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mercoledì, 05 maggio 2010

Vivo come se fossi morta

Cari Amici, ecco la storia di una "ragazza triste".

Piuttosto che sostenere il giudizio altrui, vivo come se fossi morta. E’ questo che ha deciso “venticinquenne triste”.

E si maschera con comportamenti che non le appartengono: una vita in casa, un’altra fuori. E in nessuna delle due Lei è se stessa, perché non ha il coraggio di uscire allo scoperto. Non ha il coraggio di mostrarsi per quel che è veramente, non ha il coraggio di sentire cosa possono pensare gli altri della vera “venticinquenne triste”. Meglio non vivere, meglio ascoltare giudizi sbagliati – tanto che ne sanno gli altri di me - meglio non riuscire ad avere un vita vera piuttosto che accettare di essere terrena. Accettare che non si puo’ essere perfette, non si può stare un gradino sopra gli altri nella propria fantasia, ma raso terra nella nella vita reale.

E’ forse arrivato il momento di tirar fuori un briciolo di coraggio, di farsi aiutare da un esperto, psicologo o simile, per accettare che anche se tutti siamo speciali, e ognuno di noi è unico, abbiamo difetti e debolezze per cui gli altri ci giudicano, ci condannano ma ci amano anche.

Riuscite voi amici, a convincere questa “ragazza triste”, che vale la pena viverla questa vita, nel bene e nel male. Senza nascondersi?


E che ogni tanto bisogna anche pretendere per avere qualcosa, non soltanto sognare che accada. Pretendere rispetto, amore, e considerazione. E imparare a chiedere se non ci viene dato.

Per te, venticinquenne triste, una bellissima canzone di Lucio Battisti: Il mio canto libero

Coraggio Letizia

 

Cara Letizia,

ho 25 anni e non sono felice. Sono sola e non ho amici. Non esco mai, passo le giornate a studiare quando devo altrimenti davanti alla tv. Frequento una persona da due anni a cui non importa più di tanto di me, ci vediamo si e no una sera a settimana, mai un sabato o una domenica, mai nei giorni di festa solo quando avanza un po’ di tempo, se avanza, altrimenti io salto. In famiglia si litiga da sempre ma  in fondo a parte la serenità non  manca niente. Mio padre non è cattivo urla sempre e insulta mia madre per qualsiasi cosa. Non penso che per lei sia facile, sicuramente non è felice anzi sono sicura che non lo sia ma non è una santa nemmeno lei, ha sempre fatto preferenze. Tutto sommato è la mia famiglia e credo ce ne siano di peggiori.

Probabilmente è l’unica cosa su cui posso  e potrò contare forse perché non mi possono abbandonare e in un certo senso c’è una sorta di obbligo a volersi almeno un po’ bene.  

Da che mi ricordi sono sempre stata sola. Alle elementari all’intervallo giocavo con le bambine dell’altra classe, quando si veniva scelti per i giochi di squadra ero sempre l’ultima scelta e cose di questo tipo.Tra le medie e le superiori ho sempre avuto qualche amicizia
(intesa come passare il tempo a scuola e qualche uscita sporadica , non ovviamente il confidarsi e cose del genere: le cose importanti  le ho sempre tenute dentro) ma  dopo un paio d’anni sono sempre subentrati litigi di fronte ai quali ho sempre cercato di mostrarmi indifferente. E poi l’università sempre la stessa storia con io che inizio a soffrirci a piangere sempre più spesso.

Oggi come oggi mi è rimasta solo un’amica che mi chiama solo per raccontarmi della sua vita e quelle poche volte che  accenno qualcosa di me cambia discorso quasi subito, ma probabilmente non è colpa sua visto che lo fanno quasi tutti, sicuramente dipende da me. Ultimamente mi sono stancata di risponderle e faccio finta di non sentire il telefono: sono stufa di ascoltare gli altri. Non usciamo quasi mai  forse anche perché io sono un po’ una palla al piede: ho la patente ma non uso mai la macchina soprattutto la sera. Sono un’imbranata cronica in tutto (probabilmente è legato alla mia insicurezza) e non oso chiedere ai miei di farmela usare: sono fatta così ho sempre avuto paura a chiedere anche le cose più stupide.

In amore mai nessuno si è innamorato di me. Insomma mi guardo attorno e tutti belli o brutti, simpatici o antipatici, buoni o cattivi hanno qualcuno che gli vuole bene fino in fondo: io non so cosa voglia dire.

A 14-15 anni ho avuto qualche fidanzatino mai uno che mi piacesse veramente anche nel caso in cui si avvicinassero a me:  probabilmente avevo paura e forse l’ho tuttora.

