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lunedì, 20 luglio 2009
Quando i "conti" non tornano
Ciao Letizia,
anche io come tante faccio parte del club "la solita storia";
ho 47 anni, un matrimonio fallito alle spalle con tanto di divorzio, anni di solitudine, amarezze, corazze interiori per proteggermi e vita travagliata che porto avanti tutt'oggi.
Un bel giorno arriva lui, piano piano guadagna un po' di fiducia, pensa Letizia, è bastato un nome e cognome per innamorarmi.
Il mio lavoro è di quei lavori che non possono essere detti, le persone ti etichettano, ti considerano un nulla se solo ti azzardi a dire che fai il lavoro più antico del mondo; il mio lavoro ti indurisce, ti disincanta, ti allontana dai sentimenti.
La nostra storia va avanti per un anno circa con incontri settimanali, poi arriva il giorno che mi invita ad uscire con lui, ci innamoriamo, ci cerchiamo sempre più frequentemente, lui sposato, professionalmente ben integrato, uomo di cultura e simpatia un po' fanciullesca, a quanto pare e dice, sentimentalmente in crisi con la moglie.
Parla di separazione, si confida, dice di amarmi tantissimo, progetta la nostra vita futura e tanti altri blà blà blà... rimanda e rimanda ancora.
Ora sembrerebbe che la situazione si stia sbloccando, mi dice che si sono parlati e che aspetta che sia lei a telefonare all'avvocato... e intanto è passata un'altra settimana!
Dentro di me so che non succederà proprio un bel niente, e sò che dovrò dire io la parola ADDIO.
Ho voglia di piangere.
Agata
Cara Agata,
le solite storie si sa come sono, difficili da gestire. Io però non ne farei un dramma, la tua vita è già stata sufficientemente complicata e se le tue scelte ti hanno portato verso il mestiere più vecchio del mondo, sarai sicuramente in grado di guardare in viso la realtà ma di vedere anche il bello che a volte ne può venire fuori.

Un matrimonio fallito, difficoltà esistenziali e forse materiali, solitudine, noia, etc. etc... e si finisce come si finisce.
Mi vengono in mente film bellissimi sul tema: Belle de Jour con una splendida Catherine Deneuve, moglie ricca e annoiata, Pretty Woman in cui una giovane e delusa Julia Roberts si trasferisce sul marciapiede sognando l'università e il grande amore. Oppure commedie indimenticabili, Filumena Marturano, popolana ex prostituta che inganna - fingendosi in punto di morte - l'amante ricco, obbligandolo a sposarla e a fargli riconoscere i tre figli (nemmeno tutti suoi).
Tutte donne diverse unite da un filo comune, il bisogno d'amore e di attenzione. Perché se ognuno ha la sua parte di tenerezza e di passione, di amore e considerazione affronta con maggiore forza e allegria la propria esistenza.
Non mi porrei dei traguardi, né dei limiti e mi godrei la vita e l'amore di quest'uomo. Se poi sarà in grado di rendere pubblica la vostra storia e spezzare la sua vita matrimoniale, bene. Ma non rinuncerei per questo al suo amore.
Un abbraccio Letizia
16:32 Scritto da: cyber_letizia (Webmaster) in La solita storia | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, amante, passione, tradimento, prostituta | OKNOtizie |
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Commenti
Io ho sempre pensato che putt...siano certe signore che usano gli uomini per il proprio tornaconto,infedeli,infide,false;chi fa il mestiere della prostituta nella quasi totalità dei casi,è una persona a cui è toccata un'esistenza più difficile e con meno chances di altre.
Detto questo,se non credi in lui,lascialo e digli di tornare non per piangere,ma solo quando sarà un uomo libero di amarti.
Se accadrà E'LUI,se non accadrà,almeno saprai la verità.
Quanto alla tua"solita storia",complimenti per la purezza con cui la racconti e spero che arrivi anche per te la serenità.
