giovedì, 11 ottobre 2012
Baciami ancora
Cari Amici della Posta del cuore,
Confusa ha bisogno di un consiglio per mettere ordine nei suoi pensieri, nelle sue emozioni, nei suoi desideri contrastanti... Confusa è molto probabilmente innamorata del suo "migliore amico"... e non ha il coraggio di ammetterlo, come del resto lui.

Ma veniamo al dunque, i due amici: Confusa e "Il migliore amico" a turno e sotto l'effetto dell'alcol hanno preso l'iniziativa per baciare l'altro che di buon grado ha accettato e ricambiato...
E il giorno dopo hanno fatto finta di niente... o quasi. Ma ora Confusa non sa che pesci pigliare... si sente in una situazine ambigua.
Cosa consigliamo a "Confusa" per risolvere i suoi dubbi e quelli di "Migliore amico"? Insomma come devono agire per trovare il coraggio di dirsi ciò che fanno finta di non vedere?
Forse desiderano soltanto dire all'altro: Baciami ancora, come nella famosa canzone di Jovanotti.
E se bevono, questa volta entrambi, un paio di drink a testa, per essere finalmente ubriachi insieme, magari è la strada giusta per capire la verità? Oppure come dice Mika nel suo ultimo CD: Love You When I'm Drunk
Un abbraccio Letizia
Ciao Letizia,
la mia situazione è ambigua. Tutto iniziò un po' di giorni fa: il mio migliore amico si è ubriacato molto e mi ha baciata.
Da quel bacio la cosa strana è che io non mi sono scostata, cioè l'ho lasciato fare, non ragionavo più...
Comunque lui il giorno dopo non ricordava più nulla, quindi io ho fatto finta di niente. La sera dopo siamo usciti, io ho bevuto qualcosina ed ero allegra mentre lui era sanissimo, quella sera l'ho baciato io e lui mi ha lasciato fare, non sembrava dispiaciuto, anche se dopo mi ha detto "vale... non ci si può baciare così...".
Anche lì abbiamo fatto finta di niente. Il giorno dopo al telefono mentre parlavamo mi pareva che lui facesse delle allusioni con me...
Il problema è che ora non so più quali sono i miei sentimenti per lui e non comprendo nemmeno quali siano i suoi per me... forse mi sto innamorando, forse lui da ubriaco ha fatto ciò che da sano non sarebbe riuscito a fare.
Oggi ci siamo visti e pensavo di parlarne con lui, ma poi ho visto che si comportava come al solito, quindi non ne ho avuto il coraggio anche se la nostra è un'amicizia sincera e fraterna da ormai 3 anni, facciamo davvero tutto insieme.
Dovrei parlargli? Devo agire d'impulso ascoltando ciò che il cuore mi dice?
Oppure dovrei usare di più la ragione lasciando perdere?
Ti prego aiutami, sono confusa!
17:01 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in -- La parola ai lettori, Friends | Link permanente | Commenti (11) | Trackback (0) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, amicizia, tradimento | OKNOtizie |
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venerdì, 05 ottobre 2012
Mariti, mogli e... amiche
Ciao, ho 32 anni e sono sposata da due, convivente con mio marito complessivamente da 7 anni.
Da un po' di tempo ho scoperto di essere attratta da una mia amica, sia mentalmente, sia fisicamente. Non ho mai avuto tendenze omosessuali e non pensavo certo che mi sarebbe accaduto di provare attrazione per una persona del mio stesso sesso. Lei è una persona intelligente con cui sono in sintonia, ridiamo molto, abbiamo gli stessi gusti ed è sempre bello poter discutere e ragionare con lei anche quando abbiamo opinioni diverse.
Non sono inesperta di sentimenti e non confondo l'affetto che provo per lei per qualcosa di più, l'attrazione fisica è una cosa parallela, decisamente più chimica e distaccata dall'affetto. E' strano non avevo mai provato prima nulla del genere, per una femmina intendo.
