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martedì, 05 ottobre 2010
L'amica smarrita
Cara Letizia,
sono capitata per caso sul tuo blog e non riesco a trattenermi dallo scriverti per sottoporre a te e a tutti gli acuti commentatori il subbuglio emotivo in cui mi trovo. E' una storia di amicizia al femminile, che dura quasi da 10 anni.
Tra i corridoi dell'università è nato il nostro rapporto, elettivo ed esclusivo. Siamo state sempre l'una un supporto dell'altra, anche e soprattutto nei momenti peggiori delle nostre vite. Siamo cambiate e cresciute insieme.
Tuttavia gli anni degli esami preparati all'ultimo momento, degli interminabili pomeriggi nei caffè universitari, delle folli sessioni di shopping compulsivo, delle reciproche coperture per le nostre fughe d'amore hanno rapidamente ceduto il passo a ritmi e abitudini giocoforza diversi.
Prima la mia laurea con il massimo dei voti, il primo lavoro, la mia storia d'amore che decolla e la seguente convivenza hanno rapidamente stravolto la mia vita.
Tutte tappe che per me sono state sinonimo di crescita ed evoluzione personale ma che lei ha vissuto con ben poca gioia.
La sua vita invece è rimasta legata ai vecchi stilemi: ancora alle prese con gli esami, ancora in affitto in un buia stanzetta per studenti, single da una vita. Non l'ho mai contestata per questo né le ho mai fatto pesare la mia nuova vita, dando più importanza al mio quotidiano che al suo. Fatto sta che il suo atteggiamento nei miei confronti cambia.
E' da un anno ormai che le sue "confidenze" sono diventate un machiavellico esercizio di manipolazione della verità. Inventa storie d'amore e di sesso assurde e decisamente inverosimili, numerose nuove amicizie che io però non ho mai avuto l'onore né il piacere di incontrare e successi universitari che però non portano mai al conseguimento della tanto sospirata laurea. Mi sento tradita e presa per i fondelli proprio da chi aveva condiviso con me ogni recesso della sua anima e della sua vita.
Mi sembra che il suo atteggiamento svilisca e non renda onore alla nostra amicizia, sempre complessa, ma mai arrtificiosa.
Eppure ogni volta che mi fermo a riflettere, vedo solo una ragazza di 28 anni che ha perso la strada e che usa me come riflesso per vivere la vita che vorrebbe ma che non ancora è riuscita a conquistare.
Vorrei poter recuperare la complicità di un tempo, l'onestà sentimentale e intellettuale che ci legava, vorrei poterla aiutare a trovare una via d'uscita da questo mondo di artifici che si sta costruendo attorno. Il mio compagno mi consiglia di allentare i rapporti per consentirle di vivere semplicemente la sua vita senza l'obbligo di dover "rendere conto" a me dei suoi successi o dei sui fallimenti.
Ma in questo caso non solo perderei una parte di me, ma mi sembrerebbe anche di farle un torto. Aspetto con ansia i vostri suggerimenti.
Grazie a tutti!
Cara "Mi sento tradita",
non si capisce bene perché tu ti senta presa per i fondelli. Sembra che la tua esistenza sia costellata di successi: un'amica con cui condividere gli anni della libertà e della spensieratezza, la laurea a pieni voti, un fidanzato amorevole, una convivenza promettente... insomma una vita tutta in discesa, almeno per chi ti legge.
Ma a un certo punto in tutto questo splendore qualcosa si inceppa: la tua amica del cuore non sta al tuo passo e a te pare - orrore - che lei non condivida la tua felicità. Anzi si inventi - secondo te una vita avventurosa e torbida - pur di non sfigurare.

Vorrei fare una precisazione, spesso quando si vive in simbiosi con qualcuno per un po' di anni e uno dei due viene meno al sodalizio è molto difficile mantenere gli equilibri. E, mi spiace per te, ma normalmente sta a chi è più fortunato cercare di elaborare e dare un nuovo senso al rapporto.
Le relazioni umane sono fragili, basta un soffio per metterle in crisi e tu cara "Mi sento tradita" sembri un uragano. Perché a leggere la tua lettera quella da compatire non sembri certo tu, ma la tua "amica smarrita" che ti lancia sos evidenti sul suo disagio nei tuoi confronti.
