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giovedì, 29 aprile 2010

Combattere per vincere

Cari Amici,

farfalla.jpgAnnachiara soffe per una malattia autoimmune e soprattutto per un antico dolore, il rimorso per il figlio mai nato, per una gravidanza che non ha avuto il coraggio di portare avanti.
Forse però è arrivato il momento di essere clemente verso se stessa e dopo quasi 25 anni di sensi di colpa che l'hanno devastata, perdonarsi. Questo forse le permetterà di risalire la china, e magari trovare la strada per curarsi, e la forza di chiedere una mano a chi le è accanto. Amici o parenti.

La solidarità è fondamentale in questi casi, una mano tesa, una carezza cambiano la vita. Bisogna però avere l'umiltà e la forma giusta per chiedere.

Io mi rivolgo ad Annachiara e le ricordo che nelle malattie come la sua lo stress e l'infelicità hanno una grossa influenza. Coraggio e determinazione, sono indispensabili, uniti a un pizzico di sano egoismo e tanto tanto affetto da ricevere, sono la formula giusta. Uniti ovviamente alla medicina tradizionale.  Sono certa che Annachiara può farcela.
Cosa consigliate alla nostra Annachiara, in cerca di pace e conforto? Dove deve attingere per ritrovare la voglia di vivere, rientrare nella vita sociare e combattere la sua malattia?

Grazie Letizia

Cara Letizia, mi scuso se mi introduco nella tua rubrica, dove le pene, più che altro sono di cuore.

Non sono sposata. Ho avuto un fidanzamento lunghissimo, 15 anni, dal liceo ai primi anni di lavoro. Lui mi tradiva e quando ho fatto la classica domanda: "O ci sposiamo o ci lasciamo". Ha detto che doveva prendere tempo.

Nel frattempo, era successo un grave episodio, che mi ha portata a detestarmi per tutta la vita. Ho abortito. Avevo 28 anni, avevo perso il lavoro, ma c'era la casa e lui aveva uno stipendio. Ho capito che non voleva qual figlio perché era mio, e io, vigliacca non me la sono sentita di portare avanti la gravidanza. Magari avrebbe addolcito il suo cuore di 28enne in cerca di avventure. Da allora mi ha poi regalato un anello di fidanzamento, ma ha iniziato a disgregarsi la storia.

Ho trovato un lavoro, dopo un anno di isolamento e mi ci sono buttata a capofitto. L'amore se ne era andato con quel figlio che oggi avrebbe 24 anni.

Per me era un maschio, per lui una femmina. Lui si é pentito, io mi sono suicidata dentro. Nessuno più di una donna può sapere che cosa voglia dire dover abortire, perché sei sola.

E le tue zie paterne che si sono sposate tutte incinta e quindi erano tutte puttane. Oppure lui che mi diceva che era troppo presto avere un figlio a 28 anni! Quanto ho sofferto. Credo che l'origine della mia patologia autoimmune venga da allora, da lì.

Dal 2003, soffro di una malattia che si chiama lupus eritematoso sistemico e che si sta risvegliando.

Continua...

martedì, 27 aprile 2010

Tradire e poi... nulla

Cari Amici,

mano_marmellata.jpg

Fabio lavora in ospedale da 20 anni quando inaspettatamente scocca la scintilla con una collega. Entrambi sposati con prole, sono diventati amanti. Lei però dopo pochi mesi, lo lascia. I sensi di colpa nei confronti del marito le impediscono di proseguire la relazione. Lui invece è esterefatto, come non si aspettava la passione per la collega non era pronto alla fine della storia. E' abbattuto come un bambino a cui hanno tolto la marmellata, perché la rubava di nascosto. E l'unico suo pensiero non è smettere di rubarla, ma come riuscirci ancora.

E infatti la sua domanda è: lei cambiera idea?

Avete qualcosa da consigliare a un fedifrago che non ha alcun pensiero per la moglie -  con cui tutto fila liscio -  e per un matrimonio che dura senza grossi problemi da ben 16 anni?

Grazie  Letizia

 

P.s. Intanto consiglierei al fedifrago, di cercare di risvegliare qualche emozione con la moglie, provare magari qualche passo del Kamasutra, magari si riaccende qualcosa.