Anche lei convive con un ragazzo, ha una relazione stabile da anni e, come per me, le sue preferenze sono sempre state rivolte agli uomini (anche senza malizie particolari, le chiacchiere "da bar" si fanno anche tra donne).
Si tratta di un amore impossibile per i motivi che emergono dalla mia descrizione, lei è etero e credo che ami davvero il suo compagno. Anche io non voglio (non vorrei) complicazioni (il rapporto con mio marito oscilla tra periodi di passione e di noia, credo sia colpa del mio carattere conflittuale e discontinuo, ma non voglio stravolgere la mia vita).
Però non riesco a smettere di pensare a lei, a volte mi capita di dormire molte ore di fila solo per sognarla.
Le ho confidato quello che provo e lei non è cambiata nei miei confronti, ha giustificato il mio sentimento come una cosa che può capitare tra persone che sono in sintonia, definendolo semplicemente affetto.
So che niente è impossibile e come è successo a me anche lei potrebbe iniziare a provare qualcosa di più per me, ma ciò potrebbe anche non accadere mai, come è anche possibile che nel caso provasse qualcosa la sua fedeltà sarebbe più ferma della mia.
Mi vedo costretta a dimenticare ciò che provo per lei, ma non so come fare, tolta l'attrazione è un'amicizia bellissima che, come ho detto all'inizio, ci permette di avere confronti interessanti e passare serate divertenti, oltretutto è mia compagna in un'attività ricreativa che facciamo nella stessa scuola e nello stesso gruppo, per cui anche pensare di allentare i rapporti è poco fattibile.
Sono in un vicolo cieco e non so come uscirne. Grazie per l'attenzione, ciao.
Laura
Cara Laura, non è facile scoprire di amare una cara amica dopo una lunga, onorata e onesta vita da eterosessuale: 32
anni, una convivenza con relative nozze che durano da sette anni e mai un tentennamento.
Eppure accade.
Cosa dire in questi casi, forse per te il più è fatto, o almeno una buona parte:
- accettare con una certa grazia la cosa
- confessarlo con coraggio all'oggetto del desiderio
- restare in buoni rapporti con l'amica-amata.
Certo non è finita qui, ci sono ancora una miriade di dubbi e incognite da sistemare, però a me sembra che te la cavi abbastanza bene:
- ami ancora tuo marito, o almeno non lo rinneghi
- speri che lei possa sempre cambiare idea
Il mondo è pieno di esempi illustri che hanno amato uomini e donne nella loro vita: Virginia Woolf, sposò Leonard ma amò donne che influenzarono la sua vita e le sue opere, Simone de Beauvoir divise l'esistenza con l'idolatrato compagno Jean-Paul Sartre e amò appassionatamente altre donne.
Non ti cito ulteriori e noti personaggi dello star system perché già così mi sembra che tu sia in ottima compagnia.
In bocca al lupo
Letizia
17:01 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Friends, Homosex | Link permanente | Commenti (11) | Trackback (0) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, tradimento, amicizia | OKNOtizie |
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lunedì, 01 ottobre 2012
Un'amica in standby
Cara Letizia,
non riesco a perdonare un'amica, per una frase detta l'anno scorso dove mi sono sentita giudicata.
Siamo amiche da 15 anni (ne abbiamo 29) ma non riesco più a volerle bene come prima.
Io nel corso degli anni ho legato anche con altre amiche a cui tengo molto, ora più che a lei.
Non penso che sia la cosa giusta rompere il legame, però quando tento di riavvicinarmi in qualche modo, fa o dice qualcosa che mi da fastidio. Come faccio a far passare sto rancore?
Da una parte mi spiace ma dall'altra parte, a volte, è come se allontanandomi vorrei farla stare male per punirla per ciò che ha detto.
grazie Sara
Cara Sara,
alcuni affermano con un filo di leggerezza che l'amicizia tra donne non esista o almeno che non sia mai sincera fino in fondo. C'è troppa competizione, manca la solidarietà, etc. etc.
In realtà forse manca la parte sportiva del rapporto, quell'attitudine più maschile a sfidarsi e accettare che vinca il migliore.
