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lunedì, 08 marzo 2010

Pensa, pensa... resti senza

Ciao Letizia,
Sono nuova a questo tipo di conversazioni e sarò breve. Mi chiamo Francesca, sto frequentando una scuola per corsi di recupero e quest'anno dovrei prendere il diploma. In questa scuola ho incontrato una persona che insegna diritto nel mio gruppo. Carino, giovane di 4 anni rispetto a me, scherzoso. Il problema è che non riesco a capire se lui possa avere un minimo d'interesse per me. (ho pensato questo in seguito alle osservazioni di una mia compagna di corso, la quale sostiene che con me scherza di più che con le altre.) Ci vediamo solo il lunedì, arriva in aula e comincia a prendermi in giro, a scherzare, fare battute alle quali io non riesco a non ridere e lui si diverte (e mi diverto anch'io. Anzi quando non c'è ho come un vuoto).
La lezione rimane molto meno pesante. Ogni tanto mi guarda, e a volte mi guarda dalla testa ai piedi, ma velocemente. Oggi l'ho osservato.. ho letto tanti forum sul web i quali dicono che gli uomini mandano segnali del tipo passarsi la mano nei capelli, (oggi l'ha fatto ma non mi stava guardando), postura, seduto con le gambe accavallate verso la mia direzione, etc.

Ho provato a guardarlo fisso per qualche istante e lui girava gli occhi da altre parti. Ma questi segnali li mandano solo se stanno parlando con te oppure anche nel caso ci siano più persone insieme? Perché altrimenti la cosa cambia. Il problema è che tutta l'atmosfera scherzosa si concentra solo in quell'ora e dopo, non succedono quelle cose che ti cerca, chiede agli altri di te, non sms (per quelli possiamo anche aspettare). Non gliene importa. E non credo proprio che sia il tipo timido vista la sua spavalderia quando entra in aula, si fa sentire che è arrivato, etc.

Ne devo parlare con qualcuno che abbia un bel po' di esperienza in merito, altrimenti credo di impazzire con tutti questi pensieri assillanti!

Il fatto è che una pensa, pensa e ripensa ma alla fine si condiziona talmente tanto che non riesce più a distinguere una simpatia dal qualcosa di più che si rivela, poi, illusione.

Cara Francesca,

il tuo insegnante sembra simpatico, ti guarda, ti prende in giro, sorride e fa battute. Scherza e ammicca e tutto questo ti emoziona... anche se poi passi il tempo a vagliare, vivisezionare e pensare...

Se vogliamo aspettare i segnali di fumo, l'alfabeto morse, o l'interpretazione scientifica di ogni battito di ciglio, di ogni sollevamento di sopracciglio o accavallamento di gamba o intreccio di braccia del tuo prof. non arriveremo a capo di nulla prima di qualche anno.

E qui siamo a pochi mesi dal diploma, non pensi che sia meglio indagare un po' prima degli esami? Buttare lì una provocazione, giocare con le parole, gli sguardi e magari capire se c'è davvero qualcosa o nulla. Basta prendere tutto con leggerezza, senza troppa veemenza o serietà, e magari spostarli sui libri e sullo studio per riservare invece un po' di frivolezza alle tue future schermaglie con il professore, giovane e carino.

Mi fai venire in mente una scena di un film, di qualche anno fa - Non ci resta che piangere - prova a guardarla:


Non ci resta che piangere


Un abbraccio Letizia

16:59 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, indecisione, riflessione | OKNOtizie | |  Facebook

mercoledì, 10 febbraio 2010

Sorridi, prendi e il mondo cambierà

Cara Letizia,

sono una ragazza di 24 anni carina ed intelligente, sono sempre molto impegnata lavoro, studio, mi dedico a molti hobby, faccio vita mondana e mi prendo cura insieme a mia madre di mio padre malato.

Nonostante tutto mi sento sola, tristemente sola, mi faccio in quattro per tutti ma quando ho bisogno di aiuto si dileguano tutti fratelli, amici, colleghi.

I miei genitori mi hanno insegnato ad essere altruista e io lo sono a pieno anche troppo forse, al punto che mi dimentico di avere una vita mia.
Le soddisfazioni più grandi le ricevo sempre e solo sul piano lavorativo e universitario.

In amore ho dato tutta me stessa a persone che mi hanno usata e gettato via, sono una persona forte ma in amore sono la più debole del mondo. Mi sono innamorata sempre delle persone sbagliate e ora non so se ho girato io le spalle all'amore o se cupido non ha più frecce per me.

