Blog ufficiale di Virgilio

lunedì, 08 febbraio 2010

Più che una trappola, un'ossessione

Cari Amici,

gabbia_obsession.jpgViviana pensa di essere caduta in una trappola, la realtà però è che se l'è costruita da sola, si è stretta intorno una gabbia e si è nutrita di un amore inesistente senza guardare in faccia la realtà: ha incontrato un uomo infantile e superficiale, che ha giocato - per fortuna - con le parole e con le promesse, senza passare mai ai fatti.
Ma lei, Viviana, contro ogni razionalità ci ha creduto e giorno per giorno la sua passione è montata fino a diventare un chiodo fisso, un'ossessione, che l'ha guidata fino alla moglie di lui. Per fortuna, direi, perché da lì tutto è finito e come nella migliore tradizioni lui si è dileguato. E' arrivato così il momento di voltare pagina.

Cosa consigliate a Viviana - che l'ha scambata bella - per tornare a vivere? Come può riprendere contatto con la realtà e ritornare lucida e obiettiva?

Coraggio, mi fido di voi

Letizia

Carissima Letizia,
sono caduta in una trappola d'amore.
Lui, Giuseppe, pazzamente innamorato di me. Ma io, 22enne giovane e priva di esperienze, dissi no. Me ne pentii. Ma lui non smetteva di venirmi dietro, di provocarmi, di regalarmi rose e lettere d'amore veramente poco romantiche, solo passionali. Non voleva il mio cuore, ma si era innamorato di me in qualche modo strano, contorto.
Mi dissi che era anche tempo di fare le mie esperienze, e poi con un uomo così bello. Non potevo non resistere!

Continua...

16:19 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, passione, ossessione | OKNOtizie | |  Facebook

mercoledì, 03 febbraio 2010

San Valentino: ti amo ma...

fascione-san-valentino.JPG

State insieme, vi amate e vi piace tutto del vostro partner. Ma... c'è qualcosa che vi disturba e che non avete mai osato dire.

Ecco il momento di liberarvi e tirar fuori quel che pesa del vostro amore.
Coraggio
dettate le vostre "condizioni":

Caro ti amo ma non sopporto i tuoi Camperos turchesi. Cara ti amo ma non voglio andare la domenica a mangiare ravioli da tua madre.
Cristina ti amo ma ti vorrei bionda. Angelo ti amo ma non c'è solo il Kamasutra...

AnnaPaola ti amo ma non puoi stare al telefono anche mentre ti bacio. Elena ti amo ma non mi piacciono i tuoi biscotti. Davide ti amo ma... non hai sposato solo l'Inter.
Elisa ti amo ma non puoi vivere appesa al predellino di un treno, Nik ti amo ma mi fa schifo il mambo.

E ora amici tocca a voi, nello spazio commenti liberate il cuore - la sincerità prima di tutto - ma... poi fatevi perdonare.

Un abbraccio, Letizia

11:09 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (39) | Segnala | Tag: san valentino, amore, passione, noia, sincerità | OKNOtizie | |  Facebook

martedì, 02 febbraio 2010

Amo un seminarista

Cara Letizia,

mi chiamo Giulia, ho quasi 16 anni e ho un problema sentimentale. Non ricordo se ti ho già scritto, ma sorvoliamo.
Da due anni circa sono innamoratissima (e non dico per scherzo.. posso giurare che lo amo con tutto il mio cuore. Morirei, ucciderei, farei qualunque cosa per lui..) di un ragazzo, Emanuele, 19 anni.
Lascia che ti spieghi un po' il contesto.

Nel mio paese c'è un'azione giovanile (ACG), organizzata dalla parrocchia, alla quale partecipano più o meno tutti i giovani della città. Lì, tre anni fa, ho conosciuto Emanuele. Bisogna anche che ti dica che è il fratello del mio migliore amico.
Poco dopo che l'ho conosciuto me ne sono perdutamente innamorata.
Confesso che all'inizio è stato un "cerotto" per la ferita (che non era per niente profonda) provocata dal mio ex. Dopo un po' ho iniziato a provare sempre più per lui.
Era diverso da quello che avevo provato fino a quel momento.

Sono sempre stata volubile, riguardo queste cose, ma davvero quel sentimento non l'avevo mai provato. Mi rendeva felice anche solo con uno sguardo (che era anche l'unico "contatto" tra noi, essendo io più piccola di lui). I segnali che mi lanciava erano non dico palesi, ma relativamente chiari: mi guardava molto spesso, anche a detta dei miei amici; quando mi parlava, aveva uno sguardo che mi scioglieva, molto intenso; mi ha rivolto più volte complimenti gentili e faceva allusioni strane.. Beh, sarà che mi sono illusa, ma io ero felice.
Fatto sta che quest'estate, ad agosto, spinta dai miei amici, mi sono dichiarata. Okay, magari ho sbagliato tutte le parole, ma almeno ha capito.
Comunque, quella sera, subito dopo la mia rivelazione, siamo stati interrotti da un suo amico e io me ne sono andata, per paura.
Non ha più detto una parola, non ha avuto la minima reazione.

Una settimana dopo venni a sapere che a novembre sarebbe entrato in seminario.
Tralasciamo il mio dolore e il tormento di tutti questi mesi.