Hai mai pensato, per esempio di invitarla fuori con gli amici del tuo fidanzato? Oppure darle una mano per finire gli esami che dà a rilento? Di incoraggiarla, oppure di ascoltarla semplicemente, dando finalmente più importanza al "suo" quotidiano piuttosto che al tuo.
Dalla vita stai avendo molto, forse è arrivato il momento di inziare a elargire con altrettanta generosità.
Ci si può sentire tradite da un'amica ma non dalla sua sofferenza. E penso anche che tu debba farti sotto tirando fuori la tua parte migliore, magari la tua amica smarrita... non vede l'ora di ritrovare la strada e la complicità di un tempo.
Ti consiglio di leggere il libro Il Gruppo di Mary McCarthy che entra mirabilmente negli animi e nelle dinamiche dell'amicizia al femminile.
Un abbraccio
Letizia
15:36 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Friends | Link permanente | Commenti (16) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, amicizia, donne, crisi, gelosia, egocentrismo | OKNOtizie |
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Commenti
Ciao,
concordo con la disamina fatta da Letizia riguardo la tua situazione.
La tua amica non ti ha tradita, semplicemente la tua vita perfetta, i tuoi successi, le han dato la percezione di aver cumulato fallimenti nella sua.
Per cercare di colmare questa distanza che si creava sempre più profonda tra la vostre esistenze, ha cominciato ad inventare una vita che non possiede, per tentare di riempire almeno un po' questo divario, pur sapendo benissimo di prendere in giro prima di tutto se stessa.
Capita nella vita di sentirci fragili ed insicuri e le nostre difficoltà dinanzi ai successi altrui, ci rendono più gravoso ciò che nella nostra esistenza non va, accrescendo il nostro senso di debolezza e di incapacità a raddrizzar gli eventi.
Dalle tue parole però, a parte il giudizio, non traspare il tentativo di comprendere il perché di tale cambiamento, non un provare a calarti per un momento nei suoi panni, non un passaggio in cui tu abbia detto di aver cercato di chiarire cercando di parlarle con la massima sincerità di questa situazione.
L'amicizia è anche far sentire la propria presenza quando, come nel vostro caso, per te il cammino è stato costellato di successi, ma non altrettanto per lei.
Se il vostro rapporto ha davvero ha radici profonde e non vi son stati torti irreparabili, può esser recuperato se vi è volontà reciproca.
Prova a parlare con lei a cuore aperto, con la stessa confidenza di quando eravate compagne di studi, abbracciala e falle percepire il tuo affetto e la tua voglia di non lascarla sola e di sostenerla in questo momento non positivo per lei; vedrai che ciò non la lascerà indifferente e la per la vostra amicizia si potrà aprire un nuovo capitolo.
Un grande in bocca al lupo
Scritto da: Lorely | mercoledì, 06 ottobre 2010
Rispondi a questo commentosecondo me la tua amica soffre molto ed é piena di complessi non devi sentirti tradita ma se puoi cerca di aiutarla a tornare alla realtà magari non dicendogli tutti i tuoi successi perché la faresti soffrire se veramente le vuoi bene autala.i
Scritto da: carmela | mercoledì, 06 ottobre 2010
Rispondi a questo commentoLei è ovvio... era gelosa di te... almeno x me...! XD
se ti ha mentito su tnt cs era xke, cm ho gia detto secondo me, era un poketto gelosa di te... della tua laurea, del tuo rapporto, di tt le cs k avevi tu e k magari lei nn le aveva o nn le avrebbe mai potute avere...!
Kiedile prima di tt se è csì, io farei lo stesso... e poi cerca di capirla e prova a metterti nei suoi panni... funziona sempre!! :)
Così k potrete fare pace e cntinuare la vostra vita accanto la vostra amicizia!
Baci e spero k ti sia stata d'aiuto!
Scritto da: stilosetta | mercoledì, 06 ottobre 2010
Rispondi a questo commentol amicizia e' cosa preziosa finche' non cessa di esserlo.