Scritto da: viola16982 | lunedì, 20 luglio 2009
Rispondi a questo commentotanti..tanti..AUGURONI..x la tua vita un pò diversa dalla nostra e sicuramente + difficile
Scritto da: tiziana | lunedì, 20 luglio 2009
Rispondi a questo commentoCiao Agata,vorrei che non pensassi che il tuo lavoro sia dispregiativo perchè è il più vecchio del mondo,ciò è solo frutto di continui pregiudizi dove la ns. società ha il paraocchi ed è facile giudicare senza sapere quale storia ti porti dietro.Vorrei che riflettessi: se questi benedetti uomini fossero così felici e appagati al sacro desco famigliare,perchè cercare il piacere dietro compenso? Ciò che riguarda te invece, penso che hai una gran paura di innamorarti o semplicemente di vivere una storia:breve o lunga che sia perchè c'è lo scheletro nell'armadio del tuo lavoro. Posso solo dirti che come qualsiasi essere umano che popola questo pianeta hai un gran bisogno di affetto, dolcezza,tenerezza e quant'altro ma a mio avviso in quest'individuo c'è scappata credo solo da parte sua una relazione in un momento di crisi coniugale e invece tu, dal canto tuo hai vissuto questo rapporto come perno della tua vita.Quello che ti ha permesso di sognare, di riscattarti da una vita di umiliazioni.Ora penso che se anche questa storia dovesse andare a fondo e forse sarai TU a dover prendere le redini della situazione non ti scoraggiare:conquista la tua dignità di donna,solo così potrai rendertene conto che nonostante le asprezze della vita anche TU non sei proprio diversa da nessuno,qualsiasi sia il tuo lavoro.Auguri
Scritto da: Cignobianco | martedì, 21 luglio 2009
Rispondi a questo commentoCara Agata,
il mestiere più antico del mondo va bene se è questo che vuoi, non va bene se è stato la vita ad importelo, c'è sempre una scappatoia, un modo per indirizzarci verso scelte migliori. con questo nessun giudizio ma penso che la prostituta sia un mestiere che svilisca la donne, il sè che ciascuno ha dentro, anche di quelle che lo fanno per scelta e per piacere. Passando al tuo lui, sei cotta di un uomo sposato che a mio avviso non lascerà mai la moglie e che aspetta che sia lei ad andare dall'avvocato perchè chi chiede il divorzio il più delle volte ci rimette un bel pò di soldi, una scelta finanziaria quindi.... un consiglio? delle due l'una: o lo accetti e vivi la tua passione a metà, quando riuscirà a dedicarti tempo e spero sia parecchio oppure molli il colpo. Ma soprattutto molla la professione, non è bigotteria la mia, semplice rispetto di sè stessi. A Cignobianco vorrei dire che gli uomini che fanno sesso a pagamento lo fanno per il gusto di possedere, di svilire e non perchè a casa certe cose non si fanno... siamo nel 2000 bello che suonato e i puttanieri non sono vittime di un focolare gelido ma semmai persone a cui piace dare un taglio un pò denigrante alla donna e al sesso. Un caro saluto a tutti
Scritto da: Cri | martedì, 21 luglio 2009
Rispondi a questo commentoanche se una donna ha avuto una vita difficile io credo che possa sempre rialzarsi e fare altri tipi di lavoro , fare la vittima per un passato non proprio felice e svolgere il lavoro più antico del mondo è un modo per giustificarsi ( in realtà non si pagano tasse e guadagni bene . anche se ci vuole coraggio per andare con certi uomini) Per quanto riguarda l'innamoramento credo che questo uomo non sia proprio sincero (non si aspetta che sia la moglie ad andare dall'avvocato ) Il mio consiglio é: se la Sig.ra vuole riacquistare dignità smetta con quel lavoro e se ne cerchi uno anche umile ma più decoroso e cerchi un compagno libero
Scritto da: giaude1 | martedì, 21 luglio 2009
Rispondi a questo commentola tua storia la sai solo tu, quello che ti ha portato a fare
questo lavoro lo sai solo tu.