Ho paura di non saper amare, di aver chiuso le porte all'amore e di non darmi più chance. Non riesco più a gettarmi tra le braccia di uomo dandogli fiducia e sono stanca di vivere la mia singletudine, che ho sempre difeso a spada tratta.

Sono stanca di essere presentata come l'amica single, di andare alle feste da sola. Ti prego Letizia, dammi un consiglio. Dimmi che l'amore si ricorderà di me che non è tutto perduto e che il mio cuore prima o poi ricomincerà a battere e sarò di nuovo felice perché penso di meritarlo.

Emy


Cara Emy,

sorridi.jpgmi piace la semplicità con cui racconti la tua solitudine, il desidierio di amore e la tua educazione all'altruismo. Io non ho rimedi per colmare i vuoti affettivi, né ricette miracolose per far arrivare il grande amore, però ho qualche idea in proposito per chi è così attento agli altri come te.

Se tu per prima Emy dimentichi la tua vita, molto facilmente lo farà anche chi è intorno a te.
Se non sei tu a proporti come persona importante, da curare, coccolare, rispettare o semplicemente ascoltare, è difficile che lo facciano gli altri.
Anzi molti - fratelli, amici, colleghi - cercano chi si offre facilmente per qualsiasi aiuto, senza chiedere nulla in cambio, qualcuno comodo che fa le cose per indole o perché ha bisogno di sentirsi importante e amato.
E poi andranno via, perché distratti, egocentrici, pigri.... o semplicemente superficiali. Lasciandoti triste, sola e lamentosa.

Dovresti cominciare a chiedere aiuto, quando ne hai bisogno. Senza permettere agli altri, meno educati all'altruismo, di dileguarsi in un battibaleno.

Quindi cara Emy, la regoletta è: resta sempre una ragazza buona e altruista, ma comincia a farti valere, così come già fai nello studio e nel lavoro.

E quando ti serve qualcosa, prendila, anche in amore. Prendi quel che piace a Emy, che ha diritto di essere amata, coccolata e vezzeggiata, aiutata e sostenuta. Perché ha bisogno anche lei - come tutti - degli altri.

E' arrivato forse il momento di sorridere ed educare chi ti sta intorno a dare - oltre che prendere - amore e sostegno. E il mondo vedrai che cambierà.

Un abbraccio Letizia

 

17:19 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: posta del cuore, letizia, amore, solitudine, pretendere | OKNOtizie | |  Facebook

martedì, 22 dicembre 2009

Meglio à trois che niente?

Cara Letizia,
sono una ragazza di 27 anni fidanzata  da uno con un ragazzo di 30 anni. Ci siamo conosciuti in chat, ci siamo innamorati e fin qui tutto bene. ma ora dopo vari episodi accaduti ho un dubbio... che il mio ragazzo sia bisex?

Lui ha un amico gay, con qui passa tutte le serate quando non ci vediamo (premetto che noi stiamo insieme il sabato e la domenica che dormo a casa dei suoi..) ha anche un altro amico etero ma quando esce con lui mi cerca. Invece quando sta con l'amico gay non mi cerca mai, per lui non esisto. Mi dice che vuole i suoi spazi e che quando sta con gli amici vuole essere lasciato in pace e che io sono malata di gelosia.

Quando gli dico i miei dubbi si arrabbia ma non smentisce. Prima facevamo l'amore spesso, ora più passa il tempo col suo amico e più non ha voglia.

Lui è pesci, segno doppio ed è pure irascibile.

Per esempio una sera mi disse che era al lavoro con il suo amico, io lo chiamo dopo un ora ed era ancora a casa, e mentre di solito mi dice chiama quando vuoi, quella sera mi disse: "dai ti chiamo io quando ho finito" come per dire, non chiamarmi.

Tante piccole e grandi cose. Aiutami!!

All'inizio, per esempio, mi diceva andremo a vivere insieme.. Ora con la scusa dei genitori, mi dice che a marzo prende casa con questo amico suo, per dividersi l'affitto e dato che io non ho un lavoro che mi permette di pagarlo, dice che per questo non l'ha chiesto a me.

Aiutami ti prego ciao e grazie tanto


Cara ventisettene,

a volte la gelosia gioca brutti scherzi e si prendono lucciole per lanterne. Tu, nella fattispecie, non hai prove dei tuoi dubbi ma solo sensazioni. Certo, poco piacevoli, visto che il tuo "uomo" fa vibrare più di un campanello d'allarme: sesso diradato, uscite con amico gay e addirittura, casa da dividere con lui - anche se per un motivo realistico - e non con te.