Manca la capacità di condividere senza gelosie: amici, viaggi, oggetti, passione per lo sport e avventure.
Questo è quello che narra la leggenda, io credo però che l'amicizia vera, il legame speciale, la scintilla che ogni tanto scoppia e lega due persone dello stesso sesso esista anche per noi ragazze. Ed è un legame meraviglioso, un rapporto privilegiato che dà forza, coraggio, sostegno e allegria.
Che fa superare le giornate tristi e buie, le liti con i genitori, i fidanzati o i mariti. I chili di troppo o i capelli troppo dritti, i figli ribelli e le persone scortesi, le bocciature agli esami o gli inaspettati sorpassi al lavoro. E che ci fa compagnia quando vogliamo ridere e affrontare e prendere in giro il mondo.
Insomma un legame esclusivo, che a volte puo' vacillare, incrinarsi e addirittura spezzarsi.
Basta pochissimo, una parola sbagliata, un'incomprensione e l'idolo crolla. Più forte è il legame più forte è la delusione e più difficile il recupero. Perché dagli amici veri ci si aspetta sempre molto, troppo, sicuramente di più di quel che possono darci.
E quando ci feriscono vorremmo eliminarli per sempre dalla nostra vita, invece a volte basta soltanto aspettare, allontanarsi per un po' e far calare la furia che è in noi.
Quando le emozioni si saranno sopite e ogni cosa avrà di nuovo il giusto valore, anche le offese più grandi sfumano e svaniscono nel nulla. Se c'è la vera amicizia. E gradatamente tutto ritorna come prima, con qualche tassello in più che è andato al posto giusto.
Vedrai sarà così anche per te. Intanto ti consiglio di ascoltare una bella canzone di Vasco Rossi: Una canzone per te Amica Speciale.
Un abbraccio Letizia
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martedì, 05 ottobre 2010
L'amica smarrita
Cara Letizia,
sono capitata per caso sul tuo blog e non riesco a trattenermi dallo scriverti per sottoporre a te e a tutti gli acuti commentatori il subbuglio emotivo in cui mi trovo. E' una storia di amicizia al femminile, che dura quasi da 10 anni.
Tra i corridoi dell'università è nato il nostro rapporto, elettivo ed esclusivo. Siamo state sempre l'una un supporto dell'altra, anche e soprattutto nei momenti peggiori delle nostre vite. Siamo cambiate e cresciute insieme.
Tuttavia gli anni degli esami preparati all'ultimo momento, degli interminabili pomeriggi nei caffè universitari, delle folli sessioni di shopping compulsivo, delle reciproche coperture per le nostre fughe d'amore hanno rapidamente ceduto il passo a ritmi e abitudini giocoforza diversi.
Prima la mia laurea con il massimo dei voti, il primo lavoro, la mia storia d'amore che decolla e la seguente convivenza hanno rapidamente stravolto la mia vita.
Tutte tappe che per me sono state sinonimo di crescita ed evoluzione personale ma che lei ha vissuto con ben poca gioia.
La sua vita invece è rimasta legata ai vecchi stilemi: ancora alle prese con gli esami, ancora in affitto in un buia stanzetta per studenti, single da una vita. Non l'ho mai contestata per questo né le ho mai fatto pesare la mia nuova vita, dando più importanza al mio quotidiano che al suo. Fatto sta che il suo atteggiamento nei miei confronti cambia.
E' da un anno ormai che le sue "confidenze" sono diventate un machiavellico esercizio di manipolazione della verità. Inventa storie d'amore e di sesso assurde e decisamente inverosimili, numerose nuove amicizie che io però non ho mai avuto l'onore né il piacere di incontrare e successi universitari che però non portano mai al conseguimento della tanto sospirata laurea. Mi sento tradita e presa per i fondelli proprio da chi aveva condiviso con me ogni recesso della sua anima e della sua vita.
Mi sembra che il suo atteggiamento svilisca e non renda onore alla nostra amicizia, sempre complessa, ma mai arrtificiosa.