Ciao
sono capitato per caso sul sito e ho letto un po' qua e là.
Ho deciso di scriverti di una storia. Ho 42 anni sposato da 16 con due figlie (14 e 6 anni), non ho mai tradito mia moglie e abbiamo sempre avuto un rapporto buono in tutti i sensi. Ma alcune volte nella vita non sai mai cosa puo' succederti.
Lavoro in ospedale da circa 20 anni, in sala operatoria dove ci sono come puoi immaginare uomini e donne.
Fino a circa 4 mesi fa erano tutti indifferentemente colleghi amici. Qui inizia la storia.
Dal gennaio 2010, per riassetto organizzativo, mi sono trovato in coppia quasi fissa, con una collega, anche lei sposata da circa 5 anni e con figlia di un anno, non ti dico dal primo giorno, ma quasi, si è acceso un rapporto strano, di quelli che ti fanno provare sensazioni emozioni che da tempo non provi.

Continua...

16:53 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in -- La parola ai lettori | Link permanente | Commenti (28) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, tradimento, corna, superficale | OKNOtizie |  Facebook | | |

giovedì, 22 aprile 2010

Se bastasse un tiramisù?

Ciao Letizia,
la mia storia è un po' comune ma spero che mi darai ugualmente il tuo parere. A 13 anni ho conosciuto un ragazzo di 25. Ci siamo fidanzati e la storia è durata 6 anni, alla fine l'ho lasciato io perchè sapevo da tempo di non amarlo, avendolo tradito più volte. Ed è stata una liberazione, perché era solo un ragazzino.

Tempo dopo trovo il lavoro "perfetto": buona paga, buono orario, vicinissimo a casa e soprattutto buoni colleghi in particolare uno, bello sposato e con due figli. Quasi da subito lui comincia a corteggiarmi, mi chiede il numero, l'e mail, e dice che vorrebbe uscire con me. Io accetto, in un periodo in cui facevo solo cavolate, dopo la fine di una storia, ero arrabbiata con il mondo!
Fatto sta che usciamo e lui subito premette di volere una storia ma che dovevo tener conto che era sposato. Me ne frego, quasi facessi tutto per dispetto. Ma le cose ben presto cambiano, comincia a dirmi che mi ama, è geloso da morire, e cosa più grave dice di volere un futuro insieme.
Tutto bellissimo finché la moglie ci scopre. Io le confesso tutto, sapevo che lei non lo avrebbe lasciato e sapevo che lui ci sarebbe rimasto insieme, tuttavia volevo ferirli e fargli provare il mio stesso dolore.
Da qui comincia la mia depressione: non esco, non mangio, non mi alzo dal letto, voglio morire. La vergogna è stata troppa! Quando con l'aiuto di mia mamma comincio a risalire, dopo soli 15 giorni lui si rifà vivo. Mi vuole a tutti i costi e nonostante il mio rifiuto dice che non mollerà. Ovvio che ci sono ricaduta! Ora ci sentiamo 24 ore su 24, lui lavora tutto il giorno ma anche quando è a casa mi manda continuamente sms. Parla sempre di un futuro, io no. Non voglio un uomo come lui, ha tradito lei e tradirà anche me. Mi riempie di attenzioni, mi mette al centro del suo mondo, d'altronde io non gli ho MAI chiesto di lasciare la sua famiglia, MAI!
Mi rendo conto che non riesco a stare senza lui, ormai è più di un anno che ci frequentiamo, ci vediamo anche poco se conciliamo gli orari di lavoro ma lui è sempre presente, non mi lascia mai. So che è tutto sbagliato, ma da quando lo conosco sono maturata, migliorata e lui nemmeno lo sa  quanto mi ha aiutata! Lo amo nonostante tutto, perché mi ha insegnato ad amare!

Monica


Cara Monica,

cucinare_1.jpgsei un incredibile vortice di sentimenti, un'ammasso di emozioni, una slavina di contraddizioni: conquisti lo status di donna libera e un po' cinica, ma ti infili con leggerezza nella spirale della passione con un collega che non vuoi e che poi ti ispira la vendetta. Dopo arriva il momento della depressione e infine del pentimento.

Inevitabilmente regna l'indecisione, non sai se vuoi il tuo amante sposato che tanto ti desidera e forse ami, o no. Però gli sei grata anche se in fondo non ti fidi di lui nè del mondo in generale.

Aleggiano su di te, una tale quantità di informazioni, da buttare a terra un mammuth.

