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venerdì, 31 luglio 2009

Un passo oltre la soglia

Ciao, sono una giovane donna, conduco una vita alquanto tranquilla, bella e felice, ma triste. Lavita, nonostante tante amarezze, mi ha dato una grande gioia, un figlio meraviglioso e tanta fortuna. Sono separata, felicemente direi, e sono nel bel mezzo della gettata delle basi professionali. Ho tanti progetti e la voglia, la pazienza e il coraggio di mandarli avanti. Non c'è da lamentarsi, se non per certe mie ambiguità affettive!

Ho avuto una sola relazione importante, dopo la separazione, finita disastrosamente nel 2007 per un inconveniente a sorpresa. Con difficoltà ho superato anche questo, ma in fondo il rispetto per me stessa e l'istinto di sopravvivenza hanno avuto la meglio. L'emergere professionalmente è stato per me un'ancora di salvezza.

Ora dopo una lunga pausa, mi sono imbattuta in un uomo alquanto strano, ma che miracolosamente corrisponde al 90% ai miei ideali di partner, se non fosse per la grande differenza di età. Non so, per la prima volta mi sento a disagio con i miei pensieri...
Di lui quello che adoro è la sua aria, come pensa, come agisce, come parla, cammina, sorride...
C'è uno strano karma subconscio che mi lega a lui, e una forte attrazione, ma poi mi sveglio dal mondo fatato del fine settimana e ragiono: 30 anni di differenza sono mezza vita, forse non dovrei nemmeno osare pensare a un'eventualità simile!

Non so quanto e se lui corrisponda questo sentimento,vista anche la situazione sociale e familiare. I suoi comportamenti direbbero di sì, ma non mi piace fare affidamento ai comportamenti altrui perciò preferisco rimanere in attesa di altro... o quantomeno degli eventi.

Non so più come pormi e non ho nemmeno il coraggio di parlarne con qualcuno... secondo te può mai esserci qualcosa tra due persone che hanno età così differenti. Forse è per questo che lui tentenna nel prendere una posizione... Credi che nella mente degli uomini a quest'età sorgano tabù di questo genere?


Cara Non so se lui corrisponda questo sentimento,

difficile decifrare ciò che scrivi, è più quello che si legge fra le righe di quello che effettivamente racconti: non precisi quanti anni hai, quanti ne ha lui e non chiarisci a che punto sia questo tuo amore.

Per ora vivi un innamoramento dalle caratteristiche adolescenziali: ti piace guardare, ascoltare e spiare il tuo nuovo amore, ma ancora non hai avuto il coraggio di manifestarti a lui. E soprattutto non hai segnali chiari da parte sua.
Non so dirti neanche io se questa storia avrà un inizio e un seguito, dipende da lui, ma soprattutto da te e da quanto ti vorrai esporre.
Per ora sei infatuata delle tue sensazioni, degli spiragli di luce che si potrebbero aprire sulla tua vita "alquanto tranquilla, bella e felice, ma triste" se questa storia andasse in porto.

Mi sembra dunque che il vero problema non sia la differenza d'età. Piuttosto è la titubanza con cui stazioni davanti a una soglia immaginaria, indecisa se fare un passo indietro (e rimanere nel tuo quotidiano triste ma rassicurante) o un passo in avanti, che ti "ributterebbe nella mischia" e ti toglierebbe dall'isolamento affettivo in cui vivi.

orfeo.jpg

Coraggio, i messaggi che manda il tuo cuore sono positivi: dicono che hai voglia di tornare in pista, di coinvolgerti di nuovo con qualcuno, insomma... di innamorarti. E se questo attempato lui non sarà il tuo prossimo amore, presto ne arriverà uno.

In bocca al lupo!
Letizia

07:45 Scritto da cyber_letizia in Agée | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: posta del cuore, cuore, amore, letizia | OKNOtizie |  Facebook | | |

lunedì, 11 maggio 2009

Quel che resta del cuore

Ciao Letizia,

sono separata dal 2002 dopo un “AMORE” durato dal '68, due figlie.  Mio marito dopo la separazione ha avuto due storie più serie tra le altre. E’ tornato da me già due volte, dimostrando di non sapersi del tutto rifare una vita lontano da me, come è stato per me.