Dico solo che lui, durante le prove del musical che stavamo organizzando, mentre ballavo, mi rivolgeva sguardi profondi, occhiate intense... Quando parlavamo lo faceva come se non fosse mai accaduto niente, ad agosto, come se non sapesse nulla.
Il 25 novembre è entrato in seminario. Sono stata malissimo.

Quindi ho scritto una lettera (molto bella, devo dirlo) e lunedì scorso gliel'ho consegnata. Mi aveva promesso una risposta (scritta) entro sabato, ma, quando (sempre spinta dagli amici..) gliel'ho chiesta, lui mi ha risposto: "Ti ho detto che ti avrei risposto e ti risponderò!". Il tono era scocciato, perché c'erano i suoi amici lì vicino, ma il suo sguardo era il solito.
Ora sto aspettando, ma lui non capisce quando mi stia facendo del male, nonostante gli abbia scritto tutto. E' timido, ok, ma io lo sono di più.
Si sente a disagio? Non sa che scrivere? Io gli ho detto che mi sarebbe bastata una semplice reazione, a differenza di come ha fatto d'estate.
Sto cercando di dimenticare, ma non ci riesco.

Mi sento anche peggio dal 25 novembre. Mi sembra di violare qualche legge o comandamento.
Non riesco a concentrarmi su nulla, sto malissimo da 5 mesi. Sono stata felice per due anni, amandolo, e ora?
Ti prego, consigliami un modo per dimenticarmi di lui.
Te ne sarei davvero grata.

Attendo con ansia la tua risposta,
Giulia


Cara Giulia,

seminarista_posta.jpgsei giovane e vivi i sentimenti con impeto e passione, l'amore prima di tutti. Ma fai anche confusione, cerchiamo insieme di mettere ordine in questo fiume di passione.

Ami un seminarista, un ragazzo che ha scelto la strada ecclesiastica ed è partito, per entrare in seminario, senza manifestare dispiacere per questo allontanamento. E non ha avuto alcuna reazione quando tu gli hai dichiarato il tuo di amore. Nè risponde alla lettera che, non contenta della rivelazione, gli hai scritto per ribadire il concetto. Forse lui non sa cosa rispondere, forse non ti ama, forse vuole diventare prete e basta. Non lo sappiamo.

Sappiamo però che lo conosci da tre anni e in questo tempo, nulla è accaduto, nè una parola, nè un'accenno ai sentimenti, nè un timido approccio, nè un discorso e nemmeno una carezza. Solo sguardi.

Ma tu ugualmente trascorri il tempo ad arrovellarti, a fare congetture e supposizioni, passi al vaglio gli sguardi e vuoi dare un significato a ogni movimento.

Io al tuo posto, mi prenderei una bella vacanza dal seminarista. Cercherei di uscire, cambiare qualcosa della mia giornata, e guardare anche altri ragazzi, così come una sfida, per vedere se è  così impossibile toglierselo dalla testa.

Perché sai Giulia, non vedo un futuro facile con lui. Gli amori sono già complicati quando si è amati, se poi bisogna combattere con la religione, l'impresa è veramente ardua.
Non sei sola nel tuo dolore, hai una compagna al duol, Luana, prendi spunto anche dalla sua risposta.

In bocca al lupo

Letizia

15:48 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, seminario, prete | OKNOtizie | |  Facebook

venerdì, 29 gennaio 2010

La sindrome di Peter Pan

peter_pan.jpgCari Amici,
abbiamo uno splendido quarantenne, che chiede aiuto per capire come mai Lui, "ama sempre chi non lo ama" e si annoia a morte, invece, quando le femmine sono pazze di lui.
Forse nella sua firma c'è già parte della risposta: Peter Pan=Non voglio crescere.
Ma non chiudiamola così semplicemente, buttiamo lì un semino da coltivare, un pensiero da approfondire, che speriamo il nostro maschio colga, vero amici?

Non sarà che per potersi innamorare di qualcuno, per provare passione e tenerezza, complicità e altruismo, generosità e possesso, attrazione e protezione, bisogna guardare in basso e accorgersi che c'è un mondo intorno?

E soprattutto, è necessario smettere di essere innamorati solo di se stessi!

Cosa consigliate al nostro Peter Pan, per evolversi e rendere terreno e umano l'amore?

Amore che lui preferisce idealizzare - piuttosto che accontentarsi - a cui dona un alone fantastico per renderlo così irrealizzabile e irraggiungibile.

Per riportare il nostro fanciullo quarantenne con i piedi per terra, gli dedico una canzone significativa di Lucio Battisti, da ascoltare, mentre aspetta i vostri suggerimenti:

Un abbraccio Letizia

 

 

Cara Letizia,

un consiglio da donna a uomo. Sono un (credo) piacente quarantenne che ha un problema: mi innamoro di quelle che mi fanno soffrire (leggi “abbandono”) e poi faccio soffrire quelle che si innamorano di me (leggi “ci sto, vedo se la storia mi coinvolge, ma poi inevitabilmente le pianto in asso”).

Ora, vorrei capire, perché diavolo domanda e offerta non si incontrano mai? Non dirmi che devo accontentarmi ...

Continua...

16:07 Scritto da : cyber_letizia | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: posta del cuore, amore, uomini, infantili, corrispondenza | OKNOtizie | |  Facebook

1 2 3 4 5 6 7 8 Prossimo