 15 anni fa (sono tanti...) entrambi abbiamo fatto pazzie: corse per vederci, cercarci, abbracciarci, oppure messaggi con la posta elettronica o con sms, quando non ci si poteva vedere. Tutto è durato fino a cinque mesi fa.
Improvvisamente mi dice che ha combinato l’ennesimo casino, che è appena uscita da una relazione con un collega di 58 anni, giunto nella sua filiale da un paio di anni del quale, una volta andato in pensione, è diventata l’amante. Facendo presente anche la giovinezza delle sue prestazioni.
La sua giustificazione è stata la VITA E' STRANA.
Non sapeva a chi dirlo, poi mi tranquillizza perché ultimamente lo ha rivisto e non ha più le stesse emozioni e poi dice: “questi uomini che non lasciano la propria moglie”.
Mi crolla il mondo addosso mi sembra di morire.
Non dormo più, non riesco a capire, le dico che la comprendo perché ha fatto quello che avrei voluto fare anch’io con lei.
Ho il coraggio, distrutto dal dolore, di dirle che è meglio non vedersi più, ma lei mi dice che: “è difficile ammetterlo ma mi sto accorgendo che stai diventando importante per me!”
Mi dico: adesso dopo tutto questo tempo? Ci credo e continuiamo a vederci come prima.
Questo ultimo periodo è stato un arrampicarsi sugli specchi per tentare di analizzare tutto questo tempo passato e sono venute fuori frasi a cui prima non davo un significato ma che adesso capisco.
L’ennesimo casino? Questi uomini? Deduco che non è neanche il primo e io sono solo un passatempo.
Adesso non la riconosco più come prima, ma non posso farne a meno. Al di fuori della famiglia non ho amicizie, mi rimane solo lei. Il problema è questo: non so cosa fare, se decidere di non vederla più perché tanto ormai non la vedo come un’amica dopo tanti anni di venerazione.
Oppure dato che abbiamo passato un terzo della nostra vita insieme, proseguire così come è stato in tutti questi anni.
Paolo
Caro Paolo,
la tua lettera mi lascia perplessa, non riesco bene a comprendere se ti sei imbattuto in una donna che ti sta provocando, perché in tutto questo tempo non ci hai provato come avrebbe voluto, non l'hai sedotta con l'ardore vdesiderato e quindi si sta vendicando.
Oppure ti trovi di fronte una farfalla, una che ama svolazzare di fiore in fiore, una femmina che ama avere ai suoi piedi degli schiavi adoranti, uno per ogni occasione: il marito a casa per la vita sociale, il collega complice, adorante e innamorato platonico, l'amante focoso e esperto, e... altro non sappiamo.
Certo, anni a passeggiare sotto il braccio, a raccontarsi la vita (ma quale vita), a correre per incontrarsi, per abbracciarsi e basta. Anni a mandarsi sms e email per non perdere il contattto e poi... ecco che arriva una frase che rompe tutto, l'amicizia e l'amore.
L'amicizia, perché se di questo si trattava, non è stata sincera, agli amici si sa, si racconta tutto. L'amore, perché se amore era, è stato tradito.
Cosa è stato questo rapporto, quindi, ora tu ti chiederai, solo un passatempo? E tutte le emozioni sublimi che hai provato? Essere così importante per lei e infine la frase sibillina: "questi uomini non lasciano la propria moglie".
Tutti elementi fanno pensare a una piccola vendetta, che andrebbe verificata.
Tu, caro Paolo hai due chance: saltarle addosso e pareggiare i conti oppure sparire.
Coraggio Letizia
16:44 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (37) | Segnala | Tag: posta del cuore, letizia, amore, delusione, colleghi | OKNOtizie |
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lunedì, 09 marzo 2009
Per la gioia delle compagnie telefoniche
Circa quattordici mesi fa ho conosciuto una persona con la quale ho lavorato 3 mesi nello stesso ufficio.
