lunedì, 18 gennaio 2010
Immolarsi per quale amore?
... ed eccomi 28 anni di cui 4 regalati a Lui! Bello, intrigante, simpatico... ma già fidanzato. E' stato difficile per lui conquistarmi mi sono fatta aspettare più di anno, ma alla fine ce l'ha fatta e io mi sono sempre più innamorata.
Anni bellissimi in cui il nostro rapporto è cresciuto: l'attesa del vedersi, la voglia di stare insieme, il fare progetti: ho sempre creduto che prima o poi si lasciassero e infatti è successo.
Il giorno più bello della mia vita, l'idea di poter fare finalmente l'amore con lui e sapere che era mio, l'idea che finalmente avremmo costruito qualcosa insieme. Ma, c'è sempre quel "ma" di mezzo a distruggere i sogni. E quel ma è stata la sua esigenza di sentirsi finalmente libero dopo anni di convivenza e nell'accantonare le cose che riguardano il passato, sono stata messa da parte anche io, come fossi una scarpa vecchia.
E ora vengo a sapere tramite il computer che lui ha una nuova fidanzata, che tristezza! Inutile dire che io non sto per niente bene, e augurargli tutta la felicità forse è l'ultimo gesto d'amore che posso fare per lui...
Mo
Cara Mo,
come puoi ancora parlare d'amore? Come puoi pronunciare di nuovo questa parola? Cosa devi scontare, cosa devi pagare nella tua vita per considerare che sia questo l'amore. E soprattutto, perché credi di dover compiere ancora un sacrificio?
Pensa pure quel che è giusto pensare, solo tu sai se sei stata ingannata, amata o raggirata. Ma per carità non immoliamoci come agnello sacrificale.
Prendi il bene che puoi da questa storia ormai finita e sepolta, cerca di estrapolare i momenti belli, ma fai tesoro degli errori, tieni a mente le bugie e le false promesse.
E ricorda che quando si incontra un uomo già legato, a maggior ragione se l'impegno è un fidanzamento e non un matrimonio - o tutto si risolve in poche settimane, e lui torna libero come un fringuello, oppure è meglio lasciar perdere.
Non voglio farti paternali, vorrei solo ricordarti che ci sono amori in cui si riceve anche, e a piene mani: sincerità, complicità, dolcezza, poesia e affetto. Attenzioni, cura, dedizione, solidarietà e passione. Potrei continuare ancora, ma...
Ma tra tante parole, due forse sono quelle da rammentare per non trovarsi mai più nei guai: verità e fiducia.
Due concetti che permisero a un saggio, Yajnavalkya - vissuto nell'India precedente a Buddha - di conquistare il sovrano del tempo, Janaka. Il filosofo riuscì a dimostrare al re che erano quelli i veri valori della vita.
In bocca al lupo cara Mo, sei così giovane, puoi cogliere ancora il meglio che la vita può offrire
Letizia
16:21 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (11) | Segnala
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lunedì, 14 dicembre 2009
Per pigrizia o per amore
Cari Amici,
Martina da un anno ha una relazione con un uomo sposato, che le ha fatto tante promesse mai esaudite, a cui nemmeno lei ormai crede più. Intanto il tempo passa e lei si accorge che l'amore che prova per lui non è più quello di una volta. Il rapporto poi non brilla certo quanto a passione, visto che i due si vedono poco e la loro relazione ormai è fatta più che altro di sms e telefonate.
Eppure, la nostra amica sostiene di non poter vivere senza di lui, perché? Forse si tratta di una relazione portata avanti semplicemente per pigrizia e inerzia e lei, nonostante dentro di sé senta che il loro amore è arrivato al capolinea, semplicemente non ha voglia di lasciarlo.
Voi cosa consigliereste a Martina? Deve continuare a navigare nelle acque poco mosse di una tiepida relazione clandestina o voltare pagina per buttarsi in una nuova e più emozionante avventura?
Intanto le dedichiamo questa canzone, che narra della fine di un amore:
Cara Letizia,
seguo quotidianamente la tua rubrica e devo dirti che mi affascina molto seguire le storie delle persone che ti scrivono anche perchè penso che da ognuna di essa si possa imparare qualcosa. Proprio recentemente ho letto la lettera di un uomo sposato che diceva di avere una storia con un'altra donna da un anno e mezzo e che ne era molto innamorato; allora mi sono chiesta: è possibile che un uomo già sposato si possa innamorare della propria amante? Qui comincia la mia storia...
