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lunedì, 04 maggio 2009

La doppia strada di Veronica

Quella che trovate di seguito è una lettera immaginaria che avrei tanto voluto ricevere da Veronica Lario, moglie del Premier Berlusconi. Di seguito c'è la risposta che avrei voluto darle. Letizia

Chiudo il sipario sulla mia vita coniugale. Dopo quasi trent'anni, le strade mia e di mio marito il Presidente del Consiglio, già spezzate sul piano sentimentale e personale, si dividono anche giuridicamente. Ho avviato le pratiche per la separazione, dopo averci meditato per dieci anni.
Ora ho scelto l'avvocato che mi seguirà passo dopo passo davanti ai giudici, una persona di cui mi posso fidare fino in fondo, una donna. L'ho sentita al telefono il primo maggio, e le ho spiegato: "Voglio tirare giù il sipario, ma voglio fare una cosa da persona comune e perbene, senza clamore. Vorrei evitare lo scontro".

Lei ha risposto: "Stia tranquilla, ma lei è consapevole che non sarà facile e che dovrà sopportare attacchi pesanti? È sicura di volerlo fare?". Nella mia risposta non ci sono state esitazioni: "So tutto. Voglio andare avanti".

Voglio stringere i tempi, evitare il contropiede di un uomo sempre molto abile a ribaltare le situazioni, capace di convocare una conferenza stampa per dire che il divorzio lo ha deciso lui per primo, e non la "signora".
Ne ho discusso con i miei figli e le persone a me più vicine, un paio di amiche molto care, insistendo molto sull'importanza che rappresenta per una donna il valore della dignità. Ora sono più tranquilla.

Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni.
Per i miei ragazzi sono state ore di amarezza e di sofferenza, ma tutti e tre mi hanno assicurato che rispetteranno ogni mia decisione per dolorosa possa essere: "Non muoveremo mai un dito contro nostro padre, ma tu mamma fai ciò che ti fa stare bene".

Ora voglio che mio marito che non mi si avvicini, non ho più nulla da dire e nulla da ascoltare, tutte le parole sono state consumate. Cala il sipario. La lettera affidata a "Repubblica" due anni fa era un ultimatum. È stato tutto inutile. Adesso dico basta.

Veronica


Cara Veronica,

trenta anni di vita insieme sono tanti, tre figli un impegno importante, la vita pubblica un faticoso dovere, a volte un sottile piacere, per chi aveva scelto prima, il mestiere di attrice. Ma la ribalta da sola non paga, la vita della moglie di un Premier è dura, come la vita della moglie di un re. berlusconi_lario2.jpgMolto meglio essere l'altra, l'amante, la favorita. Si godono i benefici del ruolo: regali, divertimenti e coccole, qualche occhiataccia e via andare.
Ma vuoi mettere con i doveri di un ruolo ufficiale? Sorridere, abbozzare, incassare senza battere ciglio e tacere con sobria dignità, qualsiasi cosa per non dare soddisfazione al popolo e agli sciacalli che non vedono l'ora di pescare nel torbido. 
Ecco la first lady, la premièr dame, la regina, si è lasciata scappare una parola di troppo!
Che peso, che difficoltà. Si regge finché si regge, finché non si è superata la misura e ognuno di noi ha il suo limite.
E allora davanti a noi si spalancano due strade: tener duro e cercare di resistere oppure mollare.
Tu, hai scelto di mollare.

Ecco cosa ci aspetta quando si capisce che è tutto finito:

Dolore, tristezza, e un senso di fallimento. Il nostro amore è morto, non ha retto alle prove, alle offese, alle delusioni.
I figli da difendere e da sostenere, moralmente e non solo.
La questione economica: da una parte si perde il diritto di erede (in caso di divorzio), dall'altra forse si guadagna fra liquidazione e assegni di mantenimento.
Ma ciò che certamente si conquista sono dignità e stima: mai più commiserazione altrui per le "goliardate" dell'ex.
Si riassapora la libertà, forse di rifarsi una vita e a 53 anni è ancora possibile. Viene fuori la rabbia, che serve per combattere e vincere.

berlusconi_lario_in.jpg2) Cosa accade invece se il rapporto si recupera ancora una volta:

Il lavoro è più duro, è un lavoro su se stessi. Una fortificazione dell'anima. Una lotta per difendere qualcosa di indifendibile. In virtù di un principio. Di un sogno che non si vuole infrangere e si cerca di tenere contro qualsiasi logica. Un tributo a qualcosa (l'amore) che c'era e non c'è più. Quando ci riusciamo, ci sentiamo forti per aver tenuto salda una famiglia, unita anche tra bufere, chiacchiere e tradimenti.
Preserviamo i figli e allontaniamo decisioni e probabili conflitti ecnomici.
Si resta sulla ribalta. Si resta esposte alle critiche e alle umilizioni. Si resta al fianco nella buona e nella cattiva sorte. Insomma si resta, ma solo se ne vale veramente la pena.