Ora, vorrebbe ritornare, ma vivere in giro per il mondo, non sopporta il nostro paese e non si ritrova.  Vuole libertà da tutto, compreso dalle figlie che pur grandi credo proverebbero dolore.

Cosa ne pensi?
Aggiungo che preferirebbe vivere questa avventura con me piuttosto che con la donna che ora ha accanto, a meno che non vi sia costretto dal mio rifiuto (così dice).

Ci siamo lasciati a suo tempo per sua volontà, ho 63 anni, vivo sola.

Giovanna


Cara Giovanna,
separarsi dopo 32 anni d'amore, due figlie e una vita insieme, immagino sia stato doloroso e destabilizzante. Non lo dici, ma io lo penso.


inverno.jpgPerché quando finisce un amore - anche se nato in tempi di rivoluzione - (mi riferisco al '68) se ne va un pezzo di noi. E siamo disperati, soli e la vita sembra finita, proviamo rabbia e delusione, quando un amore finisce.

In te però, io non sento alcuna emozione, solo rassegnazione.
Non sei riuscita a ricostruirti una vita sentimentale, dici, ma se non hai sepolto il tuo cuore sotto un macigno, mi chiedo dove sia finito.

Che lui resti o torni per te è uguale, che lui decida di intraprendere il viaggio con la sua compagna o con te sembra non fare differenza. Cosa ti succede Giovanna, il dolore ti ha paralizzato i sentimenti, la delusione ti ha reso insensibile?

Lui vuole la libertà, lui vuole ritornare, lui vuole sperimentare, lui vuole viaggiare, lui vuole... E tu invece cosa vuoi, subire tutte le sue decisioni? Prova a raccontargli le tue emozioni, e la risposta verrà da sola.

Da Nulla accade due volte, di Wislawa Szymborska:
“Nulla due volte accade né accadrà. Per tal ragione nasciamo senza esperienza, moriamo senza assuefazione. [...] Non c’è giorno che ritorni, non due notti uguali uguali, né due baci somiglianti, né due sguardi tali e quali.
[...] Cercheremo un'armonia, sorridenti, fra le braccia, anche se siamo diversi come due gocce d'acqua.”

Un abbraccio Letizia

15:55 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Agée | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, tradimento, delusione, marito, coppia | OKNOtizie |  Facebook | | |

venerdì, 08 maggio 2009

Non succederà più?

Cara Letizia, ho quasi sessantanni, dicono portati molto bene.
Sono sposata da 38 anni, 4 figli, 2 nipotini e cosa mi mancherebbe?
Il marito che c'è, ma si è innamorato di una cinquantenne. Ho scoperto dai tabulati che la chiama, corrisposto anche 10 volte in un giorno. Messo alle strette ha negato tutto (adesso si è fatto furbo, la chiama dalle cabine telefoniche). La storia va avanti da 3 anni.

Solo che questa estate ho sentito che diceva che le vuole un mare di bene, non vi dico come sono rimasta. Ero come paralizzata, dopo tutti questi anni di sacrifici per far crescere i figli, per risolvere problemi finanziari sostenendolo e aiutandolo fino a rinunciare a vacanze, viaggi e tutto quanto! Ma visto che gli volevo bene ed era un ottimo marito, ho sempre pensato che ne valesse la pena.

Lui comuque continua a negare, dice solo che è stato un periodo transitorio e invece ho capito da tante cose che non mi ama più, anzi trova mille difetti guarda caso solo da 3 anni a sta parte! Quando vado a letto per paura che gli chieda qualcosa fa sempre finta di dormire.

Adesso non ce la faccio più, una mia figlia mi ha detto di separarmi, ma non è facile anche perchè dovrei buttare via tutti questi anni che prima sono stati splendidi. Voi mi potete dare un suggerimento? Grazie, una disperata


Cara Disperata,
credo tu abbia la comprensione di tutti quelli che leggono, ma non credo che sia ciò che stai cercando. Vuoi un consiglio su come gestire questa situazione, che, per quanto a te possa sembrare assurda, è assai comune, anche nelle coppie più collaudate.