Poi fino ai 18 anni più niente. E’ ovvio non uscivo quasi mai mi ricordo che d’estate durante le vacanze stavo a casa settimane intere ma non ci stavo male più di tanto.

Continua...

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giovedì, 29 aprile 2010

Combattere per vincere

Cari Amici,

farfalla.jpgAnnachiara soffe per una malattia autoimmune e soprattutto per un antico dolore, il rimorso per il figlio mai nato, per una gravidanza che non ha avuto il coraggio di portare avanti.
Forse però è arrivato il momento di essere clemente verso se stessa e dopo quasi 25 anni di sensi di colpa che l'hanno devastata, perdonarsi. Questo forse le permetterà di risalire la china, e magari trovare la strada per curarsi, e la forza di chiedere una mano a chi le è accanto. Amici o parenti.

La solidarità è fondamentale in questi casi, una mano tesa, una carezza cambiano la vita. Bisogna però avere l'umiltà e la forma giusta per chiedere.

Io mi rivolgo ad Annachiara e le ricordo che nelle malattie come la sua lo stress e l'infelicità hanno una grossa influenza. Coraggio e determinazione, sono indispensabili, uniti a un pizzico di sano egoismo e tanto tanto affetto da ricevere, sono la formula giusta. Uniti ovviamente alla medicina tradizionale.  Sono certa che Annachiara può farcela.
Cosa consigliate alla nostra Annachiara, in cerca di pace e conforto? Dove deve attingere per ritrovare la voglia di vivere, rientrare nella vita sociare e combattere la sua malattia?

Grazie Letizia

Cara Letizia, mi scuso se mi introduco nella tua rubrica, dove le pene, più che altro sono di cuore.

Non sono sposata. Ho avuto un fidanzamento lunghissimo, 15 anni, dal liceo ai primi anni di lavoro. Lui mi tradiva e quando ho fatto la classica domanda: "O ci sposiamo o ci lasciamo". Ha detto che doveva prendere tempo.

Nel frattempo, era successo un grave episodio, che mi ha portata a detestarmi per tutta la vita. Ho abortito. Avevo 28 anni, avevo perso il lavoro, ma c'era la casa e lui aveva uno stipendio. Ho capito che non voleva qual figlio perché era mio, e io, vigliacca non me la sono sentita di portare avanti la gravidanza. Magari avrebbe addolcito il suo cuore di 28enne in cerca di avventure. Da allora mi ha poi regalato un anello di fidanzamento, ma ha iniziato a disgregarsi la storia.

Ho trovato un lavoro, dopo un anno di isolamento e mi ci sono buttata a capofitto. L'amore se ne era andato con quel figlio che oggi avrebbe 24 anni.

Per me era un maschio, per lui una femmina. Lui si é pentito, io mi sono suicidata dentro. Nessuno più di una donna può sapere che cosa voglia dire dover abortire, perché sei sola.

E le tue zie paterne che si sono sposate tutte incinta e quindi erano tutte puttane. Oppure lui che mi diceva che era troppo presto avere un figlio a 28 anni! Quanto ho sofferto. Credo che l'origine della mia patologia autoimmune venga da allora, da lì.

Dal 2003, soffro di una malattia che si chiama lupus eritematoso sistemico e che si sta risvegliando.

Continua...

mercoledì, 14 aprile 2010

Non si può morire dentro

Ciao Letizia,
Sono una ragazza di 20 anni, ti scrivo perché mi sento scoppiare dentro.
Il mio ex ragazzo non vuole più saperne di me e io sto soffrendo come un cane, nonostante il male che mi ha fatto avevo la speranza che potessimo tornare insieme, ma dopo le sue ultime affermazioni so è tutto finito.
Ieri oltretutto ho fatto una stupidaggine ho tentato perfino il suicidio prendendo cinque pillole che non so neanche per cosa sono.
Sto ancora a piangere e disperarmi per lui, ma è più forte di me, è stato il mio primo amore e con lui la mia prima volta. Non ce la faccio a staccarmi da questi ricordi, mi fanno male più di una pugnalata al cuore. La mia paura è quella di cadere in una forte depressione e di non riuscire a uscirne fuori.
Ti prego dammi un consiglio per tornare a sorridere di nuovo. (Ultima arrivata)

 