Eppure ogni volta che mi fermo a riflettere, vedo solo una ragazza di 28 anni che ha perso la strada e che usa me come riflesso per vivere la vita che vorrebbe ma che non ancora è riuscita a conquistare.
Vorrei poter recuperare la complicità di un tempo, l'onestà sentimentale e intellettuale che ci legava, vorrei poterla aiutare a trovare una via d'uscita da questo mondo di artifici che si sta costruendo attorno. Il mio compagno mi consiglia di allentare i rapporti per consentirle di vivere semplicemente la sua vita senza l'obbligo di dover "rendere conto" a me dei suoi successi o dei sui fallimenti.
Ma in questo caso non solo perderei una parte di me, ma mi sembrerebbe anche di farle un torto. Aspetto con ansia i vostri suggerimenti.
Grazie a tutti!
Cara "Mi sento tradita",
non si capisce bene perché tu ti senta presa per i fondelli. Sembra che la tua esistenza sia costellata di successi: un'amica con cui condividere gli anni della libertà e della spensieratezza, la laurea a pieni voti, un fidanzato amorevole, una convivenza promettente... insomma una vita tutta in discesa, almeno per chi ti legge.
Ma a un certo punto in tutto questo splendore qualcosa si inceppa: la tua amica del cuore non sta al tuo passo e a te pare - orrore - che lei non condivida la tua felicità. Anzi si inventi - secondo te una vita avventurosa e torbida - pur di non sfigurare.

Vorrei fare una precisazione, spesso quando si vive in simbiosi con qualcuno per un po' di anni e uno dei due viene meno al sodalizio è molto difficile mantenere gli equilibri. E, mi spiace per te, ma normalmente sta a chi è più fortunato cercare di elaborare e dare un nuovo senso al rapporto.
Le relazioni umane sono fragili, basta un soffio per metterle in crisi e tu cara "Mi sento tradita" sembri un uragano. Perché a leggere la tua lettera quella da compatire non sembri certo tu, ma la tua "amica smarrita" che ti lancia sos evidenti sul suo disagio nei tuoi confronti.
Hai mai pensato, per esempio di invitarla fuori con gli amici del tuo fidanzato? Oppure darle una mano per finire gli esami che dà a rilento? Di incoraggiarla, oppure di ascoltarla semplicemente, dando finalmente più importanza al "suo" quotidiano piuttosto che al tuo.
Dalla vita stai avendo molto, forse è arrivato il momento di inziare a elargire con altrettanta generosità.
Ci si può sentire tradite da un'amica ma non dalla sua sofferenza. E penso anche che tu debba farti sotto tirando fuori la tua parte migliore, magari la tua amica smarrita... non vede l'ora di ritrovare la strada e la complicità di un tempo.
Ti consiglio di leggere il libro Il Gruppo di Mary McCarthy che entra mirabilmente negli animi e nelle dinamiche dell'amicizia al femminile.
Un abbraccio
Letizia
15:36 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Friends | Link permanente | Commenti (16) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, amicizia, donne, crisi, gelosia, egocentrismo | OKNOtizie |
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lunedì, 28 settembre 2009
Ci vorrebbe un amico, ma nuovo
Ciao,
sono una ragazzina di quasi 14 anni, stanca di soffrire.
Da qualche tempo, non sono considerata per quello che sono: ho appena litigato con alcune mie amiche, che mi incolpano per delle cose che non ho detto né fatto, solo perché in precedente raccontavo qualche bugia. Ma io non sono più così.
Sono cambiata e loro non vogliono vedere questo cambiamento. Ogni minima cosa che succede, danno la colpa a me.
Era successo che io ho voluto uscire da quel gruppo e loro, come è ben giusto, non mi hanno più voluta.
Ora che mi sono fatta nuove amicizie e faccio parte di un gruppo bellissimo, loro continuano a torturarmi, dandomi della falsa e delle bugiarda. Non so più cosa fare.
