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mercoledì, 23 maggio 2012
Benvenuti al Nord o Bentornati al Sud?
Carissima Letizia,
complimenti per il tuo blog, è davvero stupendo, anche perché mi ritrovo in molti pensieri e storie, per questo ho deciso di scriverti.
Scusa per la lunghezza, mi chiamo Anna e sono una ragazza di 20 anni, fidanzata da quasi 4 anni con T. di 21. La nostra storia è un po’ travagliata perché abitiamo a 900 km di distanza, ma il nostro amore va oltre ogni limite.
Ci siamo incontrati nell'agosto del 2007, quando ero andata in vacanza nel suo paese in Puglia, lo stesso di mio padre e dei miei parenti. (Io abito in una piccola provincia vicino a Milano).
Tra noi c’è stato subito un misto di passione e coinvolgimento, che non c'era più con il mio attuale, ora ex ragazzo. All'inizio pensavo fosse la classica storiella estiva, poi col tempo mi accorgo che era qualcosa di più, per entrambi. Lui era il classico don giovanni, ma ora passati un po’ di anni, siamo sempre innamoratissimi.
Per i suoi sono come una figlia e la stessa cosa per i miei.
Però i 900 km di distanza ci pesano anche se ci vediamo parecchie volte e nei mesi estivi viviamo insieme. Dopo una serie di progetti decidiamo di andare a vivere da lui dopo il mio diploma. Ma a novembre inizio uno stage di 6 mesi che mi costringe a restare al Nord, così lui che doveva iniziare uno stage decide di farlo vicino a me e si trasferisce per 4 mesi a casa mia. Di comune accordo, pensiamo di inziare qui la nostra vita qui.
Mi metto l'anima in pace (con gioia di mia madre).
Questi mesi sono stati stupendi ma purtroppo monotoni, in quanto io ho solo un’amica single e uscire in 3 è stato noioso e un po’ imbarazzante.
Lui ora, ha visto che qui non c'è tanta vita, a differenza di casa sua dove ha una trentina di amici e il mare. Quindi vuol tornare con a me in Puglia. Fa sempre discorsi di una nostra casa insieme e non vede l'ora di creare una famiglia.
Piccolo problema... anche io desidero una famiglia con lui, mi piace molto il Sud, lì ho moltissimi amici, c'è il mare, la sera si esce, il clima è diverso, ma l'idea di staccarmi da qui, di non vedere invecchiare i miei genitori o crescere mia sorella mi sta turbando.
Insomma è tutto quello che ho sempre desiderato stare con lui, e non vedo l'ora, ma non so come dirlo ai miei che soffrono tantissimo all'idea, sono la figlia grande e vedevano un futuro qua per me. Se vado giù le possibilità di avere un lavoro decente sono scarse. Ho paura perché è vero che lì è bellissimo ma le cose sono sempre le stesse, non c'è possibilità di conoscere realtà diverse, usanze diverse e le persone sono sempre le stesse. Invece Milano, una grande città, ci sono persone di tutte le etnie, qualsiasi cosa vuoi a Milano c'è.
Purtroppo non posso parlarne con la mia migliore amica, perché se dovessi andarmene lascerei anche lei e mi ha già detto che sta male, con i miei genitori lo stesso, mia madre comincia a piangere e inoltre non vuole che mi sposto se non ho un lavoro sicuro.
Il mio ragazzo mi dice di stare tranquilla che mi troverò bene e andrà tutto per il meglio.
Fra 10 giorni lui parte e io, finito lo stage dovrei andare da lui e iniziare a distribuire un po’ di curriculum. Intanto mi hanno offerto un lavoro, con una paga abbastanza buona.
Ora sono nel dubbio più totale, se non accetto, magari non avrò la stessa possibilità un’altra volta, ma se accetto noi ci allontaneremo.
Sono disperata, ho bisogno assolutamente di un tuo consiglio, visto che sei una maga in questo. Ti ringrazio in anticipo.
A.
Cara Anna,
il primo consiglio cha ti darei è di correre a procurarti due divertenti film - che hanno sbancato i botteghini - sui luoghi comuni. Se li hai già visti non importa, ripassali. Perché il francese Giù al Nord e Benvenuti al Sud - suo remake italiano - ci insegnano, tra gag , risate e situazioni paradossali, come gli stereotipi condizionino inutilmente la nostra vita. E spesso la realtà è molta diversa vista da vicino.
Ecco a me sembra che tu abbia bisogno di rimettere un po' in ordine luoghi comuni, stereotipi e pregiudizi e mi auguro che questi due esilaranti film possano darti un bell'aiuto.
Ma non è l'unico consiglio che mi balza alla mente, penso che tu abbia bisogno di riflettere e chiederti se sei pronta per una convivenza. Tutti i tuoi dubbi: il lavoro, gli amici, abbandonare i tuoi, la mancanza di multietnicità, in fondo mostrano una paura – per altro legittima – DEL cambiamento.
Che sia nell'assolato e indolente mezzogiorno o tra le tristi nebbie della laboriosa val padana, forse è troppo presto per una decisione così importante.
Un piccolo rimprovero mi viene spontaneo - non per difendere il tuo fidanzato tutto proiettato nella terra d'origine - ma se eri riuscita a convincere un ragazzo che ama il sole, gli amici, il mare e la sua Puglia a trasferirti nella provincia lombarda, ricca di possibilità, divertimenti, eventi, gente diversa, potevi forse darti un po' da fare e organizzare qualcosa di più divertente - cinema, gite, concerti, mostre, teatri, pattinaggio, escursioni, discoteca - oltre alle noiosissime uscite con la tua amica del cuore single... Probabilmente sarebbe scappato anche un leghista convinto.
Hai però ancora una piccola chance da giocare, chissà potresti convincere la tua famiglia a ritornare al suo paese d'orgine. Il Sud è di moda e così salveresti capra e cavoli.
Un abbraccio Letizia
12:49 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Questioni di cuore | Link permanente | Commenti (3) | Trackback (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Cara amica di lettera nella vita bisogna sapere cosa si vuole... se ami il ragazzo la tua famiglia sarà quella che farai con lui.
Altrimenti vuol dire che no sei sicura oppure che sei una di quelle che poi coinvolge la propria madre per qualunque cosa mandando al diavolo il rapporto.
Decidi tu ma fallo! Altrimenti soffri ma con orgoglio: silenziosamente!
Scritto da: piriripillini | mercoledì, 23 maggio 2012
Rispondi a questo commentoLui forse non era pronto a trasferirsi per te, ci hai pensato? fate un periodo di pausa, allontanatevi per un po' e verificate il sentimento reciproco. E' sbagliato che uno dei due debba rinunciare alla serenità data da famiglia e amicizie.
Scritto da: peppapig | giovedì, 24 maggio 2012
Rispondi a questo commentoCara Anna,
esci fai amicizia con altre persone, parti in giro per il mondo, fai uno stage all'estero. Divertiti, impara a suonare uno strumento, a dipingere, fai uno sport... fai qualcosa di interesante e nuovo. Sei un lamento continuo.
Mi sembri una anziana ottantenne.
Vivi la tua vita e poi capirai cosa vuoi da Lei
Scritto da: erinni | venerdì, 25 maggio 2012
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