Cara Letizia
sono una ragazza di 20 anni che sta entrando in un brutto tunnel, quello della depressione. Sei mesi fa mi sono lasciata col mio ex ragazzo, una storia durata tre anni, fatta di alti e bassi, ma l'ultimo anno lui iniziò a comportarsi in modo strano, ci vedevamo sempre più raramente, non mi rispondeva mai a telefono e quando gli rinfacciavo tutto lui mi rispondeva che ero troppo assillante e paranoica.
Così una sera dopo l'ennesima discussione decido di lasciarlo, e lui se ne va senza battere ciglio e non si fa più vedere, fino a quando una sera mi vede in piazza a parlare con un ragazzo. Il giorno dopo mi manda un sms di insulti, poi chiede di vedermi e io ci ricado. Stiamo di nuovo insieme ma poi tutto torna come prima.
Nel frattempo esco e mi diverto e sembrava che lui fosse scomparso dal mio cuore, fino a che comincio a frequentare un ragazzo con cui sto bene. Però mi viene sempre in mente lui. Ora sto male perché non ho il coraggio di prendere una decisione. Ho paura di fare a lui quello che il mio ex ha fatto a me, ma nonostante ciò ci tengo davvero tanto a lui. (1a arrivata)


Cara amica,
hai scritto due volte a distanza di pochi giorni e in entrambe le lettere emerge la tua sofferenza. Che dolore i tormenti d'amore, anche se sono il sale della vita.
E io non ho saputo resistere ed eccomi qui a cercare di capire come darti una mano. Ti disperi e ti danni, ami e rimpiangi, esci con un altro, ma non sei convinta. Tutte queste emozioni ti spaventano e provi anche a fare grosse sciocchezze. Ma sai dolce ventenne, purtroppo non c'è un rimedio immediato al mal d'amore. Solo il tempo e la pazienza trovano la strade giuste per i sentimenti. E nel frattempo bisogna impegnare la mente e il tempo con qualcos'altro: in primis gli amici, che sono una grande risorsa; poi qualcosa che ci piace o ci piaceva tanto, ballare, correre, dipingere; poi provare a fare qualcosa di nuovo mai fatto prima, nuotare, cantare, viaggiare e poi - so che alla tua età si vuole tutto e subito - l'unica strada è volgere lo sguardo altrove, non restare troppo tempo sole a ripercorrere il passato e nel mentre rituffarsi nella vita con dolcezza o con energia. L'importante è vivere.
Un abbraccio Letizia

15:52 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Mal_in_cuore | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | Tag: postadel cuore, amore, delusione, passione, gioventù | OKNOtizie |  Facebook | | |

martedì, 24 novembre 2009

Se il capo non è un principe, meglio un creativo

Ciao Letizia,
è da un po' di tempo che leggo la posta che ti inviano con la speranza di trovare una storia simile alla mia per poter capire cosa fare.
Sono una ragazza di 28 anni, ho avuto poche storie nella mia vita e quest'ultima mi sta logorando l'anima.
E' la solita storia tra datore e dipendente. Si è avvicinato a me a Marzo di quest'anno baciandomi inaspettatamente e io ci rimasi malissimo perché non me lo sarei mai aspettato.
Sono poco più di due anni che lavoro con lui.
Lui ha una storia un po' triste alle spalle, era fidanzato con una ragazza che tutti definiscono meravigliosa e che era riuscita a cambiarlo, lui è burbero, autoritario, sempre nervoso, lei era riuscita a farlo diventare umano, ma purtroppo il destino ha voluto che lei morisse x un cancro 3 anni fa.

Da allora è ritornato quello di prima se non peggio a detta di chi lo conosce da una vita.
Da 1 anno si è fidanzato di nuovo con una ragazza di 29 anni, lui ne ha 39, con la quale hanno deciso di sposarsi a luglio 2010, ma credo lo faccia solo per non restare solo, e non lo penso solo io che sono coinvolta sentimentalmente ma anche chi gli è più vicino.
Dopo tanti dubbi e timori, dopo le sue mille provocazioni ho deciso di iniziare questa storia che va avanti da qualche mese.
Subito lui mi precisò che era impegnato e che le cose si fanno in due solo se si vogliono.
Io premetto che nonostante i miei 28 anni non ho ancora avuto la mia prima volta.
Credo che lui potrebbe essere l'uomo che possa farmi sentire sicura in questo grande passo ma ieri sera quando ci siamo visti, sempre clandestinamente, ha voluto parlarmi, chiedendomi se ero sicura di quello che stavo facendo, che io conoscevo la situazione, che sicuramente con l'andare del tempo sarebbero cominciati a subentrare i sentimenti da parte mia e che avrei cominciato a pretendere quello che lui non poteva darmi, che non voleva che un domani tutto ciò potesse portarmi ad odiarlo e soprattutto a stare male, che lui in quel momento mi voleva difendere me visto che per lui era facile.

Ma se ero sicura di me e consapevole di tutto ciò, per lui potevamo tranquillamente andare avanti.
Tutto questo discorso mi ha messo dubbi che avevo cercato di eliminare dicendomi di vivere il momento e le emozioni per come erano e al momento, ma se il suo scopo era quello di spaventarmi ci è riuscito, ora sono frenata e non riesco a ragionare, infatti quando ha poi cominciato a baciarmi mi sono ritratta e gli ho detto che era tardi, dovevo rientrare, ma in realtà volevo solo fuggire da lui, dalle sue labbra, dal suo sapore.