Difficile uscire rapidamente dall'impasse, l'ideale è prendere tempo, come si fa nelle partite di basket o di volley. Tempo, non per riflettere ma per staccarsi dalla confusione e fare qualcosa di diverso, a cui forse non abbiamo mai pensato. Per esempio entrare in cucina e cominciare a preparare una magnifica torta, un gustoso sformato, una maionese perfetta o una pizza e una pagnotta di pane partendo da lievito e farina; uova, limone e olio, zucchero e cannella.

E mentre sei lì che mescoli e impasti, sbatti e amalgami, impegni energia e creatività per dar vita a qualcosa di semplice e naturale. Gradatamente e lentamente le tue idee si schiariranno, le emozioni si placheranno e troveranno un strada, un percorso, magari una via d'uscita.

Buona fortuna Monica

Letizia

16:01 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in La solita storia | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | Tag: posta del cuore, solita storia, cyber letizia, tradimento, amante | OKNOtizie |  Facebook | | |

mercoledì, 21 aprile 2010

Il fornaio innamorato

Cari Amici,

Diego è un dolce fornaio, tenero e nostalgico come il mestiere che ha scelto. E si è innamorato di una panettiera a cui consegna il pane tutte le mattine. Il suo racconto è semplice non presenta grandi problemi, Diego vuole solo trovare il modo migliore per corteggiare Alice. E spera che l'amore e le attenzioni possono conquistare il suo cuore e anche, farla smettere di bere.

Secondo voi possono un peluche e una baguette fa capitolare anche un cuore ribelle e capriccioso?
Il nostro fornaio ha bisogno di consigli e dritte per raggiungere il suo scopo, coraggio dategli una mano.

Auguri, Letizia

 

Ciao,

mi chiamo Diego, sono un ragazzo di 21 anni, 22 a novembre. Da due anni faccio il fornaio e da due mesi a questa parte ho conosciuto una ragazza che si  chiama Alice perché le consegno il pane tutte le mattine. Prima non faceva parte del mio giro ma da due mesi sì.
La sua rivendita mi è stata affidata per motivi di orario di consegna.

Questa Alice sabato scorso mi ha invitato alla discoteca Ugly, ma io non ci sono andato perché i miei amici non mi accompagnavano e ci sono stato male tutto il week-end scorso. Il lunedì dopo, mi ha chiesto abbastanza scocciata perché non ci sono andato e io le ho risposto perché non venivano i miei amici.

Allora le ho proposto un altro locale ma da lunatica qual'era mi ha detto una cosa del tipo: "O vieni all'ugly perché io sono lì tutti i sabato sera o ti arrangi". Sabato scorso quindi ci sono andato e quando l'ho vista, mi ha salutato subito urlando il mio nome.

Poi l'ho beccata due o tre volte ma era fuori come un balcone (aveva bevuto tanto) e la serata non è andata come speravo. È giusto continuare a credere che sia possibile un giorno stare con lei o no? E soprattutto! Dato che lei si alcolizza tutti i sabati e fuma spesso vuol dire che ha qualche problema personale... dato che le sue amiche sono tutte fidanzate o quasi, è logico pensare che si alcolizzi perché sia single?

Può un mio regalo (un peluche) dare una svolta al rapporto?

Magari intenerirla un po' perché mi sembra che le manchi l'affetto di un ragazzo e il regalo tenero può magari dare una svolta, tipo avvicinarci, guardarci in un'altra ottica.

Diego

10:58 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in -- La parola ai lettori | Link permanente | Commenti (13) | Segnala | Tag: posta del cuore, primo amore | OKNOtizie |  Facebook | | |

lunedì, 19 aprile 2010

Il coraggio delle emozioni

Cara Giada,

vivere.jpgsei confusa, travolta dai sentimenti e dalla passione che hai tenuto a bada - se non ho sbagliato i conti - per ben 14 anni. E adesso sei crollata, i nodi sono venuti al pettine, e ti sei resa conto che vivere senza amore e senza slanci non è semplice.

Un matrimonio tiepido, con una persona probabimente adorabile ma debole, che non hai mai amato e hai scelto proprio perché non ti stravolgeva l'esistenza, non ti paralizzava l'anima. Anzi ti lasciava padrona di te stessa sempre e della vostra vita.
Una bella comodità, ma forse - sopratutto per chi come te ha conosciuto l'intensità delle emozioni - quella non è una vita. E infatti inaspettatamente è arrivato l'amore - quello vero?  come nell'adolescenza - ma, comunque, che ti fa vibrare tutta.
Lui è sposato, ed è anche integerrimo, difende i valori e i principi del matrimonio, mentre tradisce la moglie con te.