10:53 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (32) | Segnala
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giovedì, 26 novembre 2009
Quando l'amore è un sogno
Cari Amici,
Silvia ha lasciato un uomo diviso tra l'amore per lei e quello per la sua fidanzata ufficiale, con cui vive una storia a distanza... che gli ha permesso di farsi l'amante.
Il problema è che una volta venuta meno la distanza, l'uomo - che lei ama - trascorre tutto il suo tempo con la sua donna ufficiale trascurando l'amante, che invece si era costruita un bel sogno sui sentimenti di lui.
E si tormenta perché crede che ci sia ancora qualcosa da salvare, ma cosa? Secondo voi Silvia ha fatto bene a prendere la decisione di lasciarlo, o avrebbe dovuto insistere nell'inseguire il suo sogno d'amore?
Intanto inviterei Silvia a meditare sulle illusioni attraverso questa bellissima poesia di Vivian Lamarque, "Il signore sognato":
Splendidissima era la vita accanto a lui sognata.
Nel sogno tra tutte prediletta la chiamava.
E nella realtà?
La realtà non c'era, era abdicata.
Splendidissima regnava la vita immaginata.
Un abbraccio Letizia
Cara Letizia,
Ho avuto una storia di un anno con un uomo di 42 anni (io ne ho 34), nata subito con una grande passione e continuata vivendo insieme momenti davvero speciali e condividendo forti passioni comuni.
Lui fin dall'inizio mi ha detto che aveva una situazione ancora non completamente chiusa con un'altra donna che però viveva fuori e con cui non si vedeva mai...
14:15 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (10) | Segnala
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lunedì, 20 luglio 2009
Quando i "conti" non tornano
Ciao Letizia,
anche io come tante faccio parte del club "la solita storia";
ho 47 anni, un matrimonio fallito alle spalle con tanto di divorzio, anni di solitudine, amarezze, corazze interiori per proteggermi e vita travagliata che porto avanti tutt'oggi.
Un bel giorno arriva lui, piano piano guadagna un po' di fiducia, pensa Letizia, è bastato un nome e cognome per innamorarmi.
Il mio lavoro è di quei lavori che non possono essere detti, le persone ti etichettano, ti considerano un nulla se solo ti azzardi a dire che fai il lavoro più antico del mondo; il mio lavoro ti indurisce, ti disincanta, ti allontana dai sentimenti.
La nostra storia va avanti per un anno circa con incontri settimanali, poi arriva il giorno che mi invita ad uscire con lui, ci innamoriamo, ci cerchiamo sempre più frequentemente, lui sposato, professionalmente ben integrato, uomo di cultura e simpatia un po' fanciullesca, a quanto pare e dice, sentimentalmente in crisi con la moglie.
Parla di separazione, si confida, dice di amarmi tantissimo, progetta la nostra vita futura e tanti altri blà blà blà... rimanda e rimanda ancora.
Ora sembrerebbe che la situazione si stia sbloccando, mi dice che si sono parlati e che aspetta che sia lei a telefonare all'avvocato... e intanto è passata un'altra settimana!
Dentro di me so che non succederà proprio un bel niente, e sò che dovrò dire io la parola ADDIO.
Ho voglia di piangere.
Agata
Cara Agata,
le solite storie si sa come sono, difficili da gestire. Io però non ne farei un dramma, la tua vita è già stata sufficientemente complicata e se le tue scelte ti hanno portato verso il mestiere più vecchio del mondo, sarai sicuramente in grado di guardare in viso la realtà ma di vedere anche il bello che a volte ne può venire fuori.

Un matrimonio fallito, difficoltà esistenziali e forse materiali, solitudine, noia, etc. etc... e si finisce come si finisce.
Mi vengono in mente film bellissimi sul tema: Belle de Jour con una splendida Catherine Deneuve, moglie ricca e annoiata, Pretty Woman in cui una giovane e delusa Julia Roberts si trasferisce sul marciapiede sognando l'università e il grande amore. Oppure commedie indimenticabili, Filumena Marturano, popolana ex prostituta che inganna - fingendosi in punto di morte - l'amante ricco, obbligandolo a sposarla e a fargli riconoscere i tre figli (nemmeno tutti suoi).