E' nata apparentemente spontaneo un certo interesse da parte sua nei miei confronti, frutto dell'instabilità del suo matrimonio mai ripresosi d'allora.
Per un anno ci siamo sentiti telefonicamente, non faceva altro che chiamarmi a tutte le ore del giorno, rischiando spesso di essere scoperta dal marito, dicendo che io ero molto importante per lei. Ma di lei io non mi sono mai fidato ciecamente per sua stessa ammissione.
La storia è finita da qualche giorno perché ho le prove che lei si senta con altri due miei colleghi, con uno di questi forse si vede pure, anche se mi sembra strano avendo una bimba piccola che non può lasciare a nessuno perché desterebbe sospetti. Il giorno che le ho detto di lasciarmi in pace mi ha tenuto quasi due ore al telefono continuando a mentire sul fatto che era certo che non si sentisse con nessuno. Quando ha avuto la certezza che effettivamente fosse finita si è sentita quasi sollevata.
Mi chiedo: se sono stato io a farmi da parte, facendole un favore, era il caso di pretendere di sentirci per l'ultima volta? Si può fingere per oltre un anno con tutti i problemi che ha: matrimonio evidentemente in profonda crisi e a rishio separazione, una bimba piccola di 27 mesi da crescere, problemi di lavoro.
Come si puo' essre cosi?
Caro Le ho detto di lasciarmi in pace,
strana storia la tua. Ho dovuto pensarci un po' prima di rispondere, perché davvero c'è qualcosa che non torna.
Affermi di aver avuto con una tua collega sposata una relazione telefonica, durata un anno e fatta di estenuanti telefonate lunghe ore e ore. Poi hai scoperto che non avevi l'esclusiva, perché lei ha altre relazioni telefoniche, con altri colleghi, che forse vede anche fuori dall'ufficio. Decidi quindi di porre fine al vostro "rapporto", ma inaspettatamente lei è sollevata e tu continui a roderti dentro, macerandoti perché non ti capaciti di come "Si può fingere per oltre un anno".
Ecco, è di questo che non mi capacito io. Le domande da farsi dovrebbero essere ben altre: che senso ha una relazione di un anno tutta svolta attraverso un telefono? Mi sembra di capire che nell'arco di questi dodici mesi non vi siete mai visti al di fuori dell'ufficio: ti sei mai chiesto perché? Ne hai mai sentito l'esigenza? Una storia così potrebbe viverla un adolescente, ma voi siete persone adulte!
Credo che per te sia arrivato il momento di tornare alla realtà, di abbandonare i rapporti virtuali e di essere molto concreto: finora a guadagnarci qualcosa in tutta questa vicenda sono state le compagnie telefoniche, tutti voi invece ci avete perso tempo, denaro e soprattutto amor proprio. Partirei proprio da qui: impara a volerti bene, a desiderare da una donna (magari non impegnata) qualcosa di più che petulanti telefonate.
In bocca al lupo!
Letizia
14:21 Scritto da cyber_letizia in Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (10) | Segnala | Tag: posta del cuore, cuore, amore, letizia, telefonate | OKNOtizie |
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martedì, 02 dicembre 2008
Dirlo o non dirlo?
Domi vive il tormento di un amore non corrisposto. Lei è una sua collega di ufficio, quindi è costretto a vederla tutti i giorni. Lui è preda totale dell'umore di "colei che ha trovato le chiavi del suo cuore", ma non ha alcun interesse ad aprirlo.

Ciao a tutti.
Sono un ragazzo di 45 anni e vorrei raccontarvi la mia storia, sperando di avere un consiglio o un suggerimento per venirne fuori.
All'inizio dello scorso anno mi è praticamente esplosa una bomba in faccia: ho perso la testa per una collega.