E tu lo difendi, vuoi addirittura rinunciare a lui, per mettere al riparo lui la sua famiglia, che in realtà non corrono un gran pericolo, visto che lui è un habitué del tradimento.

Mi chiedi cosa fare, non lo so. So soltanto che per te forse è arrivato il momento di fare chiarezza nella tua vita e nella tua famiglia. E' arrivato il momento di tirar fuori un po' di coraggio, e se bomba deve scoppiare che scoppi per generare un vita completa e piena per te.

Con affetto

Letizia

 

Adesso vi racconto la mia storia. Sono sposata da circa 4 anni e sono stata fidanzata con la stessa persona per ben 10 anni prima di convolare a nozze. Nella mia vita, oltre a mio marito c'è stata solamente un'altra storia che mi ha segnato la vita ed è stato il cosiddetto primo amore, che mi ha fatto provare emozioni e sensazioni che pensavo non avrei mai avuto la possibilità di riprovare. E proprio perchè sono state talmente forti, quando ci siamo lasciati, ho giurato a me stessa che mai e poi mai mi sarei fatta prendere così da un altro uomo. E così è stato. Le altre storie che ho vissuto, niente di particolare e poi è arrivato Michi, alto, bellissimo, occhi verdi, calmo, paziente, riservato, insomma l'uomo ideale con cui costruire un futuro di serenità. Ci siamo messi insieme a 19 anni e il tempo è volato, fincheé non abbiamo deciso di sposarci, fin qui tutto bene anche se di vere emozioni ne abbiamo provate ben poche. All'inizio eravamo inseparabili e io essendo un pochino più grande di lui ho sempre cercato di spronarlo, nella vita nel lavoro, ho sempre fatto tutto io. Ho deciso la casa da comprare e l'ho arredata, mi ingegnavo a fare di tutto in casa e passavo i miei sabati a pulire mentre lui se ne andava alla partita o si riposava sul divano. Per quanto riguarda il lavoro poi un vero disastro, negli ultimi 5 anni avrà cambiato 4 lavori, mai felice ed eternamente insoddisfatto mentre io mi davo da fare con il mio lavoro di impiegata per fortuna ben pagato.
Ma incosciamente cominciavo a cedere. Una paura tremenda delle malattia, la paura di morire domani e di non aver mai vissuto una vita vera, intensa, soddisfacente nel profondo. Anche se in casa eravamo in due io molto spesso mi sono sentita terribilmente sola, senza una vera spalla su cui appoggiarmi, senza un vero marito, ma con la consapevolezza di coabitare e di dividere il letto con un ragazzo che per il momento non ne voleva sapere di diventare uomo. E poi ho vacillato, mi sono avvicinata a un altro e mio marito non ha scoperto mai niente anche se indirettamente gli ho fatto capire la mia insofferenza andando via di casa per 2 volte, ma lui niente mi ha sempre guardato con troppa superficialità o forse perché non mi ha mai creduto in grado di tradirlo ma invece è successo dopo vari pranzi alla mensa e dopo circa 2 anni dal nostro primo incontro ho ceduto a lui, al mio vero grande amore, all'uomo che in questo momento si è preso tutto di me, al mio confidente del pranzo a colui che ho donato il mio cuore senza possibilità di ritorno.

Per lui ho ricominciato a scrivere poesie, ho fatto cose che mai e dico mai in vita mia mi sarei immaginata solamente di pensare e invece è successo; ho tradito mio marito per 5 mesi, ripetutamente 2 volte la settimana ed è stato travolgente unico e finalmente mi sono sentita donna, amata, cercata, desiderata.

 

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17:10 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in La solita storia | Link permanente | Commenti (41) | Segnala | Tag: posta del cuore, tradimento, marito, amante | OKNOtizie |  Facebook | | |

venerdì, 16 aprile 2010

Gli amori incompiuti sono immortali

Cari Amici,

abbiamo una trentenne con il cuore fermo ai suoi 15 anni, quando era innamorata pazza di un ragazzino di 17 che -  da allora - sogna quasi tutte le notti, nonostate siano entrambi "felicemente" sposata con prole. E' preoccupata, e ci chiede come mai, cosa cuol dire.

Potete darle una mano e dirle qualcosa? Perché forse lei non sa che gli amori interrotti a metà e mai vissuto fino in fondo, diventano immortali.