La passione che si è persa tra i meandri del matrimonio, senza la quale si può vivere per anni e anni, a volte ricompare, all'improvviso, ma a farla scoppiare di solito è qualcuno che, ahimé, non fa parte del menage consolidato. Bada bene, sto parlando di passione, di quella scintilla che fa ringalluzzire gli animi e il cuore, forse, vista l'età di tuo marito, per l'ultima volta. Non sto in nessun modo tentando di giustificarlo, ti sto solo dicendo che quello che è successo è umano.

Ma passiamo al consiglio pratico: che fare nei tuoi panni? O segui il consiglio di tua figlia e divorzi (ma non mi sembra quello che vuoi veramente) oppure salvaguardi i tuoi splendidi quarant'anni di matrimonio, che mi pare il tuo reale desiderio. Con questo non sto dicendo di subire e di accettare passivamente la "distrazione" di tuo marito, ma di riprenderti ciò che senti più tuo.

Come? Questo sta a te scoprirlo. Io ti faccio solo un esempio. Nel 1982 Claudia Mori, tradita platealmente dal marito Adriano Celentano, si presentò al Festival di Sanremo cantando una canzone molto significativa: Non succederà più

Ascolta bene il testo: non c'è certo rassegnazione nelle parole di questa moglie tradita, ma la volontà di ricominciare con rinnovate premesse e condizioni. E magari questo è quello che desideri anche tu.

In bocca al lupo,

Letizia

16:32 Scritto da cyber_letizia in Agée, Tradimenti | Link permanente | Commenti (30) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, cuore, letizia, tradimento | OKNOtizie |  Facebook | | |

venerdì, 13 febbraio 2009

Amore... Amore... Un corno!

Cari Amici,
ci scrive Fiore, alle prese con un amore-amicizia che la tormenta da ormai otto anni.

Fiore non è una ragazzina (ha 53 anni e un matrimonio faticosamente concluso alle spalle) eppure vive in modo disarmato una relazione "quasi platonica" con un uomo separato. Lui, infatti, non solo non fa chiarezza sul rapporto con lei, ma la utilizza come cuscino su cui piangere le proprie sofferenze per altre storie d'amore fallite.

Io sono dell'idea che per Fiore è arrivato il momento di tirar fuori l'amor proprio. E' abbastanza evidente che lei, agli occhi di quest'uomo, è l'amica buona a cui far subire di tutto. Ora le serve uno scatto d'orgoglio e la forza di affrontare la vita senza di lui, una misera traballante stampella.
Voi che ne pensate?

ps: per Fiore una canzone di Mia Martini, Amore... Amore... Un corno!, che sembra davvero scritta per lei.
podcast

Ciao Letizia, scrivo perchè mi sembra di scoppiare.
Ho 53 anni, sposata da 35, ero innamorata di mio marito ma lui un po' alla volta ha fatto morire questo amore. Qualche anno fa gli avevo detto che volevo la separazione ma è successo il finimondo...

Continua...

15:02 Scritto da cyber_letizia in Agée | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, cuore, letizia, tradimento | OKNOtizie |  Facebook | | |

venerdì, 09 gennaio 2009

Il tempo delle mele 2

Mi sono innamorata di un uomo sposato, (55 anni lui 55 anni io).
Nei 12 mesi che ci siamo frequentati ha sempre, sia con parole che concretamente, detto che era separato. Ho creduto a tutto... veniva a casa mia tutte le sere a cena , dormiva 3/4 volte alla settimana da me... regali importanti, fiori, week end, brevi vacanze assieme, cene tutte le settimane, premure e tanto tanto amore, facendomi sentire una regina.

Poi la delusione più profonda...in novembre vengo a conoscenza che in agosto è andato in ferie con la moglie, facendomi credere che era in Croazia con gli amici a un raduno di centauri, oltre a questo tante altre cose, ad esempio che con la moglie ha una vita regolare. Ora sto cercando con tutte le mie forze di allontanarlo e di evitarlo, ma è molto difficile, sto entrando nel tunnel della depressione.
Mi manca tutto di lui. Vorre vendicarmi del male che mi ha fatto e che continua a farmi...