15:37 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in -- La parola ai lettori, Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, indecisione, non corriposto | OKNOtizie |
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venerdì, 14 novembre 2008
La magnifica preda
Ho 28 anni e sono in periodo un po' particolare della mia vita.
Sei mesi fa mi sono separata dopo 4 anni di matrimonio e 2 bellissimi bimbi. Inizilamente mi sono goduta la mia libertà, uscivo tutti i fine settimana, mi divertivo visto che prima di allora non lo avevo mai fatto.
Cinque mesi fa ho conosciuto un ragazzo in discoteca, sembrava intenzionato a stare con me, almeno con le parole, ma dopo aver ottenuto quello che voleva, si è inventato la scusa del ritorno della sua ex e mi ha lasciata, per giunta con un sms. Ho sofferto molto, ma sono andata avanti, ho continuato a uscire e a divertirmi, ma senza impegnarmi troppo.
Ad agosto un collega di lavoro, sposato per giunta, si è fatto avanti con me, siamo usciti a pranzo insieme, mi chiamava spesso, mi riempiva di sms, tra noi ci sono stati solo baci. Dopo due settimane lui è sparito, mi ha detto di essere confuso perché la situazione non semplice, che aveva bisogno di pensare e non vedermi più. Ho accettato la cosa, pur standoci male, e stavo riuscendo a superarla fino a quando dopo un mese e mezzo si è rifatto vivo con le solite telefonate e sms ma senza mai rivederci.
Puntualmente dopo due settimane è sparito di nuovo e ho saputo da altri che ha usato me per "riconquistare" una ragazza con cui ha avuto una relazione "clandestina" e che loro due hanno messo in giro su di me voci orribili, del tipo che da quando mi sono separata da mio marito sono diventata una ragazza facile e che sono uscita con parecchi colleghi di lavoro anche impegnati.
Adesso sono delusa, arrabbiata e ho tanta voglia di vendetta, ma la cosa che non riesco a capire ancora è che quando vedo questa persona ancora mi batte forte il cuore e avrei voglia di vederlo, abbracciarlo, e so anche che se lui tornasse da me, io ci cascherei di nuovo come una pera cotta.
Che cos'ho che non va?
Cara Pera cotta,
rispondo alla tua ultima domanda: non hai nulla che non va, se non che agli occhi di molti uomini sei una "preda facile". I maschietti che ti ronzano intorno sanno che sei sola e con con due figli, che non aspiri a tirarti in casa un nuovo uomo troppo velocemente, ma che ami svagarti, uscire e divertirti. Non c'è nulla di male in tutto ciò, ma la tua "disponibilità" (che a me sembra più supposta che vera) li fa sentire autorizzati a comportarsi con leggerezza nei tuoi confronti, insomma, a flirtare più che a impegnarsi. Quanto poi al collega di cui ti sei infatuata in ufficio, ti invito a ragionare sulla sua scorrettezza verso di te, la moglie e l'altra: sei sicura di voler far parte di questo squallido harem? Non confondere il tuo bisogno di amore con l'amore vero.

La vendetta verso i colleghi è invece più semplice: a farli sparlare è di certo l'invidia per la libertà e l'entusiasmo con cui vivi la tua nuova vita. Continua dunque a sbattere loro in faccia la tua indipendenza, la tua vitalità e i tuoi meravigliosi figli. Questo li farà "rosicare" ancora di più!
E' ora di scrollare le spalle e continuare ad andare avanti!
Un abbraccio,
Letizia
15:05 Scritto da cyber_letizia in Savoir vivre, Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, cuore, letizia, divorziata | OKNOtizie |
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mercoledì, 01 ottobre 2008
L'ultimo bacio...
Cari Amici,
cosa si può consigliare a Tizy per farle recuperare dignità e rispetto di se stessa? In tutta questa soria chi deve vergognarsi è lui, per aver usato il suo ascendente su di lei, prendendo a piene mani tutto quello che ha potuto, fino alla notte prima del matrimonio...