Un abbraccio Letizia

 

Ciao, ti scrivo perché sogno sempre la stessa persona.
Mi spiego meglio.
All'età di 15 anni mi sono innamorata pazzamente di un ragazzo di due anni più grande di me.
Tra noi ci sono stati soltanto baci per ben due volte.
Eravamo entrambi molto timidi e così per provocare una reazione in lui mi sono messa con un altro ragazzo...

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12:27 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in -- La parola ai lettori | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, adolescenza, sogni | OKNOtizie |  Facebook | | |

mercoledì, 14 aprile 2010

Non si può morire dentro

Ciao Letizia,
Sono una ragazza di 20 anni, ti scrivo perché mi sento scoppiare dentro.
Il mio ex ragazzo non vuole più saperne di me e io sto soffrendo come un cane, nonostante il male che mi ha fatto avevo la speranza che potessimo tornare insieme, ma dopo le sue ultime affermazioni so è tutto finito.
Ieri oltretutto ho fatto una stupidaggine ho tentato perfino il suicidio prendendo cinque pillole che non so neanche per cosa sono.
Sto ancora a piangere e disperarmi per lui, ma è più forte di me, è stato il mio primo amore e con lui la mia prima volta. Non ce la faccio a staccarmi da questi ricordi, mi fanno male più di una pugnalata al cuore. La mia paura è quella di cadere in una forte depressione e di non riuscire a uscirne fuori.
Ti prego dammi un consiglio per tornare a sorridere di nuovo. (Ultima arrivata)

 

Cara Letizia
sono una ragazza di 20 anni che sta entrando in un brutto tunnel, quello della depressione. Sei mesi fa mi sono lasciata col mio ex ragazzo, una storia durata tre anni, fatta di alti e bassi, ma l'ultimo anno lui iniziò a comportarsi in modo strano, ci vedevamo sempre più raramente, non mi rispondeva mai a telefono e quando gli rinfacciavo tutto lui mi rispondeva che ero troppo assillante e paranoica.
Così una sera dopo l'ennesima discussione decido di lasciarlo, e lui se ne va senza battere ciglio e non si fa più vedere, fino a quando una sera mi vede in piazza a parlare con un ragazzo. Il giorno dopo mi manda un sms di insulti, poi chiede di vedermi e io ci ricado. Stiamo di nuovo insieme ma poi tutto torna come prima.
Nel frattempo esco e mi diverto e sembrava che lui fosse scomparso dal mio cuore, fino a che comincio a frequentare un ragazzo con cui sto bene. Però mi viene sempre in mente lui. Ora sto male perché non ho il coraggio di prendere una decisione. Ho paura di fare a lui quello che il mio ex ha fatto a me, ma nonostante ciò ci tengo davvero tanto a lui. (1a arrivata)


Cara amica,
hai scritto due volte a distanza di pochi giorni e in entrambe le lettere emerge la tua sofferenza. Che dolore i tormenti d'amore, anche se sono il sale della vita.
E io non ho saputo resistere ed eccomi qui a cercare di capire come darti una mano. Ti disperi e ti danni, ami e rimpiangi, esci con un altro, ma non sei convinta. Tutte queste emozioni ti spaventano e provi anche a fare grosse sciocchezze. Ma sai dolce ventenne, purtroppo non c'è un rimedio immediato al mal d'amore. Solo il tempo e la pazienza trovano la strade giuste per i sentimenti. E nel frattempo bisogna impegnare la mente e il tempo con qualcos'altro: in primis gli amici, che sono una grande risorsa; poi qualcosa che ci piace o ci piaceva tanto, ballare, correre, dipingere; poi provare a fare qualcosa di nuovo mai fatto prima, nuotare, cantare, viaggiare e poi - so che alla tua età si vuole tutto e subito - l'unica strada è volgere lo sguardo altrove, non restare troppo tempo sole a ripercorrere il passato e nel mentre rituffarsi nella vita con dolcezza o con energia. L'importante è vivere.
Un abbraccio Letizia

15:52 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Mal_in_cuore | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | Tag: postadel cuore, amore, delusione, passione, gioventù | OKNOtizie |  Facebook | | |

lunedì, 12 aprile 2010

Un marito sì, due no

Cari Amici,

casanova_amanti.jpgVincenzo è un uomo sposato e si è invaghito di una "collega" anche lei sposata, che sembra accettare in un primo momento le sue avances ma, dopo i primi approcci inizia a dargli del filo da torcere. In breve si tira indietro. Vincenzo si dispera e non capisce cosa sta succedendo.