Scegli tu, Veronica la tua strada
Auguri Letizia

14:38 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (19) | Segnala | Tag: posta de cuore, silvio, veronica, separazione, divorzio | OKNOtizie | |  Facebook

Commenti

cara letizia, belle sia la lettera che la risposta.. mah non ho capito in tutta sincerità quale messaggio tu volessi lanciare con questi scritti.un saluto ed un agugurio di buona giornata

Scritto da : anna | lunedì, 04 maggio 2009

Spero sia tutto vero e che non ci sia alcuna manovra di alcun tipo da parte della Signora.
Se è sincera,complimenti!
E'difficile separarsi da un uomo e lo è ancor di più farlo senza remore quando dalla parte avversa alla propria c'è da affrontare un consorte potente e con un'abilità di eloquenza come quelle del Signor Silvio.
Comunque vada la cosa e quali che siano gli intenti di entrambi,auguri alla Signora Veronica.

Scritto da : viola16982 | lunedì, 04 maggio 2009

Un divorzio è sempre difficile, soprattutto quando si è la moglie di un personaggio tanto influente. Ma, sinceramente, pur capendo le ragioni della signora Veronica (anzi, ha anche sopportato troppo), non capisco e non condivido la necessità di comunicare con suo marito a mezzo stampa, di affidare tutti i suoi sfoghi alle agenzie.
Trattandosi di personaggi pubblici, è chiaro che la notizia sarebbe trapelata comunque..ma le accuse, le recriminazioni, le polemiche...forse quelle una persona civile e perbene le avrebbe fatte tra le mura domestiche.
Comunque sia, in bocca al lupo..ne avrà bisogno!

Scritto da : Anna | lunedì, 04 maggio 2009

Sono diffidente per natura e come Anna non comprendo la necessità di rendere pubbliche le sue comunicazioni al Premier.
E' vero, sono personaggi pubblici e prima o poi l'Italia intera avrebbe comunque saputo delle loro vicende familiari.
Ciò che mi aspetto, e neanche tanto sorpresa, è un loro ( moglie o figli) prossimo interessamento nella fazione opposta a quella del Presidente.
Ad ogni modo, per il divorzio, tifo per Veronica.
Ciao a tutti

Scritto da : Esa | lunedì, 04 maggio 2009

Noi ci scherziamo, commentiamo, "Era l'ora, Veronica!", ma se ci fermiamo a pensare ci rendiamo conto che un divorzio è soltanto una sconfitta per chi ne è coinvolto.
Capisco le esternazioni della Signora Lario: ci è stata tirata dentro per la giacca. Davanti ad un marito che fa il galletto con le altre in TV e sui giornali, e che (come certamente Veronica aveva previsto) rigira subito la frittata dichiarando di essere lui l'offeso e di voler chiedere lui il divorzio, che altro fare? Credo che chiunque avrebbe agito come la Signora.
E' una tragedia personale che, purtroppo, dati i protagonisti, non può esimersi dal diventare pubblica. Adesso comincia il periodo peggiore.
Veronica ha preso la sua decisione. Coraggio, Veronica, e buona fortuna.

Scritto da : Cristina | martedì, 05 maggio 2009

e brava la signora!!! si chiude il sipario..te ne vai in pensione con il massimo....
ma non essere pesante dicendo, va con le minorenni!!! qui hai sbagliato, se fa il simpatico con delle battutelle fattece una risata.
quando ti sei sposata ,mi chiedo lo amavi, gli volevi bene, ho volevi uscire dall' eggitto?
perche quando lui va nelle altre nazioni non ceri mai, a l'aquila tu non ceri, come non ceri in tante altre occasioni, dillo che a te non ti andava di fare un certo tipo di vita.
e adesso non sputare nel piatto dove mangi che quello che ti prendi non e poco, o se come dici te sei una gran signora rinuncia a tutto
di tuo ce quasi niente ,
come li a fatti li a fatti ma la faccia e il lavoro e il rischio e il suo
adesso che ho detto quello che penso vai in pensione e chiudi il sipario