Tizy ha solo la colpa di non aver mai opposto resistenza alle richieste egoistiche e meschine di questo ragazzo, fino ad arrivare alla soglia della beffa.Voi sareste caduti nel suo stesso errore? E poi non saper dire di no, serve in amore?
Un abbraccio Letizia
Ciao,
la mia storia inizia all'incirca 4 anni fa quando nell'ufficio dove lavoravo arriva un nuovo ragazzo, carino, simpatico e molto intraprendente. Ci prova subito con tutte, me compresa, ma vista la ns differenza di età (io ho 38 anni lui 33) e il suo modo di fare, non rispondo alle sue avances.
Questo non impedisce però che tra noi si instauri una "bella amicizia". Io divento la sua confidente, mi raccontava dei suoi problemi e della sua vita privata compreso avventure con altre donne, nonostante aveva da un anno un legame stabile con una ragazza un po' più grande di lui.
18:07 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in -- La parola ai lettori, Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | OKNOtizie |
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lunedì, 19 maggio 2008
Bella di giorno
Ciao, non sono più una ragazzina ormai, sono una donna che si è ritrovata come alla prima cotta con le sofferenze dell'amore.
Ho più di 40 anni, un marito splendido e un figlio altrettanto. Innamorarsi di un'altra persona quando nella tua vita hai tutto? A me è successo. Continuare la mia vita di sempre e viverne un'altra clandestina col desiderio di farla continuare, con la paura che succeda qualcosa, ma andando avanti pur di non essere lasciata da questo amore.
Grandi rischi, rimorsi per il compagno inconsapevole ma pronta a continuare l'altra vita senza guardarmi indietro. Litigi e pianti inconsolabili, poi si dimentica e ci ritroviamo ancora insieme amanti frenetici.
Ora per lui è finita ed è felice, felice perché libero da me... Se avessi saputo che la sua felicità era avermi perso avrei voluto dargliela prima. Ma provo un grande dolore a sapere che per lui la felicità è senza di me.
Lavoriamo insieme ed è veramente dura... Muoio nel vederlo... muoio nel sapere che lui non ha più interesse per me. Cosa devo fare?
grazie
Cara Clandestina,
la routine, la noia di una vita senza grandi scossoni, senza troppi problemi a volte portano a desiderare qualcosa di eccitante e a mettersi nei guai.
Come la bella Séverine, interpretata da Caterine Deneuve, nel film Belle de jour, che per noia e insoddisfazione si ritrova a frequentare un casa d'appuntamento a Parigi.
Cosa dirti, forse desiderare emozioni forti è comprensibile, fa sentire vive... a volte ci fa illudere di aver trovato un grande amore. E se questo non accade ci disperiamo.
Ma sei sicura che fosse un Grande Amore? Non aver mai messo in dubbio il tuo matrimonio, non aver mai pensato di lasciare la tua famiglia, il nido che ti sei costruita fanno pensare che uno splendido marito e uno splendido figlio sono molto importanti, vanno difesi e salvaguardati.
Forse devi semplicemente chiamare le cose con il loro nome: una bella avventura, una tenera trasgressione, una passione proibita meritano importanza ma vanno ridimensionate. Posso sbagliarmi, ma il tempo ti darà le risposte che cerchi, per ora lascia andare chi non vuole starti accanto.
Un abbraccio Letizia
17:00 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, tradimento, passione | OKNOtizie |
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mercoledì, 16 aprile 2008
Il caffé in ufficio
Ciao Letizia, la mia storia non è molto diversa dalle altre, anche se ognuna è a sè... ma i risultati non cambiano. Conosco questo collega, ci frequentiamo, ci piacciamo, stiamo insieme. Tutto un sogno meraviglioso. Oramai da 5 mesi...
12:00 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in -- La parola ai lettori, Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: posta del cuore, letizia, cuore, amore, amore in ufficio | OKNOtizie |
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