Quelle cose che dicono che io ho fatto, non sono vere per niente, e loro non mi credono. Non hanno tutti i torti, ma hanno anche avuto la possibilità di vedermi cambiata. Ora hanno deciso di chiudere questi anni di amicizia, non mi parlano e mi danno tutti contro, e io ci sto male.
La mattina non voglio andare a scuola, sono nervosa con tutti e mia madre non sa più come prendermi.
Ho bisogno di un consiglio. Davvero. Mi sembra tutto cosi offuscato e vorrei tanto chiudere con sta storia e andare avanti, ma non mi è possibile, visto che vengono anche in classe con me, e c'è un altro anno di scuola da superare.
Ma non posso più continuare a fare così, non posso, non posso, non posso e non voglio. Ti prego, aiutami, giusto un consiglio anche breve per sapere come mi devo comportare.
Un bacio Jenny
Cara Jenny,
cerchiamo di fare chiarezza, forse così riuscirai a trovare una strada da percorrere, una via d'uscita alla tua sofferenza. Le amicizia alla tua età sono assolutamente importanti, e essere messa da parte non è piacevole. Ma partiamo dall'inizio.
Tu fai parte di un gruppo, che sta nella tua classe.

A un certo punto, non si capisce bene perché - lo hai deciso tu, lo hanno deciso loro - esci da questo gruppo. Non senza un grande dispiacere.
Per fortuna però, tu entri in un nuovo gruppo, molto simpatico, in cui sei felice e ti diverti, così dici
Ma, soffri ancora, per le incomprensioni con il gruppo precedente, che ti fa la guerra e ti accusa di falsità.
Ora, Jenny, bisogna capire perché soffri e cosa vuoi: ritornare nel vecchio gruppo? O Vorresti soltanto che pensino bene di te ma non ti importa tornare con loro? Perché soltanto chiarendo il tuo dolore e i tuoi desideri possiamo togliere la sofferenza.
Ecco un po' di soluzioni:
Chiarirti con le amiche del vecchio gruppo - invitandole tutte a casa per un the - dire che sei pentita e vorresti tornare con loro ma difenderti dalle accuse. Insomma cantarvele per bene, urlale ma arrivare a una soluzione
Semplicemente, dire la tua una volta per tutte, difenderti dalle accuse e poi dare loro il tempo di decidere su cosa fare.
Se con nessuno di questi tentativi, raggiunge alcun obiettivo, io le ignorerei per sempre, non sono degne della tua amicizia né della tua sofferenza. Volta pagina e se vuoi anche scuola.
Un abbraccio e sii coraggiosa
Letizia
14:05 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Friends, Teen | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: posta del cuore, amicizia, amore, scuola, teen agers | OKNOtizie |
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martedì, 14 luglio 2009
Nonostante tutto, il mondo è meraviglioso
Cari Amici,
Sergio attraversa un periodo molto difficile, non ha più il lavoro, si sente solo e non trova le forze per risalire la china. Alla sua età certamente non è facile ricominciare, ma noi - sono sicura - possiamo dargli una speranza per non mollare.
Io credo che capiti a tutti, almeno una volta nella vita di pensare di essere arrivati al capolinea e di non avere più energie sufficienti per affrontare le difficoltà. Riuscire a far cambiare direzione ai pensieri negativi e agli eventi, realmente complicati, è molto arduo, ma si può provare.
Un pensiero diverso, uno sguardo altrove e anche la prospettiva puo’ cambiare. Insomma bisogna cercare di modificare il punto di vista. Magari guardando gli eventi in maniera molto semplice, spogliandoli del significato che hanno sempre avuto, mentre intanto ci si impegna a trovare un interesse nuovo, - un amico nuovo - qualcosa che avremmo sempre voluto fare e non abbiamo ancora fatto.
Coraggio amici, provate a parlare con Sergio e convincerlo, nonostante tutto, di quanto il mondo sia Meraviglioso
Un abbraccio Letizia
Ho 56 anni, da un anno ho perso il lavoro, non sono sposato e soffro tantissima solitudine. Una vita tutta da buttare. Non trovo stimoli ad andare avanti.