Aiutami. So che dovevo essere breve ma se non ti avessi raccontato i dettagli non si sarebbe capito nulla, io comunque credo che lui abbia paura di legarsi a me, visto che tutti mi dicono che somiglio alla sua ex e che quando è con me lui sembra diverso.
Scorpione '81


il-principe-e-la-ballerina-film.jpgCara Scorpione '81,
la storia che racconti suscita in me indignazione, perplessità, rabbia e costernazione. E non riesco a comprendere, come si possa accettare o prendere in considerazione comportamenti e discorsi furbetti, opportunistici, scorretti e villani.

E' pur vero che al cuor non si comanda, ma prima di farselo intrappolare, prima di renderlo schiavo d'amore per qualcuno, sarebbe meglio essere guardinghi e donarlo a chi, almeno in principio, lo ami e lo meriti.
Chiediti, ti prego, cosa ti attrae in un uomo che ti bacia all'improvviso e subito dopo ti ricorda che è impegnato. Cosa ti affascina in un burbero sconsolato per la morte della sua amata, che si fidanza tanto per far qualcosa e per lo stesso motivo decide di sposarsi, mentre cerca di intraprende una mezza relazione con la sua, segretaria/impiegata?
Il fascino del sadico? L'alone triste e tormentato che circonda la sua vita? Il ruolo di crocerossina al grido: "io ti salverò"?

Cosa ti spinge a regalare la tua prima notte d'amore a chi, invece di sedurti, ribadisce un concetto: se vuoi farlo son fatti tuoi, io son qui per caso e di passaggio, poi non chiedere nulla, io te l'avevo detto.

Insomma Scorpioncina, va bene subire il fascino di qualcuno e ogni tanto buttarsi giù, va bene anche un po' di senso di inferiorità... ma la vita non è mica tutta una punizione. Anche tu avrai qualcosa che vale e perché la dobbiamo buttar via con un antipatico, maleducato, presuntuoso, paraculo, maschilista, finto tormentato dei miei stivali?

Qui non c'è tanto da decidere, o adoperi il sottoscritto come un kleenex, lo usi e lo getti, come una vera femme fatale. Ma solo se davvero non ti interessa, altrimenti per te è finita.

Se invece speri in qualcosa di più di "una notte e via sui sedili di un'auto", se punti a prendere il posto della sua attuale fidanzata, se sogni di essere tu quella che sale sull'altare a luglio del 2010, devi dargli di lungo, ignorarlo, e farlo cuocere sulla graticola dell'indifferenza totale.

Anche se uno così, sarebbe meglio lasciarlo a qualcun altra.

Perché certo i principi azzurri esistono solo nelle favole, ma credimi, ogni tanto c'è anche qualcuno che cerca storie normali, quelle alla pari, in cui dividere il tempo, le emozioni e le esperienze- E ci sono uomini che amano confidarsi e fidarsi, voler bene e proteggere. Rapporti in cui si è attratti l'uno dall'altro però si è gentili e si dicono frasi carine, si esce insieme, si cerca complicità e ci si fanno confidenze e si finisce a letto insieme senza dettare condizioni.

Cerca questo vecchio film: Il principe e la ballerina, con Laurence Olivier e Marilyn Monroe, un amore difficile, quasi impossibile, ma elegante.

Un po' di orgoglio
Letizia

 

15:43 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Mal_in_cuore | Link permanente | Commenti (46) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, capo, delusione | OKNOtizie |  Facebook | | |

sabato, 27 giugno 2009

Le vie dell'amore sono infinite

Ciao,
ti pongo un quesito (e lo pongo a tutte le amiche del blog) che nasce dalla storia di una mia cara amica.  Si tratta di una ragazza davvero tanto carina, 32 anni, dolce, colta e simpatica. Quattro anni fa si è fidanzata con un ragazzo l’opposto di lei: poco colto, poco simpatico, per niente bello e anche molto infantile.

Ho pensato: “deve piacere a lei” e da buona amica sono stata felice della sua felicità. In realtà subito dopo lei è cambiata: è diventata taciturna (era una gran chiacchierona, forse anche troppo a volte ma ora NON DICE UNA PAROLA), è dimagrita di 10 kg (non era grassa - era una 44 - ora più o meno una 40) ma soprattutto è diventata infelice.

Ha iniziato subito ad avere forti scontri con questo ragazzo, praticamente su tutto: famiglia, lavoro, amicizie, casa. Ogni scontro era una piccola tragedia e veniva da me a piangere.