E ora, cosa può fare il nostro uomo attonito e interdetto? Magari riflettere su una frase topica, buttata lì a caso dalla sua ex amata:
Non voglio due mariti, due uomini che dicono e fanno le stesse cose.

Forse Vincenzo dovrebbe imparare a fare l'amante. Sapete se ci sono dei corsi? Avete dei consigli? A me vengono in mente Le memorie di Casanova, lui sì che era ricercato.

Coraggio, aprite gli occhi a un aspirante amante, abbandonato.

Grazie Letizia

 

Ciao,

sono Vincenzo e vorrei parlarti della mia storia.

Da circa due anni lavora nella mia attività una ragazza, sposata con una bambina di sei anni. Anche io sono sposato e ho due bambini. Ebbene dopo un primo periodo di indifferenza è cominciata a nascere una certa confidenza tra di noi e i miei sentimenti nei suoi confronti sono piano piano cambiati. Nell'ultimo anno le ho fatto una corte sfrenata, ma lei pur non rigettando le mie attenzioni non mi ha mai dato grosse speranze. Il suo comportamento però anzichè allontanarmi non ha fatto altro che avvicinarmi sempre più, perché ogni qualvolta io mi allontanavo, lei si riavvicinava di nuovo.

Mi ha sempre detto di tenere tanto alla mia amicizia e che come si comporta con me non lo ha mai fatto con nessuno. Che c'è qualcosa che la tiene legata a me, ma che non vuole rinunciare alla sua famiglia. Negli ultimi due mesi i mie approcci sono stati sempre più insistenti finché un giorno mi ha detto che si stava legando troppo a me e che quindi era meglio allontanarci ...

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15:12 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in -- La parola ai lettori | Link permanente | Commenti (175) | Segnala | Tag: posta del cuore | OKNOtizie |  Facebook | | |

venerdì, 09 aprile 2010

Carpe diem, ma guarda altrove

Ciao Letizia,

salve la mia storia è sicuramente come tante ma particolare. Dopo una vita dietro a persone sbagliate mi innamoro di un ragazzo, una storia bellissima che va avanti ancora adesso. Lui però con il tempo sembra stancarsi di me e mi lascia sempre più sola accusandomi, anche se non apertamente, di aver abbandonato i suoi sogni per me. Io cerco di lasciargli i suoi spazi per renderlo felice anche se la mia soffrenza è enorme. Con il tempo lui sembra più felice, in realtà quando non ci sono è felice perché si dedica ai suoi amici e ai suoi interessi. Intanto io conosco altre persone. Infatti avendo per sua volontà (ma per mia responsabilità) abbandonato quasi tutti i miei amici e essendo rimasta sola mi è venuta voglia di conoscere altra gente. Anzi sto cercando di farlo ancora adesso visto che non è facile come si pensa. Dunque in sostanza l'anno scorso conosco un tipo molto carino. Lui ha qualche anno in meno di me e cerca di conquistarmi. Io non faccio che ripetere di essere innamorata del mio ragazzo.

Intanto con il tipo carino diventiamo amici e ci raccontiamo le nostre storie e le nostre uscite. Poi mi accorgo che c'è qualcosa in più e un giorno ci baciamo. Da allora va avanti. Non è che abbiamo una vera storia solo che ogni tanto accade qualcosa tra noi. Non andiamo a letto insieme ma lo vorremmo tanto. Il punto è che io mi fermo. Insomma magari accade qualcosa poi per un mese nulla e poi nuovamente. Ho inoltre notato che se tra me e il mio ragazzo (con il quale sto da diversi anni) le cose sono ok allora resisto se vanno male penso al tipo carino sempre e alla fine cado nella sua rete. Ho pensato di lasciare il mio ragazzo subito dopo il primo bacio dell'anno scorso con l'altro ma volevo riflettere bene.
Con il mio ragazzo fisicamente non riesco a concedermi, accade di rado e lui si rende conto che io sono bloccata. Io non riesco più a stare bene con lui in quel senso, mi sento uno schifo.
Con l'altro invece penso solo a quando faremo l'amore e bloccare tutto è sempre più difficile.