Scritto da : max | mercoledì, 06 maggio 2009

Si puo' comprendere tutto, ma non quello di comunicare con il marito solo con i media, e quelli avversi: mi domando, cara signora, non era meglio lavare in casa gli eventuali panni sporchi? perche' tanto clamore? quando dici che tuo marito va con le minorenni, non pensi di dargli dello stupido? Un uomo cosi noto e potente avrebbe fatto tutto alla luce del sole senza pensare alle conseguenze. penso che tutto questo tu lo stia facendo per scopi reconditi e penso anche che dietro di te ci siano altre persone il tuo comportamento lo fa capire.Comunque tifo Silvio.

Scritto da : catone | mercoledì, 06 maggio 2009

Cara Veronica,
e il Signore disse: chi è senza peccato scagli la prima pietra!
e Tu? cosa hai fatto............hai scagliato la prima pietra!
dico sempre a tutti: Prima di parlare conta dieci volte.

Scritto da : Leonardo | mercoledì, 06 maggio 2009

x max
e se lui non l'avesse voluta al suo fianco per non spartire le attenzioni?
un rapporto serio è fondato sul rispetto reciproco e lui non è stato un esempio di rispetto nei confronti della moglie.
per le altre tue considerazioni non c'è bisogno di commenti si commentano da sole, hai un'idea tutta tua del matrimonio

Scritto da : nino56s | mercoledì, 06 maggio 2009

x leonardo
hai ragione, prima di scrivere conta dieci volte

Scritto da : nino56s | mercoledì, 06 maggio 2009

dove stà la differenza tra le esternazioni giornalistiche della signora Veroniva Lario (che non può aver accesso alle TV e le apparizioni porta a porta del premier , NATURALMENTE SEMPRE DA SOLO , per spiegare agli italiani come stanno veramente le cose

Scritto da : nino56s | mercoledì, 06 maggio 2009

Certo, triste parlarsi solo a mezzo di comunicazioni pubbliche. Ma non mi pare che Veronica abbia dimostrato (al contrario del premier) di voler esternare più di tanto in tutti questi anni, anzi è stata sempre piuttosto discreta: se è arrivata a questo vuol dire che non aveva altra soluzione. D'altronde la tendenza a "spettacolarizzare" ogni minima dichiarazione non appartiene certo a lei.
Quanto alle battutine "per fare il simpatico", sarebbero offensive verso la moglie (come verso il marito se le facesse la moglie) anche solo se pronunciate davanti ai colleghi o agli amici del bar, figuriamoci davanti ai giornalisti o in diretta TV. Inqualificabile.
Questo, sia ben chiaro, al di là di ogni orientamento politico.

Scritto da : Cristina | giovedì, 07 maggio 2009

Finalmente una persona che ha capito veramente come stanno i fatti;in primis verso Dio, e poi anche verso se stessi. Ogni persona
divorziata non può assolutamente per per comando del Signore
risposarsi, questo è adulterio, solo la morte rende libera la persona dal matrimonio. Dio voglia avere pietà di tutte le persone divorziate, e
risposate.

Scritto da : Vincenzo | giovedì, 07 maggio 2009

Vincenzo sei tedioso con questi discorsi, libero di avere le tue idee, liberi gli altri di avere le proprie. Tu, come gli altri, non sei che un minuscolo agglomerato di atomi nell'universo quindi la presunzione di porter "sparare" sentenze apocalittiche non ha alcun fondamento.
Non c'è nessuna istituzione creata che non si possa disfare. Il matrimonio è una di queste. Il tuo commento piuttusto mi sembra un incitamento ... all'omicidio...
Saluti

Scritto da : maria | giovedì, 07 maggio 2009

Io sono quello che sono per la grazia di Dio. Non sai Tu, che un giorno daremo conto al Creatore di tutte le cose fatte sotto il sole?
Spero per il bene delle anime, desidero che nessuo venga ingannato
dal maligno attraverso la religione degli uomini. L'uomo che vive senza Dio, è morto nei falli, e nei peccati. Gesù è stato crocifisso dagli uomini perchè dichiarava la verità, l'uomo ama la menzogna, il peccato perchè crede di passarla liscia.