In realtà questa amicizia del tuo fidanzato suscita qualche perplessità.

Continuare a insistere, assillare o distruggersi risolve poco, per venirne a capo le strade sono due:

1) se vuoi metterlo alla prova, cerca di dissolverti, sparire. Senza dimenticare di buttare qualche esca per vedere se lui ti rincorre.

trois_amour.jpg

2) se invece vuoi capire davvero cosa succede, prova a entrare nel meccanismo, infiltrarti subdolamente nel loro rapporto e accattivarti la loro fiducia. Di questi tempi, in cui i sessi si confondono e le possibilità si moltiplicano - bluffa e fai credere alla possibilità di un ménage à trois.

Nell'un caso e nell'altro capirai qualcosa di più. Nel mentre - per entrare nel mood giusto - ascolta questa significativa e indimenticabile canzone di Patty Pravo: Pensiero stupendo.

In bocca al lupo

Letizia

15:13 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (13) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, bisex, gay, fidanzato | OKNOtizie | |  Facebook

martedì, 01 dicembre 2009

Io vivrò senza... l'Invertebrato

Ciao Letizia,

è diverso tempo che leggo la tua posta e la trovo molto interessante. Ti voglio raccontare in breve la mia storia, sperando che tu possa mostrarmi una via d'uscita.

Sono una ragazza 24enne, lavoro come segretaria e pratico sport a livello agonistico. All'inizio del 2007 conosco un ragazzo di diversi anni più grande di me, appena uscito da una storia decennale causa corna di lei. Si fa avanti ed io "casco" nella sua rete credendolo sincero. Ci frequentiamo un po' per poi decidere di metterci insieme.
La cosa va avanti diversi mesi poi tutto finisce perchè, a detta di lui mi vede solo come amica. Per un po' non ci sentiamo, poi si rifà vivo dicendomi di voler comunque restare mio amico (avrei dovuto mandarlo a quel paese allora).

Continuiamo a vederci e una sera finiamo a letto insieme. Fra mesi che ci vediamo (e si finisce a letto ogni tanto) e mesi che non ci vediamo più, siamo arrivati a qualche mese fa. A settembre gli dico di riprovarci. Lui, da subito, risponde che non vuole una storia seria e io gli dico che non voglio più nè parlargli nè vederlo. Mi dice di ripensarci perché la cosa farebbe molto male sia a lui che a me.
Da stupida, continuo a vederlo e un sabato sera di ottobre mi dice che sta pensando di riprovarci. Al settimo cielo mi illudo e lo credo sincero, ma il giorno dopo smentisce il tutto.

Dopo due settimane si rifà avanti dicendo di volerci provare, ma nei giorni a seguire se non sono io che mi faccio sentire, lui silenzio totale. A quel punto dice di averci ripensato perché non se la sente, o meglio forse, ma ha paura di soffrire e del fatto che potremmo non parlarci più.

E' geloso di me, dice di tenere a me e di aver paura di perdermi, ma non vuole prendere una decisione definitiva... ha 30 anni suonati.

Non so più che fare... questa situazione mi sta logorando. Ho voglia di tornare a vivere di nuovo, ma non riesco se prima non taglio questo cordone ombelicale. Ciao e grazie.


Cara Ventiquattrenne sportiva,
ti sei imbattuta, per tua sfortuna, nella mitica e diffusa figura del Maschio Invertebrato, colui che lentamentre ma inesorabilmente ti risucchia l'anima e l'esistenza sotto il vessillo della sua anima tormentata, della sua fragilità e della sua "paraculaggine", e che - più o meno - possiede i seguenti requisiti:

sa e non sa,lei-sportiva-lui-invertebrato.jpg
ama, ma non ama,
è amico
ma non proprio
si impegna ma poi scompare
lascia e poi ritorna,
non vuole una storia vera, ma soffre se non vede,
è geloso ma non vuole legami
però vuole, vuole, vuole...
etc. etc. etc.