Scritto da: Anna | mercoledì, 06 ottobre 2010
Rispondi a questo commentoInnanzitutto ringrazio Letizia e tutti quelli che hanno lasciato un commento alla mia lettera. Probabilmente dal mio racconto non si evinceva, quindi voglio fare una piccola precisazione per la stessa Letizia e Lorely: la mia vita è stata (ed è tuttora) tutt'altro che in discesa! quello che ho ottenuto è stato frutto dei miei sforzi e di "battaglie" continue. La laurea non mi è certo piovuta da cielo ma come regola vuole ho sudato per averla, nel lavoro annaspo nel precariato come quasi tutti i miei coetanei ed io e il mio compagno non viviamo certo in un loft al centro città. Tuttavia mi viene da pensare che la mia stessa amica si sia soffermata solo sui risultati apparenti e non sul cammino che ho fatto per ottenere queste cose .
Non l'ho mai lasciata sola, ma è evidente che se non altro devo trovare un altro canale di comunicazione, e che quelli da me tentati sino ad ora si sono rivelati del tutto insufficienti. Non sarà facile, anche perchè non mi sento di metterla di fronte alle sue bugie: la ferirei inutilmente e già so che si sentirebbe umiliata e mortificata.
Concordo con Anna, ma nel mio caso c'è ancora tanto da salvare!
Un grazie ancora a tutte voi
Scritto da: Mi sento tradita | giovedì, 07 ottobre 2010
Rispondi a questo commentocapita che le amicizie subiscano momenti di stanca. se è stato un legame forte, cerca di mantenere il rapporto, anche se ora è un po' tiepidino. può essere che fra un po' di tempo (forse quando la tua amica sarà più contenta della sua vita), il rapporto torni forte. ora però tu dalle una mano. se è single, giustissimo invitarla con amici del tuo fidanzato. e occhio a non fare troppo la brillantona, perchè la ruota gira e potresti essere tu domani a sentirti da meno di lei!
Scritto da: sara | giovedì, 07 ottobre 2010
Rispondi a questo commentoMa stai zitta sara!!!
Scritto da: Mi sento tradita | giovedì, 07 ottobre 2010
Rispondi a questo commentoMi sento tradita, ci mancherebbe, non mi permetto in alcuna maniera di pensare che ciò che hai ottenuto nella vita tu non lo abbia guadagnato con fatica e impegno.
Semplicemente, da come hai impostato la lettera, è emerso soprattutto il tuo giudizio verso tua amica e non il cercare di comprendere e confrontarti con lei circa il suo cambio di atteggiamento, che danneggia lei per prima, perché si è creata un mondo fittizio che non la aiuta a risolvere concretamente le difficoltà, ma diventa una sorta di paravento per non affrontarle realmente.
Tu la conosci da tanti anni e tu sola sai davvero le dinamiche del vostro rapporto.
Senza ferirla, come hai detto tu, quindi con sensibilità e affetto troverai il modo di ripristinare una comunicazione e di riavvicinarti a lei.
p.s. mi viene in mente che potrebbe essere un'idea carina fare voi due un viaggio insieme o magari trascorrere anche solo un fine settimana per provare un po' ritrovare dell'antica complicità.
Scritto da: Lorely | giovedì, 07 ottobre 2010
Rispondi a questo commentoCompatisco piú te che a 28 anni (presumendo che l'etá sia la stessa) parli come una 60enne "arrivata", che la tua amica. Cosa c'é da invidiare in un lavoro precario e un "non-loft"? Posso immaginare quanto "non faccia pesare la sua vita all'amica" una che sente la necessitá di specificare, in una lettera alla posta del cuore, che si é laureata col massimo dei voti.
Scritto da: Virginia | giovedì, 07 ottobre 2010
Rispondi a questo commentoe potrebbe essere un'idea carina fare voi due un viaggio insieme o magari trascorrere anche solo un fine settimana per provare un po
Scritto da: ed hardy shirts | venerdì, 08 ottobre 2010
Rispondi a questo commentoCiao "mi sento tradita" sai credo che delle volte ci siano dei meccanismi che provochino delle incertezze in alcuni rapporti di amicizia, senza un vero motivo. Non credo che la tua amica sia invidiosa di te, nè penso che tu non l'abbia mai ascoltata..forse è solo perchè tu ora hai altre priorità, rispetto a quando andavi all'università, sicuramente i tuoi impegni sono aumentati (il lavoro, una casa e il ragazzo) passando sicuramente meno tempo con lei, non per cattiveria, ma perchè hai nuove esigenze che non puoi negare.però lei nel frattempo continua a fare la stessa vita che prima facevate insieme e forse ha iniziato a sentirsi un pò sola e, nonostante capisca che la colpa non è tua, ha iniziato a inventarsi delle storie per non farsi compatire, perchè sarà contenta per i tuoi successi ma al tempo stesso, non avendoti più come compagna "quotidiana" è rimasta sola ad affrontare la giungla dell'università..