Scritto da : Vincenzo | giovedì, 07 maggio 2009

La signora Veronica a mio parere, non ha saputo tenere botta a "battute", magari poco felici" del marito, in questi ultimi due anni... perchè, se proprio voleva rimproverarlo pubblicamente, poteva farlo con più eleganza e ironia rispondendo...: " grazie, caro marito mio,...altrettanto!"...senza farne un dramma matrimoniale! Avrebbe davvero dimostrato più dignità. Ecco come vedo la dignità... Forse un po' di quella sana modestia e autoironia, non guastava e poteva aiutarla ad incassare meglio i colpi...e vivere più serenamente il suo rapporto matrimoniale..! Vorrei mi spiegasse come farebbe suo marito ad avere altre relazioni,con tutta la mole di lavoro che ha da svolgere..?
Certo che, se voleva proprio farla finita,...perchè logorata e snervata ecc..da tanti anni di matrimonio, in cui non le è mancato nulla, ci è riuscita "bene"! Peccato, perchè credo che suo marito, forse non si meritava una così eccessiva critica...Lui è sempre stato una personalità espansiva, ottimista ....! Uomo di successo, brillante, invidiato..., un imprenditore innanzi tutto e poi anche amante delle cose belle, di spettacolo...E' un'ottimo comunicatore a cui piace stare in mezzo alla gente...La signora dovrebbe conoscere pregi e difetti di suo marito...Perchè non continuare a tollerare, per amore..? Ora che lui ha preso dei grossi impegni con il Paese, sollevarlo da ulteriori preoccupazioni e aiutarlo...Perchè no? Avesse avuto l'iniziativa magari di seguirlo, qualche volta, con discrezione, almeno nelle occasioni importanti, come ad esempio: partecipare a fianco del marito, portando solidarietà tra la gente dell'ultimo disastro del terremoto. Si dice che dietro un grande uomo, ci sia sempre una gran donna...Non mi pare che la signora lo abbia dimostrato... Pazienza...Sarebbe bello se la signora riuscisse a superare tutto...voltando pagina...,senza calare sipari, magari con la vittoria più bella: Salvare il suo matrimonio in tutto e per tutto! Sarebbe un bellissimo esempio per tutti!

Scritto da : tiziana | giovedì, 07 maggio 2009

Triste come si esorti sempre la donna a "superare", "voltare pagina", perché "sarebbe un bellissimo esempio". L'uomo non deve fare proprio niente? Neppure mostrare, al limite simulare, un poco di rispetto?
Qui non siamo davanti ad un comico e ad una "spalla". Questa è una coppia, e certamente le battutine saranno semplicemente il sintomo più evidente di una situazione che si sta trascinando da tempo. Non si sono sposati una settimana fa, prima di buttare all'aria tutti questi anni di matrimonio ci si pensa. Evidentemente la Signora ci ha pensato, non credo sia così stupida. E fra l'altro divorziare le costerà caro anche materialmente, perché, se è vero che non ne uscirà a tasche vuote, è altrettanto vero che una persona più vacua e materialista di lei se ne sarebbe altamente fregata del comportamento del marito, rimanendo attaccata al suo patrimonio ed ai suoi privilegi che sicuramente sono ben maggiori adesso di quanto non lo saranno dopo la separazione.
Meglio uniti ed infelici, per amore delle apparenze e dell'istituzione "famiglia"? Secondo me no. Quando non c'è rimedio, non c'è rimedio, la separazione può anche essere l'ultimo gesto di rispetto verso sé stessi ed il partner.

Scritto da : Cristina | venerdì, 08 maggio 2009

Brava Veronica! Complimenti!

Scritto da : chiedi la luna | domenica, 10 maggio 2009

Come si suol dire non penso ci siano scelte giuste o scelte sbagliate quando si tratta di sentimenti. Sono vicine alla signora Veronica e penso abbia fatto bene a fare questa scelta. E' successo anche a me di vivere situazioni che ormai non mi davano più nulla. Magari non volevo più ammettere a me stessa che le cose erano cambiate e continuavo a sopportare situazioni che mi crevano solo malumore. Poi un bel giorno mi sono stancata e ho avuto il coraggio di cambiare le cose. E sono cambiate, in meglio! Le risposte alle difficoltà della vita stanno dentro di noi e ognuno di noi ha diritto di essere felice, non di subire!

Scritto da : Nicole | domenica, 17 maggio 2009

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