Direi che la situazione non è difficile, ci sono invertebrati peggiori, a te è capitato un invertebrato light; ma prima che degeneri, meglio lasciarlo andare.
Sai, normalmente, gli invertebrati col tempo chiedono sempre di più: trovano nuove fidanzate e cercano consigli, soffrono pene d'amore (per altre) e vogliono conforto, ti si attaccano come cozze dimenticandosi che li ami, ti parlano come se tu non li avessi mai baciati e da sempre fossi un compagno di doppio a tennis, a volte ti rubano anche gli amici- Mentre sempre, ti coinvolgono nelle loro elucubrazioni mentali, indecisioni, contorsioni e poi continuanono dritti per la loro strada; come se tu non avessi sentimenti.
L'Invertebrato ti risucchia le energie.
Hai voglia di tornare a vivere, fallo senza indugio. Sei sportiva, questo per te può essere un vantaggio. Ragiona in maniera sana, pensa che stai perdendo un set, ma potrai vincere la partita con qualcun altro.

Un abbraccio Letizia

12:07 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (22) | Segnala | Tag: postadelcuore, cyber letizia, amore, libertà, invertebrato | OKNOtizie | |  Facebook

martedì, 24 novembre 2009

Se il capo non è un principe, meglio un creativo

Ciao Letizia,
è da un po' di tempo che leggo la posta che ti inviano con la speranza di trovare una storia simile alla mia per poter capire cosa fare.
Sono una ragazza di 28 anni, ho avuto poche storie nella mia vita e quest'ultima mi sta logorando l'anima.
E' la solita storia tra datore e dipendente. Si è avvicinato a me a Marzo di quest'anno baciandomi inaspettatamente e io ci rimasi malissimo perché non me lo sarei mai aspettato.
Sono poco più di due anni che lavoro con lui.
Lui ha una storia un po' triste alle spalle, era fidanzato con una ragazza che tutti definiscono meravigliosa e che era riuscita a cambiarlo, lui è burbero, autoritario, sempre nervoso, lei era riuscita a farlo diventare umano, ma purtroppo il destino ha voluto che lei morisse x un cancro 3 anni fa.

Da allora è ritornato quello di prima se non peggio a detta di chi lo conosce da una vita.
Da 1 anno si è fidanzato di nuovo con una ragazza di 29 anni, lui ne ha 39, con la quale hanno deciso di sposarsi a luglio 2010, ma credo lo faccia solo per non restare solo, e non lo penso solo io che sono coinvolta sentimentalmente ma anche chi gli è più vicino.
Dopo tanti dubbi e timori, dopo le sue mille provocazioni ho deciso di iniziare questa storia che va avanti da qualche mese.
Subito lui mi precisò che era impegnato e che le cose si fanno in due solo se si vogliono.
Io premetto che nonostante i miei 28 anni non ho ancora avuto la mia prima volta.
Credo che lui potrebbe essere l'uomo che possa farmi sentire sicura in questo grande passo ma ieri sera quando ci siamo visti, sempre clandestinamente, ha voluto parlarmi, chiedendomi se ero sicura di quello che stavo facendo, che io conoscevo la situazione, che sicuramente con l'andare del tempo sarebbero cominciati a subentrare i sentimenti da parte mia e che avrei cominciato a pretendere quello che lui non poteva darmi, che non voleva che un domani tutto ciò potesse portarmi ad odiarlo e soprattutto a stare male, che lui in quel momento mi voleva difendere me visto che per lui era facile.

Ma se ero sicura di me e consapevole di tutto ciò, per lui potevamo tranquillamente andare avanti.
Tutto questo discorso mi ha messo dubbi che avevo cercato di eliminare dicendomi di vivere il momento e le emozioni per come erano e al momento, ma se il suo scopo era quello di spaventarmi ci è riuscito, ora sono frenata e non riesco a ragionare, infatti quando ha poi cominciato a baciarmi mi sono ritratta e gli ho detto che era tardi, dovevo rientrare, ma in realtà volevo solo fuggire da lui, dalle sue labbra, dal suo sapore.

Aiutami. So che dovevo essere breve ma se non ti avessi raccontato i dettagli non si sarebbe capito nulla, io comunque credo che lui abbia paura di legarsi a me, visto che tutti mi dicono che somiglio alla sua ex e che quando è con me lui sembra diverso.
Scorpione '81


il-principe-e-la-ballerina-film.jpgCara Scorpione '81,
la storia che racconti suscita in me indignazione, perplessità, rabbia e costernazione. E non riesco a comprendere, come si possa accettare o prendere in considerazione comportamenti e discorsi furbetti, opportunistici, scorretti e villani.