Io proverei a dedicarle più tempo, anche se sei stanca degli impegni, magari piano piano capirà che tra voi le cose non sono cambiate e avrà un appoggio per superare tutti quegli ostacoli che tu hai già abbattuto.
In bocca al lupo
Britney
Scritto da: Britney | venerdì, 08 ottobre 2010
Rispondi a questo commentonon è chiaro dalla tua lettera se la tua amica "precaria" sentimentalmente e "precaria" con gli studi sia felice o no della sua vita. il fatto che tu abbia fatto un percorso di vita e che questo ti faccia stare bene non è detto che sarebbe lo stesso anche per lei. il ftto che tu asserisca che lei abbia "perso la strada" mi lascia abbastanza perplessa al punto da chiederti cosa significhe per te perdere o meno la strada, strada decisa da chi? forse lei non ha gioito delle tue vittorie perchè magari le ha ritenute delle "gabbie". magari a lei un fidanzato per ora peserebbe. magari ha voglia di vivere la vita a 360° prima di "instradarsi". credo che le confidenze siano cambiate semplicemente per i differenti stili di vita che state conducendo. non trova empatia con te nonostante l'affetto.
Scritto da: manu | lunedì, 11 ottobre 2010
Rispondi a questo commentoScrivo senza leggere il resto dei commenti a parte quello di letizia e mi trovo completamente d'accordo con quello che dice.
Mentre leggevo pensavo le stesse cose, che poi lei magnificamente ha esposto.
Sono rimasta partircolarmente stupita da una delle ultime frasi
"vedo solo una ragazza di 28 anni che ha perso la strada e che usa me come riflesso per vivere la vita che vorrebbe ma che non ancora è riuscita a conquistare"..... ecco, il punto è qui..... chi decide che uno ha perso la strada? Chi decide che il rapporto è diverso a causa dell'amica e non viceversa? E Chi ti dice che lei vorrebbe vivere la tua vita?
Forse la tua amica "sente" queste idee che hai su di lei. E forse si sente sempre giudicata e così si mostra come tu vorresti ma non come è realmente: una donna con le sue fragilità.
Segui i consigli di Letizia
Scritto da: valentina | lunedì, 18 ottobre 2010
Rispondi a questo commento...A mio parere credo che tu forse (e non è una colpa!)presa dal buon andamento della tua vita abbia abbandonato un po' la tua amica.
Purtroppo qnd gli studi finiscono la vita cambia,così come le ns abitudini, e a maggior ragione se subentra una figura maschile.
In ciò che hai detto ci leggo una punta di egoismo xkè vorresti che lei non desse conto a te dei tuoi successi,ma forse non sei brava tu a nn farglieli pesare.O magari lei si sente una fallita quando paragona le vostre vita,partite insieme e finite con lei dietro...
Rifletti su qsta cosa xkè è importante...
Scritto da: MaryA | martedì, 19 ottobre 2010
Rispondi a questo commentoUn avviso per tutti i frequentatori di questo blog:
Sono stati CANCELLATI e continueranno a ESSERE CANCELLATI TUTTI I POST di coloro che scrivono insulti, parolacce o volgarità nel testo dei commenti.
PER CHI USA I NICK ALTRUI: Siete pregati di smettere, perché saranno cancellati anche tutti questi commenti
Grazie Letizia
Scritto da : Cyber Letizia | martedì, 26 ottobre 2010
Scritto da: Cyber Letizia | martedì, 26 ottobre 2010
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Sono stati CANCELLATI e continueranno a ESSERE CANCELLATI TUTTI I POST di coloro che scrivono insulti, parolacce o volgarità nel testo dei commenti.
PER CHI USA I NICK ALTRUI: Siete pregati di smettere, perché saranno cancellati anche tutti questi commenti
Grazie Letizia
Scritto da: Cyber Letizia | martedì, 26 ottobre 2010
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