Tutte donne diverse unite da un filo comune, il bisogno d'amore e di attenzione. Perché se ognuno ha la sua parte di tenerezza e di passione, di amore e considerazione affronta con maggiore forza e allegria la propria esistenza.
Non mi porrei dei traguardi, né dei limiti e mi godrei la vita e l'amore di quest'uomo. Se poi sarà in grado di rendere pubblica la vostra storia e spezzare la sua vita matrimoniale, bene. Ma non rinuncerei per questo al suo amore.
Un abbraccio Letizia
16:32 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (7) | Segnala
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mercoledì, 22 aprile 2009
Travolti dalle delizie dell'amore
Ditemele di tutti i colori... ma vi prego non chiamatemi ingenua.
Ho 48 anni, due figli e un marito, che solo dopo 2 anni di matrimonio ho "scoperto" si distraeva con una amica di famiglia, fidanzata al suo miglior amico.
Anni di lotte e litigi per potere avere la separazione, nel frattempo mi innammoro di un collega più giovane e libero da ogni legame, ma mentre passano gli anni per potermi separare, il rapporto col giovane collega si logora e mi ritrovo finalmente separata, ma con il giovanotto in fuga.
La delusione, la famiglia e mio figlio mi portarono a ricucire il rapporto con il mio ex marito e ritornare con lui. Seguì un periodo sereno, durante il quale naque una splendida bambina, ma dopo 2 anni riscopro un altra infedeltà.
Lacrime di coccodrillo, pentimenti e promesse vane. In me si era ormai instaurata una irreversibile disistima nei confronti del padre dei miei figli. Spesso affrontavo il problema di separarci nuovamente, ma lui non ne voleva sapere, naturalmente io non avrei mai lasciato i miei figli, e quindi tormentata continuavo a vivere con lui, che nel frattempo mi accusava di sentirsi poco amato e... poco desiderato da me.
Un anno fa, un uomo che frequentava il nostro gruppo di amici mi coinvolge in un amore travolgente, mio marito scopre tutto subito (dimenticavo di dire che era terribilmente geloso), nel frattempo io lo ribecco con una signorina "sua amica" bene, l'uomo travolgente mi dice che sta vivendo la fine del suo matrimonio ormai logorato (trentennale e senza figli) e che io sono la donna con cui vuole invecchiare, io cerco di essere cauta, ma lui è un uragano... vuole il mio amore incondizionato.
Mio marito lascia casa ad ottobre, passo io gli alimenti a lui perché sono una professionista e lui un impiegato. Mi carico della fatica di due figli, casa e lavoro e aspetto che il mio principe azzurro cominci un percorso che lo porti alla separazione. Sapete già come finisce la storia vero?
Naturalmente... io solo sono stupida. Il mio principe azzurro dice che mi vuole un mare di bene, che lui x me ci sarà sempre, che senza di me sta morendo dentro, ma che non aveva ben valutato la cosa e che separarsi e lasciare la moglie con la quale "naturalmente" non ha piu nessun tipo di rapporto è una cosa molto più complicata di quanto avesse previsto. La cosa piu ridicola è che io sto male da morire.
Vi prego non pensate che io sia una stupida, sono una professionista affermata e ho vinto 1000 battaglie.
Sono stimata e nessuno immagina io quanto sia fragile.
Cara "fragile professionista",
la tua storia mi ricorda le commedie di Shakespeare, o meglio la trasposizione cinematografica di "Molto rumore per nulla" con la regia di Kenneth Branag che nel film, sono parole sue, "racconta una storia di passione e di lussuria. I personaggi sembrano innamorarsi come guidati da una specie di furia torrida, una pazzia estiva.

Ecco a cosa assomiglia la vostra vita, certamente poco noiosa: "a una rovente tempesta di sentimenti". Che avrà sicuramente momenti di sconforto e sofferenza, ma avercene! Sono sicura che molti vi inviderebbero.
Mi chiedo perché avete voluto porvi fine, forse avreste fatto bene a leccarvi ben bene le ferite e dopo, tentare di ricucire ancora una volta il vostro rapporto.
Lui traditore ma geloso, tu fragile e... ingenua? Non è letteralmente la parola che mi sovviene pensando a te, direi più facilmente piena di inziative. Insieme avete due bei figli... Potreste essere di nuovo felici, almeno per qualche anno, fino a quando sarete travolti nuovamente dai giochi dell'amore.