E' pur vero che al cuor non si comanda, ma prima di farselo intrappolare, prima di renderlo schiavo d'amore per qualcuno, sarebbe meglio essere guardinghi e donarlo a chi, almeno in principio, lo ami e lo meriti.
Chiediti, ti prego, cosa ti attrae in un uomo che ti bacia all'improvviso e subito dopo ti ricorda che è impegnato. Cosa ti affascina in un burbero sconsolato per la morte della sua amata, che si fidanza tanto per far qualcosa e per lo stesso motivo decide di sposarsi, mentre cerca di intraprende una mezza relazione con la sua, segretaria/impiegata?
Il fascino del sadico? L'alone triste e tormentato che circonda la sua vita? Il ruolo di crocerossina al grido: "io ti salverò"?

Cosa ti spinge a regalare la tua prima notte d'amore a chi, invece di sedurti, ribadisce un concetto: se vuoi farlo son fatti tuoi, io son qui per caso e di passaggio, poi non chiedere nulla, io te l'avevo detto.

Insomma Scorpioncina, va bene subire il fascino di qualcuno e ogni tanto buttarsi giù, va bene anche un po' di senso di inferiorità... ma la vita non è mica tutta una punizione. Anche tu avrai qualcosa che vale e perché la dobbiamo buttar via con un antipatico, maleducato, presuntuoso, paraculo, maschilista, finto tormentato dei miei stivali?

Qui non c'è tanto da decidere, o adoperi il sottoscritto come un kleenex, lo usi e lo getti, come una vera femme fatale. Ma solo se davvero non ti interessa, altrimenti per te è finita.

Se invece speri in qualcosa di più di "una notte e via sui sedili di un'auto", se punti a prendere il posto della sua attuale fidanzata, se sogni di essere tu quella che sale sull'altare a luglio del 2010, devi dargli di lungo, ignorarlo, e farlo cuocere sulla graticola dell'indifferenza totale.

Anche se uno così, sarebbe meglio lasciarlo a qualcun altra.

Perché certo i principi azzurri esistono solo nelle favole, ma credimi, ogni tanto c'è anche qualcuno che cerca storie normali, quelle alla pari, in cui dividere il tempo, le emozioni e le esperienze- E ci sono uomini che amano confidarsi e fidarsi, voler bene e proteggere. Rapporti in cui si è attratti l'uno dall'altro però si è gentili e si dicono frasi carine, si esce insieme, si cerca complicità e ci si fanno confidenze e si finisce a letto insieme senza dettare condizioni.

Cerca questo vecchio film: Il principe e la ballerina, con Laurence Olivier e Marilyn Monroe, un amore difficile, quasi impossibile, ma elegante.

Un po' di orgoglio
Letizia

 

15:43 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (46) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, capo, delusione | OKNOtizie | |  Facebook

venerdì, 23 ottobre 2009

Mille giorni di te e di me

Ciao Letizia,
sono Anelisa 40 anni, divorziata con una figlia adolescente. Torno in Italia, 8 anni fa lacerata da un matrimonio all'estero, terminato senza veri motivi, invidie, gelosie, lui troppo debole per combattere.
Mi risollevo, devo ripartire completamente da zero. Poi arriva lui, il mio d'Artagnan, mi ridà il sorriso, ci innamoriamo. Andiamo a convivere per 3 anni.
Natale 2006 bellissimo, come in una favola, capodanno abbracciati, 6 gennaio mi lascia, dice che non mi ama più.
E' stato troppo per me... Ospedali e psicofarmaci.
Io ancora non capisco.  Non riesco più a fare nulla in casa, e pensare che ero la casalinga perfetta, pasta e biscotti fatti in casa...
Ieri l'ho rivisto, avevo bisogno di vederlo. Non è più lui, triste, spento, dice che ora vuole pensare solo a se stesso, non vuole più nessuno e in effetti non ha più avuto nessuno.
Ha rotto i rapporti con tutti, pensa solo al lavoro, dice che ha chiuso il libro con tutti, che ha abbandonato per non essere abbandonato...
E' stato straziante vederlo così. Io sono sempre innamorata,  ma so che non ho speranza, lui stesso non ne ha per se...
Eppure non riesco a voltare pagina, non riesco a tornare a vivere!

Anelisa


Cara Anelisa,

la tua lettera mi fa tornare alla mente una canzone bellissima, forse la più bella di Claudio Baglioni: Mille giorni di te e di me.
Un grande amore, la difficoltà di viverlo per sempre, interromperlo al momento culminante per lasciare il ricordo perfetto e più alto possibile. Ecco le tue parole, il tuo racconto, la tua storia mi piace immaginarla così.