Ciao sono Rita, cinquantenne.
La mia storia inizia nel 2004, attraverso internet conosco un signore inglese psicolterapeuta, si instaura un certo feeling e come succede in questi casi dopo lo scambio di foto e qualche telefonata si arriva all'appuntamento.
Ci incontriamo a Londra ed è subito grande passione, decidiamo di rivederci ancora e mi considera la sua "girlfriend". Passo un periodo felicissimo di viaggi e appuntamenti verso Londra (sempre e solo io, lui non verrà mai in Italia) fino quando inizio a percepire il suo allontamento e mi spiega che non si sente di fare il "fidanzato", ma che mi vuole ugualmente vedere, io accetto e divento "amica di sesso".

Dopo un'altro po' di tempo si allontana nuovamente, anzi, mi pianta in asso senza una spiegazione. Non mi do pace fino a che vengo a scoprire che mi ha mentito sui dati anagrafici presentandosi con un nome diverso da quello che è il suo (scopro che è uno psicoterapeuta affermato e famoso per aver scritto oltre 100 libri selfhelp) e mi ha mentito sul suo stato civile dicendomi che era divorziato, in realtà scopro che è sposato.

Dopo un chiarimento intenso e doloroso, decidiamo di continuare e io passo nel ruolo di "amante". Un ruolo che non mi sarei mai immaginata, io che ero contraria agli uomini sposati.
Questo ruolo non dura molto perchè lui si ammala, sarà vero? Io gli credo, mi dice che le cure a cui deve sottoporsi gli impediscono di fare sesso, ma lui mi chiede di stargli vicino... da pseudo amante divento amica . Mi preoccupo per la sua salute, ci incontriamo per andare insieme al ristorante e io sono contenta lo stesso, mi basta stargli accanto per quello che mi è possibile.

Nonostante questo si allontana nuovamente da me, improvvisamente non risponde alle emails, sms, non vuole fissare altri appuntamenti...fino a che mi scrive, dopo mie insistenze, che non vuole più stare in contatto. Io soffro e non so darmene una ragione. Non riesco a staccare la spina da quest'uomo. Non ho dato retta ad amici che mi hanno sempre dissuaso da questa storia. Sono passati nel frattempo quattro anni e piango come una ragazzina questo amore tanto vissuto e tanto sofferto. Rita

Care amiche,
non ho potuto fare a meno di accostare le vostre due lettere, arrivate lo stesso giorno a tre ore di distanza l'una dall'altra.
Non so qualche significato questa coincidenza possa avere, di sicuro però vi dovreste conoscere, almeno virtualmente, per confrontarvi, parlarvi e magari capire come sia potuto accadere ciò che raccontate.

Di certo vi siete imbattute in due signori poco onesti, che vi hanno prima mentito per legarvi a loro e poi fatto soffrire, quando la situazione iniziava a farsi difficile e di complicata gestione.

Di fronte a voi comunque non vedo grosse alternative: avete scoperto il doppio gioco, nel caso di Rita oltrettutto si è levato un muro impenetrabile, e credo che ora possiate solo tentare di dimenticare, magari studiando una sapida vendetta oppure cercando un altro splendido cinquantenne che vi traghetti fuori dal tunnel.

biancaneve.jpgDi certo a voi rimarranno l'amarezza, la delusione e, perché no, qualche bel ricordo da questi amori forse un po' fanciullescamente vissuti.
Ciò che però io vi consiglio per il futuro è di essere un po' più scaltre nel valutare gli uomini. Forse qualche campanello d'allarme durante quei mesi meravigliosi in sottofondo suonava, ma voi troppo sognanti e concentrate nei vostri amori lo avete tralasciato. Per la prossima volta, siate pure ciò che siete, ma con le antenne un po' più drizzate!

In bocca al lupo!
Letizia

16:06 Scritto da cyber_letizia in Agée | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, cuore, letizia | OKNOtizie |  Facebook | | |

mercoledì, 10 dicembre 2008

I'm so young and you're so old

Ho 38 anni. Sono iscritta alla facoltà di Architettura da settembre ed è stato allora che ho rivisto due miei giovani compagni di Istituto Tecnico. Uno dei due, Luca, mi ha colpito molto; neanche un mese fa alzo lo sguardo e Lui era lì, di fronte a me che mi fissava. Ho avuto l'impressione che non fosse la prima volta.

Nessun uomo mi ha mai guardata in quel modo, e invece è accaduto con un ragazzo di 22 anni.