Coraggio Letizia
16:07 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (72) | Segnala
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lunedì, 16 febbraio 2009
L'amante omeopatico
Cara Letizia,
ti scrivo perché ho bisogno di un punto di vista obbiettivo. Quella che sto per raccontarti è una storia che potrebbe avere diverse chiavi di lettura.
Da sei anni, sono, prima solo attratta e infatuata, ora del tutto e consapevolmente innamorata di un uomo, collega, e credo l’ultimo essere al mondo sfacciatamente serio!
Il nostro rapporto è basato su stima, rispetto e affetto reciproco. Fin dall’inizio era chiaro che la “cosa” fosse reciproca e per la maggior parte io sono la sua amante.
Questo ahimé non è vero in parte, perché solo nell’ultimo anno, siamo finiti 2 volte a fare l’amore travolti da una straordinaria passione. Condita di confidenze di vero “coinvolgimento emotivo”!
Tu mi dirai qual è il problema? Il problema è che nonostante siamo consapevoli che questa potrebbe essere la storia più bella che ci sia mai capitata, lui è sposato infelicemente, ma con una bimba meravigliosa di quattro anni, alla quale è legatissimo. È probabile che un giorno divorzino ma lui fino a quel momento non è capace di avere un’amante “il danno oltre la beffa!” ultimo esemplare di correttezza e serietà!
Questo oltre a dispiacermi, d’altra parte è la cosa che me lo fa amare ancora di più! Quindi io passo le mie giornate a sperare che mi chiami, che possiamo rivederci e ritrovarci di nuovo l’uno tra le braccia dell’altro in quell’angolo di paradiso!
Ma lui dopo avermi chiesto di aspettare. E di aiutarlo a non combinare un casino, resiste, e continua a rimandare, anche per lunghi periodi senza accennare risposte ai miei messaggi, facendomi andare fuori di testa e anche arrabbiare molto.
Per poi rifarsi vivo ed io mi sciolgo, ricominciando a sperare che forse riuscirò a stare tra le sue braccia ancora una terza volta e poi quarta e poi per sempre!
Premetto che io sono single e in tutti questi anni a parte un tentativo fallito, non riesco a guardare nessun'altro, nonostante una lunga schieria di ometti pronti a fare qualsiasi cosa per me! Premetto che sono una donna molto bella! Cara Letizia sono malata?
Ed ora la domanda cruciale, mi chiedo: Se lui è altrettanto innamorato di me com'è così bravo a resistere? Perché a me sembra di impazzire? So che è sincero, ma nei periodi di suoi silenzi a volte mi sorge il dubbio “e se mi ha raccontato un sacco di cazzate!” e non è poi così preso da me come vuole farmi credere?
Perché io sto così male e lui no?
Cosa devo fare, cara Letizia.
Cara "Donna molto bella"
prima di tutto cerca di chiamare le cose con il loro nome, senza ammantarle di significati irreali e romantici.
Questo tuo meraviglioso innamorato non sembra l'ultimo esemplare di correttezza e serietà, se con questo intendi fedeltà alla moglie.
In quanto, ti rammento che, nonostante continui a tenere in vita il suo matrimonio fallito, sistematicamente si ritrova a far l'amore con te.
Con tempi ravvicinati o distanziati, questo dipende unicamente dal suo stoicismo, dalla padronanza che ha sui suoi istinti, dal suo compiacersi nella privazione. Non certamente dalle tue esigenze, amorose, sentimentali o fisiche, ne' tantomeno dall'amore o dal rispetto per la moglie.
Non è quindi un uomo generoso, perché altrimenti sarebbe attento a te oppure ti lascerebbe libera, e non ingarbugliata in questa spirale punitiva e repressiva.
Cara amica, che lui lo voglia o no, occasionale o fissa, resti comunque un'amante, (anche se col contagocce) un'alternativa alla moglie che non riesce, non sa o non vuole, lasciare.
In breve, oltre a essere la solita storia: lui non ama più la moglie ma non la lascia per i figli, hai beccato anche l'uomo avaro, che si nega, che non può, perché altrimenti fa del male... Invece cosa sta facendo comportandosi così, se lo chiede questo bell'esemplare di galantuomo?