Come una storia d'amore importante, che a un certo punto vacilla, forse perché è oltre misura, c'è troppo amore e i carichi di passione così forti e intensi sono difficili da sopportare e da portare avanti a lungo. Sembrano adatti più agli dei che non agli esseri umani.

Forse il tempo vi aiuterà a capire come gestire un amore troppo grande.

In bocca al lupo Letizia

17:13 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (10) | Segnala | Tag: posta | OKNOtizie | |  Facebook

mercoledì, 02 settembre 2009

Un amore tirato per i capelli

Cara Letizia,
leggo sempre la tua posta e stavolta non ho resistito ed eccomi qua a raccontarti la mia storia, chissà magari puoi aiutarmi a trovare una soluzione!

Sono una ragazza di 22 anni, potrei dire una come tante, sono una studentessa, di giorno sto a casa a studiare, la sera mi piace uscire e stare con gli amici a ridere e scherzare, nulla di anormale.

Ho un solo problema, non riesco a chiudere una storia che dura da ben 8 anni. Avevo solo 14 anni quando mi innamorai perdutamente di quello che è stato il mio primo amore, ci siamo amati tantissimo, siamo stati insieme 4 anni, ho vissuto una favola stupenda, solo che quando ho compiuto 18 anni mi sentivo grande, sembrava quasi che volessi conquistare il mondo.
In poche parole l'ho lasciato, dopo due mesi sono ritornata da lui ma gli avevo fatto troppo male, non si fidava più me, da quel momento sono trascorsi 4 anni.

Pian piano ho riconquistato la sua fiducia, ma non siamo più tornati insieme, in ogni caso ci sentiamo spessissimo certe volte anche più volte al giorno.  ci raccontiamo tutto, ci sosteniamo a vicenda e non appena ci vediamo scatta la passione.  E' rimasta una fortissima attrazione fisicae da parte mia non ho mai smesso di amarlo, ma credo che lui mi voglia solo del bene.
Quando abbiamo iniziato questa pseudo storia ha tenuto a precisare che potevamo vivere dei bei momenti ma nulla di più, non voleva una storia seria.

Io ho accettato; pur di vederlo avrei fatto qualsiasi cosa.

Adesso - dopo tutto questo tempo vorrei fare un pò di ordine nella mia vita - ma non so cosa fare. Da una parte ho paura a troncare con lui dal momento che sentirlo e vederlo mi fa stare bene, dall'altro sarei tentata a lasciarmi il passato alle spalle, non ti nascondo che in questi anni diverse volte abbiamo provato ad essere solo amici ma non ha funzionato mai per più di un mese.

Oppure, come mi consiglia la mia migliore amica, dovrei lasciare che il tempo faccia il suo corso. Lei dice che né io né lui riusciamo ad andare avanti l'uno senza l'altro, effettivamente nessuno dei due ha più avuto una storia e non per essere presuntuosa ma non mi mancano i corteggiatori. Solo che il mio cuore è occupato e non ho nessuna voglia di conoscere altri ragazzi.

Letizia cosa mi consigli di fare? Te ne sarei davvero grata se potessi aiutarmi...

Ps: spero di essere riuscita a spiegarmi, sintetizzando al massimo potrei dire solamente. Lo amo da 8 anni, ma non stiamo costruendo un futuro insieme. A 22 anni come dovrei comportarmi?

Grazie per lo sfogo.  Piccola Stella


Cara Piccola Stella,

hai solo 22 anni e ti accontenti di un amore a metà.

Da 8 anni frequenti un uomo, forse un ragazzo, che non riesce a perdonare che tu a 18 anni lo abbia mollato per pura gioia di vivere, per curiosità nella vita.

TIRATOPERICAPELLI.jpgE sei tornata da lui subito, pentita, non hai avuto altri uomini e gli sei sempre stata fedele. Lo ami e glielo dici, provi passione per lui e amicizia e affetto. E lui?

Lui invece preferisce farti scontare ancora quell'errore da diciottenne. Ed è per questo che non vuole, da ben quattro anni, una storia vera con te? Una di quelle storie per cui si costruisce il futuro? Oppure non è così innamorato come tu vorresti?

In entrambi casi ti ritrovi con un uomo difficile accanto: un rancoroso-pauroso nel primo caso, nel secondo un paraculo-narcisista che non ama, ma preferisce farsi amare.