Io l’ho sempre consolata, ma dentro di me pensavo (e penso) che non sia l’uomo giusto per lei. Un anno fa le ha chiesto di sposarlo e ora lei sembra serena accanto a lui. Non litigano più perché lei ha ceduto su tutto: voleva acquistare casa e ha acconsentito ad andare a vivere in una casa che lui già possiede ed è vicino alla sua famiglia (motivo per cui lei voleva comprarne un’altra), voleva che lui fosse più affettuoso ma poi ha imparato a convivere con la sua “riservatezza” (ma è riservatezza se tu metti la mano sul ginocchio del tuo Lui e lui te la scosta?).

Io le sto vicino, l’appoggio in ogni sua scelta anche se non condivido, ma spesso mi chiedo se è poi vero che i poli opposti si attraggono.
E il quesito che ti pongo è proprio questo: è vero che i poli opposti si attraggono o è vero che gli amori che durano di più sono quelli tra simili? E se è vera la seconda affermazione: cosa tiene unite due persone che hanno cultura, stile di vita, abitudini diametralmente opposte?
Possibile che resti solo il sesso l’unica sfera in comune. E basta per durare una vita insieme? Ma come fai ad amare una persona di cui vedi quasi esclusivamente difetti?

Saluti.

Giunone


Cara Giunone,

a volte è così complicato capire i meccanismi che legano due persone, entrare nelle sottili trame dell'amore. E ci chiediamo, come due esseri così diversi possano dividere la vita. Eppure accade tutti i giorni che due mondi opposti si attraggano, nella realtà e nella finzione: un principe e una ballerina - film indimenticabile con Laurence Olivier -,  un letterato e un'attrice - Marilyn Monroe e Arthur Miller -,  un re e una divorziata americana - Edoardo VIII e Wallis Simpson -, un mito della canzone una giapponese sconosciuta e ambigua - John Lennon e Yoko Ono e ... l'elenco potrebbe essere infinito.
Il punto è quanto durerà questo amore, ma poi ripensandoci, la durata dell'amore è un'equazione irrisolvibile. Non ci sono calcoli o previsioni che danno risultati attendibili. Le variabili sono troppe e chi può dire quale sia quella che dà maggiori probabilità di successo? Venire da due mondi opposti come i casi citati prima, o una perfetta fusione di anime come nel libro di Goethe "Le Affinità elettive"?


Io non me la sentirei di fare previsioni negative o positive su questa storia, anche se credo alle tue parole, ti consiglio soltanto di stare vicino alla tua amica e se avrà mai bisogno di aiuto, di essere lì quel giorno.

Ascolta questa canzone di Mina insieme alla tua dolce amica, forse potrà confortarti l'idea che lei possa provare quelle stesse emozioni descritte nel testo.

Un abbraccio Letizia

00:00 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Friends, Psycho | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, amicizia, passione, delusione | OKNOtizie |  Facebook | | |

mercoledì, 03 giugno 2009

L'uomo è cacciatore

Ho 32 anni e lui 34.
Siamo stati insieme per due anni e mezzo, ci siamo amati, abbiamo provato emozioni prima sconosciute e non lo dico solo io, sono sensazioni che si percepiscono ad ogni contatto fisico e mentale.
Abbiamo attraversato anche momenti orribili...
E' stata una storia molto complicata, soprattutto per la sua indecisione, diverse volte ci siamo lasciati ma dopo pochi giorni lui è sempre ritornato perché non riusciva a stare senza di me.

All'inizio non aveva voglia di un rapporto serio, poi aveva paura di innamorarsi, poi faceva fatica a fidarsi. Conclusione dopo due anni e mezzo di belle parole d'amore e di promesse mi dice che col passare del tempo si è reso conto che lui non vede un futuro insieme a me e di conseguenza non vuole farmi perdere altro tempo.

Non sa cosa vuole fare della sua vita, sa che arrivati a questo punto dovrebbe chiedermi di comprare casa insieme per poi sposarci ma il pensiero lo blocca.

E' vero che è passato troppo tempo e che in varie discussioni sono volate parole pesanti, ma è altrettanto vero che se c'è l'amore e la consapevolezza di aver trovato una persona speciale, diversa, unica, mai trovata prima, perché non desiderare di condividere tutta la vita con lei?

Perché? Non me ne faccio una ragione, mi manca mi manca da morire, ma devo riuscire a non chiamarlo.

Terre

Rammentate fanciulle: mai inseguire gli uomini, anche se li amate alla follia.

cacciatore_city.jpgAnche tu cara Terre, dovresti tenere a mente che i maschi odiano essere braccati, odiano trovarsi in situazioni senza via di scampo, in vicoli ciechi che conducono in un'unica direzione. A loro sembra di non poter più scegliere... E in questi casi, quasi sempre si danno alla fuga.