Affrontiamo la realtà: mentre tu ti maceri da anni in attesa che lui una sera stanco, magari ubriaco o con un calo delle difese immunitarie e inibitorie, ceda alle tue avance o ai tuoi messaggi di voluttà, gli anni passano.
Mentre tu ti chiedi cosa pensa, cosa prova, cosa aspetta, quanto aspetta, se ti mi ama e quanto ti ama, gli anni passano.
E lui conduce sereno la sua vita.
E, diciamocelo, non te ne sei fatta nemmeno una bella scorpacciata di questo noiosissimo amante che si concede a dosi omeopatiche.
Io ti consigilio di andare a vedere un film che uscirà a giorni nella sale, che si chiama: La verità è che non gli piaci abbastanza, non l'ho visto ma a spanne sembra possa aprire nuovi orizzonti.
Nel frattempo, mentre aspetti l'uscita del film, potresti troncare qualsiasi tipo di rapporto con lui. Sarebbe un bell'atto di coraggio, una mossa per recuperare dignità e immagine, un modo per fargli capire che ti vuoi bene e vuoi stare con qualcuno che pensi anche a te e non soltanto a se stesso.In bocca al lupo
Letizia
16:49 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (174) | Segnala
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domenica, 25 gennaio 2009
Ricominciare di nuovo
Cari Amici,
Kry chiede un consiglio per la sua situazione che è un po' la solita storia con l'aggravante di un ingiustificato licenziamento.
Kry è innamorata di un importante collega di lavoro, (ormai ex collega), afferma che il loro rapporto si fonda sulla fiducia e sulla sincerità, ma ha deciso di troncare perché lui ha una fidanzata che non riesce a lasciare.
Lei ha deciso, vuole andare avanti, combattere per il licenziamento ingiusto, cercare un nuovo lavoro e ricominciare d'accapo. Insomma sembrerebbe non aver bisogno di consigli, ma invece ha bisogno di un sostegno per superare il momento difficile e tenere duro, ve la sentite, di darle una mano?
Io Kry, ti dedico una canzone bellissima di John Lennon: Starting over. Buona fortuna Letizia
Ciao Letizia,
mi permetto di utilizzare un tono confidenziale da subito, poiché le risposte e i consigli che riservi a tante persone che come me ti scrivono, sono chiari e semplici, come quelle che vorrebbero tutti da una cara amica.
Mi chiamo Cristina, ho 28 anni, una vita un po' ingarbuglita, ma sicuramente per te non è una novità, considerando quante lettere di questo tipo riceverai ogni giorno....
Da 2 mesi sono in balia delle onde, ho perso un lavoro a cui tenevo molto, che dapprima era solo un progetto lavorativo, poi è diventato un sogno, quando ho conosciuto un "collega importante"...
12:56 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (7) | Segnala
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giovedì, 08 gennaio 2009
Cherchez l'homme
Cari Amici,
un uomo che dice all'amante (sposata ma senza figli) che prima di lasciare il marito deve valutare quali sono i motivi per farlo... secondo voi l'aspetta a braccia aperte? Questa la prima domanda che sorge leggendo la lettera della povera amante in questione.
Ma la considerazione da fare è un'altra. La nostra amica è stata fidanzata da quando aveva 16 anni, si è sposata che ne aveva 25 e ora, a 28, scopre che esiste un mondo ignorato fino a oggi: gli uomini.

Pensate che sia saggio che lasci il marito per buttarsi tra le braccia di un altro? Non sarebbe meglio prendere una pausa di riflessione? Provate voi a darle una mano...
Ciao, ho un grosso problema e spero tu possa darmi un consiglio. Ho 28 anni, sposata da 3 senza figli, dopo un fidanzamento di 10. Ora però ho conosciuto un uomo che mi fa sentire donna...
15:11 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (5) | Segnala
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venerdì, 19 dicembre 2008
Il sogno di un Harem
Cara letizia ho un grosso problema di cuore d'amore.
Sono un uomo di 36 anni sposato da 10 e mezzo con un bimbo di 5 e 1/2, circa 1 anno e mezzo fa ho preso una cotta per una ragazza stupenda piu piccola di me di 8 anni (28 anni).
La storia è andata avanti fino adesso (storia non solo di sesso ma bensì di forte amore, di grossi sentimenti e di cose nuove mai provate per entrambi nella vita) ah dimenticavo lei era fidanzata da 8 anni si è lasciata 5 mesi fa.