Mi sono spesso chiesta cosa Luca pensasse di me. Adesso lo so o perlomeno, spero di averlo capito. Il Suo sguardo: un filo diretto con un'emozione travolgente. Vorrei che mi parlasse. Accade raramente.
Lo voglio,
so solo questo.

Gli direi quanto sia irresistibile, però non posso: non lo accetterebbe. Luca è un fuori-classe; mi ricordo come era abbigliato all'esame di maturità: una camicetta a righe con le maniche rivoltate sino ai gomiti, jeans senza cintura e scarpe da ginnastica prive di lacci. Un altro sarebbe apparso sciatto, ma Lui è riuscito a indossare quegli abiti con un certo stile.
 
A un paio di anni di distanza scorgo quasi un uomo e mi fa impazzire ogni volta che sorride e parla.
 
Ti amo. Ti amo con quella dolcezza che suscita solo chi è intelligente, delicato ed ha il fascino della leggerezza. Ma non ammetteresti neppure questo.

Innamorata

Letizia ho bisogno di aiuto veramente.

Ho mentito sull'età a un ragazzo molto più giovane di me. Lui ha 31 anni e io 49 ma gli ho detto che ne ho 40.

Non sembrava che dovesse essere una cosa che potesse avere un seguito perchè ci siamo conosciuti in chat e lui è molto lontano.
Invece ora sono sei mesi e ci siamo visti due volte, ci piacciamo, ci vogliamo bene.

Sto soffrendo le pene dell'inferno perché so che se gli dico la verità lo perdo.

Ti prego aiutami. Dani

Cara Dani e cara Innamorata,

due donne sedotte dal fascino dell'uomo più giovane. E ognuna annaspa nei dubbi.

La tendenza ad avere innamorati non stagionati è sempre più diffusa e dal mondo dello spettacolo, vedi le coppie Scamarcio-Golino, Trump- Rossano, si è allargata a quello dei comuni mortali. Forse mantiene giovani?

E veniamo a voi, ognuna con la sua problematica care amiche:
Una ha mentito sull'età ma sta già vivendo la sua storia.
L'altra non ha il coraggio di farsi avanti.

Entrambe avete le stesse paure: non riuscire a tenere l'altro, non reggere il confronto con la giovane età del fanciullo, troppa concorrenza... etc. etc.

Consiglierei a Dani di non dannarsi più di tanto. Ormai la bugia è detta e angosciarsi peggiorerebbe solo la situazione. Le notti in bianco aumentano le rughe e le occhiaie e allora sarebbero guai seri, perché invece di 49 di anni ne dimostreresti 59.

Per la futura architetta innamorata cosa dire, ci vuole coraggio e un pizzico di incoscienza per vivere le passioni, ancor di più se sono impossibili e dal futuro incerto...

Ma poi penso, c'è qualche amore che ha un futuro garantito?
Vi lascio una famosissima canzone di Paul Anka da ascoltare, in linea col tema. Un abbraccio Letizia



Continua...

17:03 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Agée | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: posta del cuore | OKNOtizie |  Facebook | | |

martedì, 02 dicembre 2008

Un nonno è per sempre

“Cara Letizia,

Le scrivo per parlare del mio amore. L’amore verso mio nonno Cosimo. Mio nonno appartiene a quella generazione di “nonni” che hanno vissuto il grande conflitto mondiale. Pur essendo un uomo del sud è stato un alpino. Tutti i suoi amici alpini sono morti durante la guerra, compreso il fratello Mario, disperso durante la campagna in Russia.

Entrato nella polizia, ha svolto il suo servizio sui treni e nelle stazioni. Ha viaggiato l’Italia e ha vissuto in varie città, per ciascuna delle quali conservava un vivido ricordo.
Dopo il congedo, è stato padre e nonno a tempo pieno, fino alla notte del 29 novembre, in cui si è spento, mentre io ero a 800 km di distanza da lui, a divertirmi durante una festa.

Mi è sempre stato vicino, sin da piccolo, aiutandomi a coltivare le molteplici passioni che di volta in volta manifestavo. Da mio nonno, con cui da bambino facevo lunghe passeggiate sulla spiaggia, ho ereditato l’amore per il mare.
Adesso che lui non c’è più, sento che anche una parte di me è morta.