Dovresti scoprire lui chi è. E il consiglio che posso darti è di fare un bel viaggio, lungo... Sei studentessa, parti con l'Erasmus oppure inventati un motivo per allontanarti.  E poi vedrai che capirai.

Un abbraccio Letizia

16:46 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (24) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, passione, troncare | OKNOtizie | |  Facebook

martedì, 03 marzo 2009

I sogni si avverano solo se vanno bene a lui

Ciao Letizia,
quando posso mi piace molto leggere la tua rubrica, quindi mi sono detta perchè non scrivere e sentire ciò che può dire.

Sono Paola ho 45 anni e sono sposata da quasi 24 anni, dopo tanto sono riuscita ad esaudire un mio sogno.

Premetto che ho sempre avuto fortuna sul lavoro ma solo se ero dipendente perché se cercavo di mettermi in proprio mio marito mi dava speranze poi faceva in modo che il progetto svanisse tirando fuori ogni scusa.

Solo per un bar era d'accordo anche lui, perché era già avviato, ma poi il proprietario decise di non vendere più.

Ritornando al presente ora ho questa attività e si sà che vi vorrà del tempo per sapere come andrà, essendo aperta solo da solo 4 mesi.
Caso strano lui decide di comprare un mezzo di lavoro ma ci sono delle difficoltà e ora sono io che gli sto creando problemi. Lui mi ha già imposto di vendere questa attività perché incide sui suoi acquisti e io mi ritrovo che se non voglio la guerra tutti i santi giorni devo fare come vuole lui.

Se devo essere sincera non sai quante volte ho pensato di spedire lui...

Gli uomini... è proprio vero che devono essere un gradino sopra, altrimenti quel povero neurone che hanno smette di funzionare completamente.
Puoi darmi un consiglio? Ciao grazie


Cara Paola,

sei sufficientemente spiritosa per sopportare sia una rinuncia ai tuoi sogni che un ridimensionamento delle tue ambizioni.
Inoltre sopporti bene anche un maschio con un solo neurone, in fondo te lo sei scelto tu, ce l'hai accanto da ben 24 anni, qualcosa di lui ti piacerà.

Io ti consiglierei però di tenere duro e non mollare, cercerei di convincere il marito/neurone a rimandare di qualche mese il suo acquisto indispensabile e fisserei una scadenza per verificare la crescita del bar.

Potresti anche persuadere il neurone che in realtà, il bar è un sogno di entrambi e dare a lui tutti i meriti se le cose andranno per il meglio.

Gli uomini sono tutti un po' bambini, amano essere ringraziati e osannati.
E i sogni sono loro a volerli realizzare, come nella favola più famosa del mondo.

16:36 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | Tag: posta del cuore, letizia | OKNOtizie | |  Facebook

mercoledì, 18 febbraio 2009

L'amore tutto d'un pezzo

Ciao, ho 30 anni e sono delusa dai ragazzi.
Non amo dire che non homai costruito una storia importante perchè ho trovato raramente persone che mi sono piaciute, ma loro, anche se c'è stato qualcosa, alla fine non hanno voluto stare con me, altri li ho fatto soffrire perchè li ho rifiutati.

La gente che mi circonda spesso mi dice che devo abbassare le pretese. Ma di che pretese parliamo? Non cerco il principe azzurro come nelle fiabe, vorrei solo essere corrisposta da uno che mi piace. Molti forse penseranno che non sono cresciuta sentimentalmente, che sono difficile.

Spesso penso di convincermi che devo essere qualcun altro, che devo darla al primo che incontro, per ottenere il ragazzo che voglio. Lo so che non devo fare così, ma allo stesso tempo mi chiedo: e se non dovesse mai arrivare il mio momento? Da premettere che sono una ragazza che molti definiscono BONA, ma anche semplice. Non cerco chissà cosa, vorrei solo stare bene con qualcuno, ma quando provo delle emozioni e mi butto con questi ragazzi che mi sono piaciuti (alla fine ho avuto solo flirt durati poco) alla fine poi mi pento per essermi lasciata andare.

Vedo le altre anche più cesse avere delle storie, invece le mie non sono relazioni di coppia. Un'amica dice che inconsciamente mi ritrovo con quelli che poi mi rifiutano e non considero quelli che mi vogliono. Ma io dico che non è cosi', che anche se vedo molta gente accontentarsi, vedo anche molte persone ottenere chi desiderano... e quindi penso che io non ho niente in meno di sta gente, ma che allo stesso tempo, anche se non devo dimostrare niente a nessuno, non accetto che io in 30 anni non abbia mai costruito almeno una relazione e non solo flirt.