Le cose sono cambiate quando lei si è lasciata perché io ho avuto una reazione di paura... Lei cominciava ha volere non più un ruolo d'amante, bensì mi voleva e mi vuole tutt'ora tutto suo.
Lei con me si sente come una bambina protetta e innamorata spudoratamente e io altrettanto. Lei per questa storia è finita all'ospedale con un esaurimento ed io ho avuto paura.
Io con mia moglie ho provato ha farla stancare di me e a dirle che il mio amore lei si è trasformato in bene. Poi mi sono tirato indietro pensando mio figlio.
Oggi mi ritrovo innamorato pazzo della mia amica (amante) sempre di più però non voglio separarmi dalla mia famiglia.
Aiutami cosa posso fare datemi dei consigli. Io senza la mia amica non riesco a respirare nel senso che mi manca sempre.
Un bacione, attendo la vostra risposta
Caro trentaseienne sposato,

anche se sei in una situazione difficile e di sofferenza, scusami ma la tua storia e il tuo tormento per quanto doloroso, in fondo sono di banale soluzione.
La passione ci conquista, ci fa sentire vivi e tu con lei hai provato sentimenti e sensazioni dimenticati, ardori sopiti e... ti sei montato la testa. Ma è bastato che lei lasciasse il suo fidanzato storico per gettarti nel panico.
E ora, non hai molte scelte purtroppo.
Puoi provare a lasciare nello strazio la tua amante e restare mesto e triste in famiglia, ricordando gli impegni presi e rispolverando quella parte di tenero affetto che ti lega al tuo passato.
Oppure con un atto di coraggio estremo, lasciare tua moglie e buttarti tra le braccia voluttuose della tua giovane amica, lasciando la famigliola nello sconforto.
Insomma qualcuno soffrirà.
A meno che tu non sia così audace, da riuscire a tenerti tutto. Finché ce la farai, potresti rimandare le sofferenze di tutti e forse, riuscire a godertela.
Ma non è facile, richiede coraggio, buona memoria, notevoli doti fisiche e nervi saldi. D'altronde ti ci sei cacciato tu in questo pasticcio e non puoi restare in questo piagnisteo troppo a lungo.
Un abbraccio
Letizia
16:25 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (14) | Segnala
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mercoledì, 08 ottobre 2008
La vita in comix
Sono Francesca, ho 24 anni, studio psicologia, vivo con delle amiche e conduco una vita tranuquilla e divertente.
Poco più di un mese fa mi è capitato tramite amici di conscere un ragazzo di 29 anni carino, gentile e abbastanza diretto.
Sin dalla prima sera tra amici ha alzato le mani svelando di avere un figlio e una donna,nonostante con quest' ultima non vada più d'accordo ma continuano a vivere insieme per amore del piccolo, anche se fra loro c'è solo un rapporto di dialogo. Mi ha incuriosita, mi ha chiesto se mi andava di conscerlo e io non essendomi mai trovata in una situazione simile ho deciso di entrare in questa nuova reatà.
Abbiamo iniziato a vederci a casa mia quasi tutte le sere, la situazione si sta facendo sempre più intensa nonostante ci siano momenti e giorni che non si fa sentire per svariati motivi. Ma io ho accettato lui con lui i suoi problemi.
La cosa che mi fa rabbia è che lui dice di non nutrire più nessun sentimento verso di lei e che continua a convivere per amore del piccolo, ma credo che non si possa stare una vita dietro a questo pensiero. Io e lui così non potremo mai avere una vera storia. Ho pensato di lasciar perdere tutto, ma già quando non lo sento sto con l'ansia che abbia deciso di non volermi più vedere. Figuriamoci se dovessi decidere di chiudere i contatti, finirei per uscirne pazza... mi ha preso proprio mentalmente come faccio???
Grazie per i consigli
Cara Francesca,
ecco raffigurata la situazione di tutte le giovani donne che, come te, si lasciano convincere a iniziare una storia con una persona già impegnata. Siete in tante, purtroppo anche se in buona fede, a raccontare la stessa storia.
Poche di voi, però, vivono il lieto fine. Gli uomini in crisi cercano spesso un sostegno per superare i momenti difficili del rapporto, ma pochi sono disposti a cambiare davvero la loro vita (e la loro compagna).
Pensaci un po' su!
Letizia



16:36 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (7) | Segnala
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