I maschi vogliono cacciare. E' un vecchio adagio un po' noioso e sorpassato: l'uomo è cacciatore, che in storie come la tua balza subito alla mente.

E allora i casi sono due: o si molla il colpo e si cerca un esemplare maschile meno uomo della foresta, che  si riesce a condurre all'altare con più facilità (ma poi ci piacerà ancora?); oppure si gioca il ruolo della preda, e in questo caso meglio cominciare a scappare.
Scappare a gambe levate, per dare a questi poveri "Tarzan metropolitani", l'illusione di essere riusciti, con la loro audacia e la loro scaltrezza, a ribeccarci, per poterci infine mostrare in giro come trofeo. Meglio in un bell'appartamento, con terrazzo e con una rappresentativa fede al dito.

Mentre elabori le tue strategie di fuga, ti concedo di straziare il tuo cuore ascoltando la canzone della Pausini: Mi manchi amore mio

Coraggio, Letizia

16:38 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Savoir vivre | Link permanente | Commenti (98) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, caccia, preda, addio, delusione, matrimonio | OKNOtizie |  Facebook | | |

lunedì, 11 maggio 2009

Quel che resta del cuore

Ciao Letizia,

sono separata dal 2002 dopo un “AMORE” durato dal '68, due figlie.  Mio marito dopo la separazione ha avuto due storie più serie tra le altre. E’ tornato da me già due volte, dimostrando di non sapersi del tutto rifare una vita lontano da me, come è stato per me.

Ora, vorrebbe ritornare, ma vivere in giro per il mondo, non sopporta il nostro paese e non si ritrova.  Vuole libertà da tutto, compreso dalle figlie che pur grandi credo proverebbero dolore.

Cosa ne pensi?
Aggiungo che preferirebbe vivere questa avventura con me piuttosto che con la donna che ora ha accanto, a meno che non vi sia costretto dal mio rifiuto (così dice).

Ci siamo lasciati a suo tempo per sua volontà, ho 63 anni, vivo sola.

Giovanna


Cara Giovanna,
separarsi dopo 32 anni d'amore, due figlie e una vita insieme, immagino sia stato doloroso e destabilizzante. Non lo dici, ma io lo penso.


inverno.jpgPerché quando finisce un amore - anche se nato in tempi di rivoluzione - (mi riferisco al '68) se ne va un pezzo di noi. E siamo disperati, soli e la vita sembra finita, proviamo rabbia e delusione, quando un amore finisce.

In te però, io non sento alcuna emozione, solo rassegnazione.
Non sei riuscita a ricostruirti una vita sentimentale, dici, ma se non hai sepolto il tuo cuore sotto un macigno, mi chiedo dove sia finito.

Che lui resti o torni per te è uguale, che lui decida di intraprendere il viaggio con la sua compagna o con te sembra non fare differenza. Cosa ti succede Giovanna, il dolore ti ha paralizzato i sentimenti, la delusione ti ha reso insensibile?

Lui vuole la libertà, lui vuole ritornare, lui vuole sperimentare, lui vuole viaggiare, lui vuole... E tu invece cosa vuoi, subire tutte le sue decisioni? Prova a raccontargli le tue emozioni, e la risposta verrà da sola.

Da Nulla accade due volte, di Wislawa Szymborska:
“Nulla due volte accade né accadrà. Per tal ragione nasciamo senza esperienza, moriamo senza assuefazione. [...] Non c’è giorno che ritorni, non due notti uguali uguali, né due baci somiglianti, né due sguardi tali e quali.
[...] Cercheremo un'armonia, sorridenti, fra le braccia, anche se siamo diversi come due gocce d'acqua.”

Un abbraccio Letizia

15:55 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Agée | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, tradimento, delusione, marito, coppia | OKNOtizie |  Facebook | | |

giovedì, 12 marzo 2009

Saltarle addosso o sparire

Ciao Letizia ti racconto la mia storia e spero mi saprai dare un consiglio...

Ho 43 anni, tutto comincia nel 1993 quando al lavoro conosco Lei 4 anni più giovane. Parliamo nel lavoro e anche quando usciamo dal lavoro. Dopo 5 anni io cambio filiale, ma rimango sempre in centro città. Nel frattempo entrambi ci sposiamo e abbiamo entrambi la nostra famiglia, i figli, la casa, il mutuo, il lavoro, i mobili, la macchina... Le fatiche quotidiane e tutto superabile con la forza dell’unione familiare.
In parallelo noi però continuiamo a vederci tutte le settimana, con il solito rituale, nella pausa pranzo, prima del rientro
pomeridiano stando insieme un’oretta. Passeggiamo in centro città anche a braccetto. Parliamo di tutto in quel momento di completo rilassamento.