Spesso quelli che desidero si avvicinano, poi trovano scuse o sono chiari fin dall'inizio dicendo che non vogliono una storia (come se io gli avessi detto sposiamoci, anzi il punto è che io non dico proprio niente) e io di certo non mi metto a inseguirli.

Sono piena di interessi, ballo, canto, faccio le serate, sono un'insegnante. Mi è stato detto che sono rigida col mondo maschile: ma che ne sanno loro? Non voglio una storia di sesso e basta, l'avrei già fatto.... Non penso di dover abbassare le pretese perchè non ho pretese, voglio solo un rapporto con una persona che ha voglia di conoscermi e che ovviamente mi piaccia.

Ieri ho conosciuto una mia coetanea, separata dopo nove anni dal marito e lasciata dopo due anni dal suo convivente per un'altra donna. In un primo momento ho pensato: cavolo mi dispiace, che sfortuna...meglio io! Ma poi penso: come faccio a dire meglio io? io ho amato, ma mi chiedo: sono mai stata amata da un'altra persona? Io soffro lo stesso, perchè non riesco a costruire. Tutti hanno problemi, anche di salute è vero, ma sono stanca di ciò che non ho avuto (anche se nella vita ho avuto molte altre cose, lo giuro).
Vi prego datemi delle risposte e dei consigli, Luciana


Cara Luciana,
curiosa la tua lettera, parli dell'amore come se fosse un monolito, che precipita dal cielo e ti si installa nel giardino di casa senza preavviso. Un monolito bianco o nero, senza alcuna sfumatura, che ti può capitare nella vita ma anche non.
Le tante lettere di questa rubrica invece dicono il contrario: l
'amore va riconosciuto, coltivato, allevato, spiegato, assecondato, accettato, a volte anche allontanato...

monolito.jpg

Ti dici pronta a fare tutto questo, hai anche rinunciato all'ideale del principe azzurro e ora aspetti semplicemente un'amore costruttivo. Il problema credo però sia il tuo atteggiamento di partenza. Scrivi: "il punto è che io non dico proprio niente", "non ho pretese", frasi che rivelano forse una tua ritrosia a farti conoscere, a farti scoprire non solo dal punto di vista fisico (quello su cui forse sei più sicura di te). Perché non provi a lasciarti andare, abbassare le difese e mostrarti per quello che sei, aldilà delle attività, degli hobby, delle conoscenze e dei filtri sociali? Rifletti su una cosa: i momenti in cui amiamo di più sono spesso quelli in cui le persone si mostrano a noi in tutta la loro fragilità e quindi autenticità.

Un consiglio: prova a fare un po' di apprendistato da una di quelle amiche "cesse" che un uomo se lo devono davvero sudare. Potresti imparare da loro tecniche e seduzioni assai amabili e irresistibili.
In bocca al lupo!
Letizia

13:09 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, cuore, letizia | OKNOtizie | |  Facebook

lunedì, 09 febbraio 2009

Il velo nel cassetto

sposa.gifCari Amici,
una brava ma triste ragazza ci scrive perché pensa che non potrà mai realizzare il suo sogno nel cassetto: sposarsi con l'abito bianco in chiesa. Lui, infatti, è già stato sposato.

A me viene da risponderle che in alternativa ci si può sposare in comune, con abito bianco e bouquet, e organizzare un gran ricevimento con parenti e amici. Sono infatti dell'idea che un matrimonio si festeggia tutta la vita e non solo un giorno in chiesa.

Voi che ne pensate? E' una questione di sogni nel cassetto o dietro a questa scusa si cela un'incertezza più profonda mista alla paura di perdere anche l'ultimo treno?

Cara Letizia, sono una ragazza di 40 anni e da un anno esco con un ragazzo separato con un figlio di 13 anni, sono molto attaccata a lui, ma sinceramente se il mio sogno nel cassetto di sposarmi con abito da sposa, e in chiesa, con lui il mio sogno svanisce...
Sono una brava ragazza, dolce carina non mi manca nulla, ho un buon rapporto con i miei genitori, ma con l'amore non sono fortunata... Aiutami tu ti prego.. . grazie, una ragazza triste

15:35 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (31) | Segnala | Tag: posta del cuore, cuore, amore, letizia, matrimonio | OKNOtizie | |  Facebook

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