Sono scoraggiato e demotivato. Se avessi la forza mi butterei sotto un treno.
Scusa lo sfogo.
Un saluto Sergio
16:40 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Friends | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | Tag: posta del cuore, solitudine, speranza, amicizia, coraggio | OKNOtizie |
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venerdì, 03 luglio 2009
Un bacio per amico
Cara Letizia
sono Giulia una ragazza di 17 anni e mi piace tantissimo il mio migliore amico. Io e lui abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto ma da quando mi sono accorta che mi piace ho sempre paura di perderlo e che lui si metta con un'altra ragazza.
Due sabati sera fa, siamo usciti con altri nostri amici e io avevo deciso di dichiararmi ma quando l'ho avuto davanti mi sono scordata il discorso che mi ero preparata e ho fatto la prima cosa che mi è venuta in mente: l'ho baciato a stampo. Lui non mi ha staccato e non si è arrabbiato, e visto che il giorno dopo lui sarebbe andato in montagna per una settimana mi ha promesso che quando tornava avremmo parlato.
Infatti quando è tornato è venuto a casa mia, ma siamo stati tutto il giorno abbracciati nel divano a guardare la tv senza mai toccare l'argomento. Quando se ne stava per andare si è avvicinato a me e mi ha baciata... non me lo sarei mai aspettata cioè mi ha colto di sorpresa.
Ci siamo baciati 2 volte, lui dopo mi ha detto che è stato bene con me e si è divertito però non sa bene cosa prova per me, visto che siamo sempre stati ottimi amici e che in quel momento gli è preso di baciarmi.
Io ora non so che fare perché sinceramente non voglio accontentarmi di un bacio... mi piace davvero tanto e voglio riuscire a conquistarlo!
Che dovrei fare?? Grazie
Cara Giulia,
che tenerezza la tua lettera, capisco le tue mozioni e la tua ansia di capire e definire il vostro rapporto. Ma io al tuo posto cercherei di rallentare un po' e godermi invece i momenti che stai vivendo.

Hai un amico, che era il tuo preferito e invece a un certo punto, scopri che lo ami. Non gli spieghi nulla ma all'improvviso lo baci. Lui ricambia, è carino, non capisce ma ci sta.
Parte ma poi torna e ti bacia di nuovo.
Dagli il tempo di capire cosa sta succedendo, di scoprire se anche lui prova qualcosa di diverso e di accettare il cambiamento, se ci sarà.
Insomma Giulia, frena un attimo. E lascia che accada quel che deve accadere senza forzare i tempi. In bocca al lupo!
Un abbraccio Letizia
15:45 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Friends, Teen | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, amicizia | OKNOtizie |
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sabato, 27 giugno 2009
Le vie dell'amore sono infinite
Ciao,
ti pongo un quesito (e lo pongo a tutte le amiche del blog) che nasce dalla storia di una mia cara amica. Si tratta di una ragazza davvero tanto carina, 32 anni, dolce, colta e simpatica. Quattro anni fa si è fidanzata con un ragazzo l’opposto di lei: poco colto, poco simpatico, per niente bello e anche molto infantile.
Ho pensato: “deve piacere a lei” e da buona amica sono stata felice della sua felicità. In realtà subito dopo lei è cambiata: è diventata taciturna (era una gran chiacchierona, forse anche troppo a volte ma ora NON DICE UNA PAROLA), è dimagrita di 10 kg (non era grassa - era una 44 - ora più o meno una 40) ma soprattutto è diventata infelice.
Ha iniziato subito ad avere forti scontri con questo ragazzo, praticamente su tutto: famiglia, lavoro, amicizie, casa. Ogni scontro era una piccola tragedia e veniva da me a piangere.