Stamattina però prima di ripartire ho rivisto il mare e quella sensazione di vuoto mi è passata. Allora ho capito che una lacrima si asciuga, un fiore può appassire, ma mio nonno è come il mare: è dentro di me, per sempre”.

Fabio

P.S. Forse la lettera è un po’ troppo lunga, ma più di così non sono proprio riuscito a sintetizzare. Se deciderà di pubblicarla, apporti pure le modifiche che vuole.
Grazie

nonno.jpg

Caro Fabio,

la tua lettera non ha bisogno di alcuna modifica. E' una meravigliosa manifestazione d'amore.  

Un abbraccio Letizia 

13:10 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Agée | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: posta del cuore, letizia, amore, nonno, perdita | OKNOtizie |  Facebook | | |

lunedì, 03 novembre 2008

Un transfer con la zia

Cara Letizia,
sono una donna di 55 anni, (ma non li dimostro) sposata con un uomo apatico, freddo, monotono e taciturno.
Ma quello che è peggio che non mi considera.

Qualche anno fa ebbi un periodo molto triste. La mia unica figlia si sposò e andò ad abitare fuori città, poi morì mia madre alla quale ero molto legata, per cui mi lasciai prendere dalla depressione e non riuscivo ad uscirne da sola.
Mio marito non mi aiutò per nulla se non con frasi inadeguate del tipo "Sono stufo", "Smettila di comportarti così".
Mi fu consigliato di andare da uno psicologo.
E qui inizia la mia storia. Lo psicologo, che chiamerò Roberto, aveva 15 anni meno di me ed era un uomo stupendo, almeno credevo. Era gentile, dolce e tenero e io ne avevo bisogno, dal momento che mi erano sempre mancate.

Andai in terapia
per circa tre mesi, durante i quali mi aiutò ad uscire dalla mia depressione e diventammo amici. Grandi amici. Ovviamente non potè più avermi in terapia, ma non m'importava, ormai il miracolo lo aveva fatto: stavo bene.

Uscimmo
molte volte insieme, lui mi fece conoscere un sacco di gente. Stavo bene con lui, e anche lui diceva di stare bene con me. Mi sentivo un'altra donna, ed ero felice. Con lui mi sentivo serena e allegra come non lo ero mai stata.
Il suo carattere dolce e spiritoso mi aveva contagiata. Finalmente avevo anch'io la mia parte di felicità. A volte però usciva con delle strane frasi, tipo "mi sei mancata", "sei davvero felice?", ma non ci feci caso più di tanto, anzi, ci ridevo su, a lui piaceva scherzare.

Senonchè un giorno, sua zia che mi fece conoscere poco tempo prima, mi confidò che Roberto era bisex. Ci rimasi male sì, ma non m'importava più di tanto, visto che tra noi c'era soltanto una grande amicizia e basta, che comunque continuò fino a qualche giorno fa, quando la vecchia zia mi telefonò dicendomi cose orribili, facendomi passare per una donna "leggera".

Dovevo lasciarlo in pace, non dovevo più uscire con lui e anzi avrei dovuto vergognarmi di farlo visto che lui era "diverso e malato", di non chiamarlo più e di lasciarlo perdere. Da ultimo mi disse che se mi avesse ancora invitata ad uscire, di rifiutare.

Lo chiamai, mettendolo al corrente della cosa, ma ricevetti una pugnalata al cuore. Mi disse di cascare dalle nuvole, ma che comunque non poteva andare contro la zia alla quale doveva molto, visto che lo allevò dopo la morte dei genitori e se io stavo male per questo erano solo problemi miei, poi concluse la telefonata dicendomi : "Stai serena che in questi giorni ti chiamo".

E' passata una settimana e Roberto non si è più fatto vivo.

Io sto malissimo e sono di nuovo depressa. Le parole di quella donna mi hanno profondamente ferito.

Ci volevamo molto bene e voglio credere che comunque le cose che mi ha detto non le pensi veramente, ma sia tutto frutto dell'intromissione di quella donna nel nostro rapporto. Ma perchè tanta perfidia?

Ora mi chiedo: mi ha mentito per tutto questo tempo? Tuttavia non riesco ad odiarlo, anzi gli voglio ancora bene e non riesco a stare senza di lui.