Sentivo che mi stimava, in quanto avevo avuto il coraggio di fare quello che lei avrebbe sempre voluto fare, lasciare la filiale dove ancora adesso lei continua a lavorare. Così va avanti per tutti questi anni, non passa una settimana in cui non ci si vede, sempre all’insaputa delle nostre famiglie e con la fortuna che nessuno se ne accorge.

Io mi appassiono sempre più, mi gratifica essere importante per una persona che mi dà delle emozioni sublimi.
Ho sempre dichiarato il bene che le volevo, ma lei oltre ad un certo punto non è mai voluta andare perché non lo trovava giusto nei confronti delle nostre famiglie. Per questa storia, iniziata 15 anni fa (sono tanti...) entrambi abbiamo fatto pazzie: corse per vederci, cercarci, abbracciarci, oppure messaggi con la posta elettronica o con sms, quando non ci si poteva vedere.  Tutto è durato fino a cinque mesi fa.

Improvvisamente mi dice che ha combinato l’ennesimo casino, che è appena uscita da una relazione con un collega di 58 anni, giunto nella sua filiale da un paio di anni del quale, una volta andato in pensione, è diventata l’amante. Facendo presente anche la giovinezza delle sue prestazioni.
La sua giustificazione è stata la VITA E' STRANA.

Non sapeva a chi dirlo, poi mi tranquillizza perché ultimamente lo ha rivisto e non ha più le stesse emozioni e poi dice: “questi uomini che non lasciano la propria moglie”.

Mi crolla il mondo addosso mi sembra di morire.
Non dormo più, non riesco a capire, le dico che la comprendo perché ha fatto quello che avrei voluto fare anch’io con lei.
Ho il coraggio, distrutto dal dolore, di dirle che è meglio non vedersi più, ma lei mi dice che: “è difficile ammetterlo ma mi sto accorgendo che stai diventando importante per me!”

Mi dico: adesso dopo tutto questo tempo? Ci credo e continuiamo a vederci come prima.

Questo ultimo periodo è stato un arrampicarsi sugli specchi per tentare di analizzare tutto questo tempo passato e sono venute fuori frasi  a cui prima non davo un significato ma che adesso capisco.
L’ennesimo casino? Questi uomini? Deduco che non è neanche il primo e io sono solo un passatempo.
Adesso non la riconosco più come prima, ma non posso farne a meno. Al di fuori della famiglia non ho amicizie, mi rimane solo lei. Il problema è questo: non so cosa fare, se decidere di non vederla più perché tanto ormai non la vedo come un’amica dopo tanti anni di venerazione.
Oppure dato che abbiamo passato un terzo della nostra vita insieme, proseguire così come è stato in tutti questi anni.

Paolo


Caro Paolo,

lui.jpg la tua lettera mi lascia perplessa, non riesco bene a comprendere se ti sei imbattuto in una donna che ti sta provocando, perché in tutto questo tempo non ci hai provato come avrebbe voluto, non l'hai sedotta con l'ardore vdesiderato e quindi si sta vendicando.

Oppure ti trovi di fronte una farfalla, una che ama svolazzare di fiore in fiore, una femmina che ama avere ai suoi piedi degli schiavi adoranti, uno per ogni occasione: il marito a casa per la vita sociale, il collega complice, adorante e innamorato platonico, l'amante focoso e  esperto, e... altro non sappiamo.

Certo, anni a passeggiare sotto il braccio, a raccontarsi la vita (ma quale vita), a correre per incontrarsi, per abbracciarsi e basta. Anni a mandarsi sms e email per non perdere il contattto e poi... ecco che arriva una frase che rompe tutto, l'amicizia e l'amore.

L'amicizia, perché se di questo si trattava, non è stata sincera, agli amici si sa, si racconta tutto. L'amore, perché se amore era, è stato tradito.

lei.jpgCosa è stato questo rapporto, quindi, ora tu ti chiederai, solo un passatempo? E tutte le emozioni sublimi che hai provato? Essere così importante per lei e infine la frase sibillina: "questi uomini non lasciano la propria moglie".

Tutti elementi fanno pensare a una piccola vendetta, che andrebbe verificata.

Tu, caro Paolo hai due chance: saltarle addosso e pareggiare i conti oppure sparire.

Coraggio Letizia

16:44 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Vita d'ufficio | Link permanente | Commenti (37) | Segnala | Tag: posta del cuore, letizia, amore, delusione, colleghi | OKNOtizie |  Facebook | | |

mercoledì, 24 settembre 2008

Amori alla deriva

Sono 2 anni e mezzo che ci frequentiamo, abbiamo più di 40 anni: facciamo le vacanze insieme e il tempo libero da impegni e figli reciproci, in quanto siamo separati entrambi, ma non conviviamo.