Io l’ho sempre consolata, ma dentro di me pensavo (e penso) che non sia l’uomo giusto per lei. Un anno fa le ha chiesto di sposarlo e ora lei sembra serena accanto a lui. Non litigano più perché lei ha ceduto su tutto: voleva acquistare casa e ha acconsentito ad andare a vivere in una casa che lui già possiede ed è vicino alla sua famiglia (motivo per cui lei voleva comprarne un’altra), voleva che lui fosse più affettuoso ma poi ha imparato a convivere con la sua “riservatezza” (ma è riservatezza se tu metti la mano sul ginocchio del tuo Lui e lui te la scosta?).
Io le sto vicino, l’appoggio in ogni sua scelta anche se non condivido, ma spesso mi chiedo se è poi vero che i poli opposti si attraggono.
E il quesito che ti pongo è proprio questo: è vero che i poli opposti si attraggono o è vero che gli amori che durano di più sono quelli tra simili? E se è vera la seconda affermazione: cosa tiene unite due persone che hanno cultura, stile di vita, abitudini diametralmente opposte?
Possibile che resti solo il sesso l’unica sfera in comune. E basta per durare una vita insieme? Ma come fai ad amare una persona di cui vedi quasi esclusivamente difetti?
Saluti.
Giunone
Cara Giunone,
a volte è così complicato capire i meccanismi che legano due persone, entrare nelle sottili trame dell'amore. E ci chiediamo, come due esseri così diversi possano dividere la vita. Eppure accade tutti i giorni che due mondi opposti si attraggano, nella realtà e nella finzione: un principe e una ballerina - film indimenticabile con Laurence Olivier -, un letterato e un'attrice - Marilyn Monroe e Arthur Miller -, un re e una divorziata americana - Edoardo VIII e Wallis Simpson -, un mito della canzone una giapponese sconosciuta e ambigua - John Lennon e Yoko Ono e ... l'elenco potrebbe essere infinito.
Il punto è quanto durerà questo amore, ma poi ripensandoci, la durata dell'amore è un'equazione irrisolvibile. Non ci sono calcoli o previsioni che danno risultati attendibili. Le variabili sono troppe e chi può dire quale sia quella che dà maggiori probabilità di successo? Venire da due mondi opposti come i casi citati prima, o una perfetta fusione di anime come nel libro di Goethe "Le Affinità elettive"?
Io non me la sentirei di fare previsioni negative o positive su questa storia, anche se credo alle tue parole, ti consiglio soltanto di stare vicino alla tua amica e se avrà mai bisogno di aiuto, di essere lì quel giorno.
Ascolta questa canzone di Mina insieme alla tua dolce amica, forse potrà confortarti l'idea che lei possa provare quelle stesse emozioni descritte nel testo.
Un abbraccio Letizia
00:00 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Friends, Psycho | Link permanente | Commenti (6) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, amicizia, passione, delusione | OKNOtizie |
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lunedì, 15 giugno 2009
L'amicizia, quella vera
Ciao Letizia,
ti scrivo questa mail per sapere ciò che ne pensi di una certa situazione. Io mi chiamo Sara, ho 16 anni, vivo in provincia di Trento e ho appena finito il secondo anno di liceo classico.
Il mio problema è questo: la mia classe è piena di figli di papà, persone con stili di vita molto lontani dal mio, che hanno dei principi e dei modi di fare che proprio non mi vanno a genio.
Quando parli con loro, mangi con loro, fai qualcosa con loro è bello stare insieme: il divertimento non manca.
Ma la cosa che mi dà più fastidio è il fatto che la prima volta che qualcuno (compresa io) manca ad uno dei loro "ritrovi" viene preso in giro in modo spietato e molto pesante.
Allora ho pensato: per quanto questa compagnia possa essere momentaneamente elettrizzante, è falsa e non è sana. Quindi, me ne allontano.
Ecco quindi che mi ritrovo sola, salvata dalla presenza del mio migliore amico che adoro (e lui adora me).
Sono preoccupata per come andranno le cose il prossimo anno, ma soprattutto, sono preoccupata di non trovare amici!
Vorrei sottolineare il fatto che, sin dalle elementari, ho sempre avuto amicizie molto forti e sincere, ma ora è tutto così diverso.