Grazie

Cara Cinquantacinquenne,

hai trovato finalmente un amico, dopo un periodo difficile, un lutto e un inizio di depressione. Dopo un marito, da sempre freddo e indifferente, è arrivato giustamente, un po' di calore.

Il percorso è stato lievemente anomalo, ma non importa, quello che conta è il risultato. Perché trasformare uno psicologo nel più grande amico, non è cosa di tutti i giorni. Ma se dopo la messa a punto del vostro nuovo rapporto finalmente ti sei sentita felice, c'era sicuramente qualcosa di buono in tutto ciò.

Perché allora farsi rovinare tutto da una vecchia zia probabilmente gelosa dell'affetto del nipote, che avrà riversato in lui tutto quel che non ha  avuto, amore, sogni, figli...?

Io ti consiglierei di non rinunciare alla preziosa amicizia del tuo giovane amico. Non lo ami, non miri a una relazione con lui, quindi che sia etero o gay per te è lo stesso e nulla può cambiare la vostra intesa.


Cerca di riprendere i rapporti con lui, che ti facevano tanto bene, fagli capire che non vuoi essere in competizione con la zia. Tenta piuttosto di diventarle amica e accattivarti le sue grazie, potreste diventare addirittura alleate e perché no amiche.

Come spesso accade per avere qualcosa che ci piace, bisogna accettare il pacchetto intero. Prendi spunto dai film di Almodovar, in cui la vita viene vissuta in maniera distesa e corale, accettando le debolezze e le diversità di ciascuno.

Ti consiglio la visione di qualche film significativo del regista spagnolo, ti aiuteranno a entrare nel mood giusto per riprenderti  il tuo indispensabile amico.

Un abbraccio Letizia

17:24 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Agée, Psycho | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: posta del cuore | OKNOtizie |  Facebook | | |

martedì, 28 ottobre 2008

Io prendo te

Da tre anni ho un compagno ed abbiamo deciso di sposarci a dicembre prossimo.
Entrambi vedovi, io 53 anni, lui 62, abbiamo un buon lavoro, Lui una figlia ed io due.

Dal mese di luglio abbiamo deciso di convivere, visto che i miei figli si sono trasferiti per lavoro, non a casa mia bensì a casa sua giacché la sua figliola vive ancora con lui.

La convivenza a tre, non è facile e non dal punto di vista caratteriale ma dal fatto che la figlia, 31 anni praticante avvocato, vive completamente a carico del padre. Solo per il mantenimento da principessa della figlia vanno via al mese circa 800 euro e lei spende e spande spudoratamente.

Abbiamo tantissime volte litigato per i capricci costosi della figlia alla quale lui non sa dire di no, ma la cosa che mi fa male è il fatto che con me lui non è generoso e che praticamente io mi mantengo con il mio stipendio.

Lui ha un suo contocorrente, del quale non so nulla, e io il mio. Purtroppo, lo scorso anno ho sposato mia figlia e mi sono indebitata parte dello stipendio mensile, pertanto per le mie spese personali ed il mantenimento della casa che ho dovuto chiudere, devo rinunciare a molte cose perchè non riesco a chiedere a lui dei soldi.

Visto i capricci costosi della figlia, molte volte noto che lui fa dei risparmi sulle nostre uscite settimanali e su tutto ciò che riguarda i nostri svaghi.

Ho paura a sposare questa situazione. Dopo sarà peggio?

Cara Promesa Sposa,

maried.jpgil matrimonio in età matura potrebbe essere più semplice che in gioventù. Ci sono meno aspettative romantiche, un maggior realismo e forse una maggiore tolleranza, tutti fattori che potrebbero dare una mano alla convivenza che resta comunque un aspetto impegnativo della vita in due.

Per altri versi invece, l'unione in età adulta può avere risvolti più complicati, come una minor propensione a condividere, una certa difficoltà a sacrificarsi per l'altro, insomma una dose maggiore di egosimo che con il passare degli anni tende ad aumentare, soprattutto nelle persone, anziane.