Insomma con il mio ragazzo condividiamo alcune cose ma siamo sempre più distanti. Mi aveva anche lasciata sostenendo di non amarmi più ma poi è tornato ed io sono stata felice. È come se non riuscissi a stare senza di lui ma alla fine il mio trasporto è verso un altro (e non è solo fisico).
Intanto il tipo carino è uno che pensa solo a divertirsi, ho cercato di capire cosa vuole da me ma non ci sono riuscita. Dice che sta con tante ragazze ma che con me è tutto strano e il nostro segreto gli piace, tra l'altro ci vediamo casulmente e questo a lui piace. Insomma non vuole impegni e mi ha detto che come il mio ragazzo mi tratta non è giusto ma che lasciarlo per lui sarebbe sbagliato perché tanto non starebbe mai con me o con altre seriamente.

Io ora sto male perché non posso avere ne colui che sento di amare, nè posso riavere il ragazzo con cui sto da anni. Infatti è cambiato e questo penso mi abbia spinto da chi inizialmente sembrava avere interesse per me... mentre invece.
Sono confusa, vorrei riamare il mio ragazzo come prima non solo come un fratello. Ma vorrei anche poter consocere meglio il tipo carino dal quale cerco di staccarmi senza successo.
Che fare? Sono grande non una ragazzina e ho perso la testa.


Cara “Sono Grande”,

guai agli uomini che ci accusano di aver abbandonato i loro sogni per noi. Noi siamo i loro sogni e se ce ne sono altri - giustamente -  perché non perseguirli insieme. Se ci si ama davvero, si puo' inseguire qualsiasi desiderio, o lasciare che l'altro lo raggiunga serenamente, nonostante noi.

E guai anche a chi ci ama, ci coccola ma non vuole responsabilità. A chi è carino, gentile ma preferisce che restiamo fidanzate con l’altro. A chi ama l’ombra e il segreto, perché non uscirà mai alla luce.

Tu sei grande, sei affascinata da questi due piccoli uomini e dici di aver perso la testa. Io credo che invece dovresti continuare a prendere quel poco di buono che entrambi hanno: il fidanzato solo un  ricordo d’amore, l’altro l’allegria e l’attrazione fisica. Ma solo per poco, finché non arriverà qualcuno che racchiuda in se amore, passione e voglia di condividere.

Spero che accada presto, tuffati nel mondo e lascia andare i pesi morti
Letizia 

12:36 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Questioni di cuore | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | Tag: posta del cuore, indecisione, tormento, tradimento | OKNOtizie |  Facebook | | |

mercoledì, 07 aprile 2010

L'amore non è mica una Top Ten

Cari Amici,

Stanca si è infilata da sola e in piena coscienza in un tunnel, un groviglio di cui non trova l'uscita. E' infelice, ormai disperata e pensare che la soluzione è a portata di mano. Ma lei tra un ennesimo "vorrei", e un menzognero "basta" finge di non vedere la luce, da circa 20 anni. E continua così a buttar via la sua vita senza tirar fuori un briciolo di carattere e dignità.

Cosa dire a "Stanca" che ha bisogno di una bella scrollata? Forza amici, datele il coraggio che le manca e un suggerimento per mollarlo.

Io le lascio un pensiero che è un monito: in amore non si può essere né primi né secondi, né terzi ma, soltanto Unici. 
Anche se con le nuove tecnologie un sms sarebbe perfetto o anche, il silenzio definitivo.
Un abbraccio Letizia

Non so perché ho scritto un oggetto simile: Ho bisogno di chiarezza.
Ho le idee chiare, ho già capito tutto e allora perché sto così male? Ho 47 anni. Amo la vita e mio figlio. Venti anni fa (io sono pazza) ho incontrato un uomo. Lui sposato io fidanzata. Ci vediamo, ci vogliamo bene. Lui molto donnaiolo.

Due anni dopo mi sposo. Sembra che gli dispiaccia. Vado in viaggio di nozze spero di dimenticare. Dico a me stessa “Ora è tutto finito. Ricomincio da capo con mio marito”. Torno dal viaggio di nozze ma la tresca ricomincia. Sino ai giorni nostri.

Non ho mai voluto e ne pensato che potesse lasciare la moglie e i suoi figli per me. Quello che non ho mai digerito sono le sue storie e le sue bugie. Ma quanto sopra non è il punto.

Il punto sono Io. Sono stufa di stare male, di soffrire per un uomo che dice di volermi bene ma che ha continue storie in giro. Sono stufa di un uomo che continua ad affermare che io sono la prima...

Continua...

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