Allo stesso tempo c'è però la voglia di conoscere nuova gente...
Sono in una situazione di stand-by a cui non sono abituata.
Con ammirazione e stima
Grazie
Cara Sara,
l'amicizia è un sentimento dolce, importante, indispensabile e meraviglioso che ha riempito pagine di libri, ispirato poeti e chansonnier, generato film e fiabe indimenticabili che ci accompagnano per tutta la vita. L'amicizia è un privilegio che fa sentire meno soli e permette di condividere le emozioni, moltiplicando le sensazioni.
E tu sei abituata a vivere con passione la tua vita, vuoi essere capita e ti piace creare alleanze e mostrare solidarietà e interesse. Bene, tutto ciò è molto bello e intenso e ti permetterà sicuramente di conoscere nuove persone, come desideri.
Devi però imparare che i sentimenti non sono e non possono essere vissuti con la stessa intensità con tutti, bisogna modularli e distribuirli con energia diversa, secondo chi ci troviamo di fronte.
Ci sono persone con cui le affinità sono altissime e allora si crea un rapporto speciale, come è avvenuto con il tuo migliore amico. Non tutti però sono così, ma non per questo non potranno diventare tuoi amici.
I tuoi compagni di classe anche se li senti diversi, mi sembrano allegri e ben contenti di trascorrere il tempo libero con te e io mi soffermerrei su questo aspetto positivo.
Il segreto per non soffrire è non fare confusione, non aspettarsi da chi è "soltanto simpatico" (e non è poco) la stessa corrispondenza che sentiamo con il nostro migliore amico.
La complicità e la comprensione non sono uguali con tutti, così come l'intesità dei chiaro scuri è diversamente accentuata in questo Valzer di Chopin.
Abbi fiducia, un abbraccio
Letizia
16:54 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Friends | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | OKNOtizie |
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martedì, 25 novembre 2008
La solitudine dei numeri primi
Mi chiamo Valerio. Molti anni fa ho conosciuto IL Grande AMORE, avevo 23 anni, ho conosciuto una ragazza e me ne sono innamorato. Solo che questo amore non è mai stato ricambiato, non è decollato, per lei era amicizia.
Lei sapeva di questi sentimenti, fino a che riuscivo e tenerli a freno le cose potevano anche andare. Ma quando sapevo che usciva con altri e poteva essere una storia seria, iniziavo a stare male (alcune volte ho pensato a cose brutte pur di non soffrire). Se cercando una via di uscita ne parlavo con lei, vedevo che si allontanava da me. Fino al punto di un grande litigio e non ne ha più voluto sapere...
Io, non potendo fare a meno dei sentimenti che provo, ho voluto ricostruire tutto di nuovo, riconquistare la sua fiducia e un rapporto sincero. Oggi è cambiata, da allora ci sentiamo e mi considera di più. Ma la mia paura è di ricominciare a soffrire nel vederla tra le braccia di un'altra persona e rischiare di perderla.
.. questo è il mio dilemma perchè, se con tutto il cuore voglio la sua felicità, deve aumentare la mia sofferenza?
Caro Valerio,
leggendo la tua mail ho pensato subito al libro La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. Anche lì si parla di un sentimento, amore/amicizia, tra due giovani e del fondamentale ruolo che esso assume nel loro percorso di crescita.
Mattia, il protagonista di questo romanzo, è consapevoli che lui e Alice (l'amica del cuore) sono come due numeri primi gemelli:
"I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri... In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero... Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43... Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero".
Ti consiglio di leggere questo libro e di soffermarti soprattutto sul finale. Ti aiuterà a comprendere come il sentimento irrinunciabile che oggi provi in realtà potrebbe essere solo l'espressione delle tue debolezze. E che per superarle, bisognerà che ti lasci alle spalle anche IL Grande AMORE.
In bocca al lupo!
Letizia
14:25 Scritto da cyber_letizia in Friends | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | Tag: posta del cuore, cuore, amore, letizia, amicizia | OKNOtizie |
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