L'anno scorso si è innamorato di una tipa che l'ha usato per far ingelosire il suo ex, sono stati insieme 3 sett. e poi lei è tornata
dall'ex.

A metà agosto mi dice che andrà a finire cosi: lui si troverà una che si metterà in casa per chissà quale ragione ed io uno che mi manterrà, ci vedremo da amanti tanto lui non è geloso e poi da vecchi staremo assieme.

Io abbozzo e partiamo per le ferie come nei 2 anni precedenti come se nulla fosse. In una lettera ribatto quello che lui ha  detto: sono 2 anni e mezzo che non è scattato nulla in lui e proprio questo dovrebbe farlo riflettere visto la durata delle sue storie precedenti. Sa di non essere simpatico (è riservato e scontroso, non riesce a stabilire rapporti umani, vede opportunismo dappertutto).
Le donne stanno con lui pochi mesi perché non è ricco e io aggiungo che appena scoprono che non si vuol impegnare, scappano a gambe levate.

Appena gli ho detto che gli voglio bene, che è l'uomo che cercavo, mi dice che starà ancora più male quando succederà che si innamorerà e per questo  gli vengono i sensi di colpa. Del resto sono una delle poche persone che vale la pena frequentare.

Ho provato a toglierlo dalla cima dei miei pensieri cercando altre distrazioni e subito lui ha ribattuto che lo faccio per farlo reagire, ma spreco il mio tempo se spero che qualcosa accade.

Un altro uomo potrebbe darmi di più, lui è in una situazione psicologica (nessun amico vero) e di lavoro difficile (deve darsi da fare per avanzare di livello e gli riesce difficile)

So di volergli bene: ho persino pensato che se si innamora un'altra volta, aspetterò che gli passi anche se starò male. Quando sarà vecchio lo aiuterò comunque perché è lui l'uomo che voglio.

E' un sentimento grande, qualcosa che nella mia vita non ho mai provato e dire che di storie ne ho vissute tante.
Venusiab

Cara  Venusiab,

1278664657.jpg la tua storia mi fa venire in mente la parola Rispetto.
E forse ti direi le stesse cose che ho detto a Ninfa, nella lettera Un messaggio nella bottiglia. Leggila, anche se le vostre storie non sono uguali.

Vorrei che tu leggessi anche l'ultima frase che Ninfa scrive, il suo messaggio alle donne che non sono ricambiate con uguale amore dai loro uomini.

Poi ti consiglio di riappropiarti della tua dignità e di riflettere sul significato delle parole amore, scambio, sostegno, condivisione.

Una caro saluto Letizia

18:12 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in La solita storia | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: posta del cuore, cyber letizia, delusione, amore | OKNOtizie |  Facebook | | |

venerdì, 19 settembre 2008

Lei sta con Lui, che non sta con Lei

Ciao Letizia,
vorrei anche io un tuo consiglio.
Sono innamorata di un ragazzo da qualche anno, lui mi ha sempre detto che non voleva legami, perché usciva da una lunga relazione.
E' stato sempre sincero con me, sapevo che usciva con altre donne e nonostante tutto, gli ho voluto sempre bene.

Quando ho saputo, però, che era stato anche con una mia cara amica, mi sono allontanata. 

Lui dopo un po' mi ha cercata e ci siamo rivisti. Ancora oggi ci vediamo, gli voglio bene ma non riesco più ad accettare questa situazione: lui non vuole legami e frequenta altre ragazze.

Mi sto facendo troppo male. Ho paura di lasciarlo ma devo farlo, anche se so che soffrirò.

Consigliami per favore

ciao grazie

Cara " gli voglio bene"

a tutti può capitare di incontrare il furbetto o la furbetta di turno, che con il prestesto di lunghi e tormentati amori, incatenano a sè ingnari innamorati. La delusione subita ha reso loro impossibile avere un legame, ma possibilissimo avere altri partner.

890139206.jpg Tutto regge quando si è d'accordo in due, ma quasi sempre l'altra metà è innamorata e accomodante come te, e per niente propensa ad altri legami.

Allora, cara amica, quando la disparità di sentimenti e comportamenti è così evidente, nonostante il passare delle stagioni, non c'è altra soluzione che mollare il colpo. Lo sai anche tu, devi solo trovare il coraggio per farlo.

Tira fuori tutto il tuo orgoglio, non si può passare la vita con qualcuno che non sta con noi, però sta con altri.

Fuori c'è un mondo che può offrirti divertimenti e opportunità, coglili.

Un abbraccio Letizia

17:24 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Questioni di cuore | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: posta del cuore, cyber letizia, delusione, amore | OKNOtizie |  Facebook | | |