Ora io mi chiedo, se due adulti che hanno superato i 50 e i 60 anni, che sentono di avere due cuori così giovani da trovare l'entusiasmo per rimettersi in gioco, per affrontare le gioie e i rischi di una vita in due, che stanno vivendo una nuova stagione d'amore, insomma una primavera dei sentimenti, tanto da pensare di scambiarsi la solenne promessa:
....
Prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.

... possano poi perdersi in una mera questione economica.


Certamente, cara amica, i soldi hanno la loro importanza, soprattutto quando sono pochi, o almeno non sufficienti. Io ti consiglierei di essere generosa nei confronti del tuo compagno e non fargli i conti in tasca, principalmente se si tratta di sua figlia. 

Ma mi accerterei di ricevere altrettanta generosità e, come futura moglie, di essere tenuta al corrente del suo conto corrente.

Non è semplice diventare una sola cosa, un sol corpo, una sola anima... un sol portafogli. La fiducia, va conquistata giorno per giorno e tocca a te saperla ottenere.

Un abbraccio Letizia 

15:41 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Agée | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: posta del cuore, letizia, amore, fiducia, matrimonio, denaro | OKNOtizie |  Facebook | | |

martedì, 14 ottobre 2008

Ansia da prestazione

Cara Letizia,
sono una donna di 48 anni, lavoro, ho un compagno da 10 anni che però non vive con me per motivi di lavoro. La storia è però diventata di mutuo soccorso lui aiuta me (soprattutto finanziariamente) io aiuto lui anche perché ha problemi di salute e ha 65 anni.

Io ho sempre avuto predilezione per uomini più grandi che hanno esperienza e un passato, uomini intelligenti carismatici e dominanti che mi fanno tremare. Tieni presente che sono una bella donna (dicono tutti) alta 1,80, mora con gli occhi verdi non dimostro l'età che ho e in tanti mi corteggiano.
Fino a che ho conosciuto lui (non ridere!) ha 70 anni (ne dimostra 60) uomo di potere, carismatico, bello, colto, simpatico riesce a polarizzare chiunque (anche il mio compagno). Naturalmente sposato, ma si capisce che fa quello che gli pare. Nasce un'attrazione a pelle da far paura. Ma lui non si concede, mi fa morire per telefono, dice che ci vedremo da soli e saranno scintille! Riusciamo in uno dei vari incontri in mezzo ad altra gente a darci il primo bacio, bellissimo appassionato lo sogno anche di notte. Io premo per incontrarlo lui allora incomincia ad allontanarsi dice che non è alla mia altezza (fisicamente): gli chiedo che cosa ho che non va, lui dice niente. Sto soffrendo come un cane.

Dagli amici so che ha sempre avuto tante donne. Perchè con me fa così, come mi devo comportare.
E' un anno che andiamo avanti con questo tira e molla. Non credo alla solita frase: non ti vuole far soffire, non sei una di quelle etc. Sto veramente male. Patrizia

Cara Patrizia,

sei una donna matura e affascinante, dimostri meno della tua età e molti uomini ti corteggiano. Hai un compagno che ti aiuta finanziariamente e anche se non è il grande amore, probabilmente gli vuoi ancora bene.
In questo noioso tran tran, un uomo fascinoso e di potere ti fa girar la testa ma tu vorresti perderla del tutto, anche se lui te lo impedisce... non concedendosi ai tuoi desideri. 

Certamente questo splendido settantenne ti sta facendo "girare come una bambola",


Non hai pensato che potrebbe essere uno a cui basta sedurre per essere soddisfatto? Un sultano che si sente appagato con una corte adorante che soggiace al suo fascino.
Sei tu che devi decidere se puo' andarti bene continuare a giocare così, a tuo rischio e pericolo.

C'è un'altra ipotesi: lui è semplicemente spaventato o troppo pieno di sè per rischiare un fallimento. Uno a cui l'emozione, al momento clou, potrebbe tirare qualche brutto scherzo... 

Come vedi non sempre tutto dipende da noi, a volte per raggiungere gli obiettivi bisogna essere in due.

Ho una certezza da passarti: continuando a insistere, spesso si ottiene l'effetto contrario. Prova a farti  rincorrere.

Un abbraccio Letizia 

16:43 Scritto da cyber_letizia (Webmaster) in Agée | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: posya del cuore, amore, ansia da prestazione, seduttore, carismatico | OKNOtizie |  Facebook | | |