Mi permetto di chiederti se ha questo punto è una tua scelta
o vorresti altro?
A 47 anni i lavori non piovono ma qualcosa magari malpagato e
stancante si trova. Ovvio dipende da te, da quanto ti costa
moraamente il lavoro che fai. Io preferirei altro, anche perchè
gli anni volano e o vivrai di rendita o scusa se mi permetto anche
quel lavoro finirà.
agata nessuna condanna eh.....non mi permetterei mai, la vita
ognuno se la sceglie!
Per quanto riguarda la tua storia d'amore, non è diversa da quella
di una dirigente d'azienda.....! Lui è sposato....stop.
se lo ami, vedi ancora un po che succede, ma il passo se è convinto
tocca a lui. Purtroppo non è il primo ne l'ultimo che vorrebbe
una cosa ma poi ne fa un'altra....cioè non mollare casa!
Agata....sinceramente parlando ( mi dispiace chiederti ciò) ma
a quest'uomo professionalmente ben integrato, di cultura ecc,,,,,
la tua vita o al caso la tua ex vita darebbe fastidio??' Ne avete
parlato?? sarebbe motivo di imbarazzo per lui?
Scusa se sono franca....ma è facile parlare d'amore, sognare, anche
innamorarsi, ma poi un uomo così non farà anche i conti con la società??????
Agata, fatti forza e ti prego, meglio tirare la cinghia, meglio spaccarsi la schiena a lavare i cessi, ma poter guradare negli occhi un uomo e
sapere che mai ti potrà rinfacciare il lavoro che ora svolgi!
Ma nonostante la sua presenza lo fai ancora?
Scritto da: ale | martedì, 21 luglio 2009
Rispondi a questo commentoMah... leggendo per curiosità questo specifico blog, noto alcune cose che captano il mio interesse...
Intanto complimenti ad Agata per il coraggio dimostrato nel dichiarare il suo lavoro... e proprio il fatto che lei lo abbia ben specificato non fa altro che convincermi che questo sia un grosso scoglio da superare.
Qui non si può parlare di "solita storia"... perchè sì, lui è sposato e non sì sa quanto può essere forte e veritiero questo Amore da lui sbandierato... ma qui ci vuole un Uomo con la U maiuscola che non solo deve affrontare tutte le fasi del divorzio...ma deve passare il resto della vita con una ex (perchè a quel punto diventerebbe ex) prostituta... e senza voler fare i bigotti vi posso assicurare che non è cosa assulutamente facile...
Certo...io preferirei un ex prostituta, certo che da quel momento in poi sia solo mia...che una brava mogliettina che magari ti tradisce continuamente a tua insaputa(e ce ne sono...uff se ce ne sono...)
Spinti dal forte Amore e dal desiderio si può pure pensare su due piedi di mettere una bella pietra sopra il passato e ricominciare da zero... ma ci voglio le vere palle!!! (scusate ma non trovavo altri termini)
Perchè è la vita di società che ci frega... come dice ale, senza contare l'opinione della famiglia da parte di lui...
Insomma Agata...questa è una storia che non capita tutti i giorni e quindi il mio consiglio spassionato è :
Vivila...vivila senza aspettarti nulla, vivila cercando di passare bei momenti, bei giorni... vivila finchè ti farà stare bene...
Poi il giorno in cui tutto questo non ti basterà più, mettilo alle strette con un bel "dentro o fuori"...e qualunque decisione lui prenderà... accettala con serenità...
Certo è facile a dirsi...un pò meno a farsi... ma è così che farei...
Riguardo al tuo lavoro... la penso un pò come Cri, se puoi permettertelo mollalo... mollalo se farlo ti logora dentro... mollalo se non ti piace... se invece la reputi una professione come un'altra...beh in quel caso non mi resta che augurarti "Buon Lavoro".
il Guru
Scritto da: il Guru | martedì, 21 luglio 2009
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